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Aspettando FLORA

Flora di Adafruit industries, la nuova scheda indossabile Arduino compatibile che supporta usb, bluetooth, gps e accelerometro. Possibilità di collegarla direttamente al telefono cellulare e sono previste anche app per iPhone/iPad e Android.

FLORA by ADAFRUIT from adafruit industries on Vimeo.

Per maggiori informazioni: Adafruit FLORA

Raccolta di pin-out di componenti passivi più utilizzati


Continuamente mi trovo nelle condizioni di dover reperire, per le mie esercitazioni di laboratorio, il pin-out dei componenti che utilizzo più di frequente in classe. Utilizzo ovviamente data book e risorse web per reperire tutte le informazioni da passare ai miei studenti. Per facilitare il compito di ricerca ho deciso di realizzare 5 PDF in alta risoluzione che possono essere stampati ed utilizzati come dispense, o come di solito faccio io, come poster da appendere in laboratorio.
Nell’attesa di riuscire a realizzare un DB on-line dei componenti elettronici utili in un laboratorio scolastico, metto on-line la prima versione del data book essenziale:

  • Integrati digitali – famiglia 74XX – pagina 1
  • Integrati digitali – famiglia 74XX – pagina 2
  • Integrati digitali – famiglia 74XX – pagina 3
  • Operazionali, comparatori, timer e regolatori – dispensa
  • Transistor, tristori, diodi e display – dispensa

Wikibooks: sezione elettronica pratica

Oggi ho risposto a Loris R. in merito alla richiesta di risorse per lo studio dell’elettronica, tra i consigli il noto All About Circuits, ma anche la nascente sezione Elettronica di Wikibooks, in particolare l’area Elettronica pratica che può esserre utilizzate come supporto allo studio.

L’obiettivo di questo testo è quello di spiegare la funzione dei circuiti elettronici, dei loro componenti, nonché la loro progettazione. Questo testo comprende i componenti dei circuiti elettronici, l’analisi in corrente continua CC, e l’analisi in corrente alternata CA.
Dovrebbe tornare utile agli hobbisti così come alle matricole di ingegneria, insegnando tanto la teoria quanto le applicazioni pratiche.
Dovrebbe essere considerato un progetto associato agli articoli di Wikipedia di elettronica. Mentre Wikipedia tratta molti dettagli della tecnologia impiegata nei componenti elettronici e affini, il testo di elettronica abbraccia una quantità di aspetti “fai da te” che non sono trattati in una enciclopedia. Il testo si concentra su come usare i componenti per costruire circuiti utili.

Crazione della pagina: Robot Pet Therapy

Creazione della pagina principale: Robot Pet Therapy in cui colleziono tutte le sperimentazioni condotte nell’ambito delle attività di supporto agli studenti diversamente abili utilizzando la robotica e l’elettronica.

Robot Pet Therapy: costruiamo un drawdio


Recentemente mi è capitato di partecipare ad una riunione presso il Dipartimento di Informatica di Torino, in merito alle possibili soluzioni elettroniche/informatiche in campo educativo per un progetto legato ad alcune attività presso un museo di Torino. Poiché l’invito mi è arrivato improvviso e visto che recentemente sono entrato a far parte del CTS di Torino, ho pensato di illustrare brevemente il mio tentativo di recupero adottato tempo fa con un allievo con un profilo autistico utilizzando “l’elettronica creativa”

Ho mostrato due dispositivi:

  • un drawdio realizzato con un NE555
  • un secondo di cui ve ne parlerò tra qualche giorno in quanto in fase di miglioramento da parte di alcuni miei allievi.

Le due sperimentazioni fanno parte del progetto di Robot Pet Therapy

Drawdio

La parola Drawdio deriva dall’unione delle due parole:

  • (to) Draw: disegnare
  • Audio

è un dispositivo in grado di produrre suono mentre si disegna ed il suono emesso è funzione della quantità di grafite presente sul foglio.
Oltre ad emettere suono mentre si disegna e possibile realizzare varianti del dispositivo per suonare con l’acqua oppure “sentire” i diversi suoni emessi da diversi materiali, in realtà ciò che percepiamo e la variaione di resistenza che sussiste tra gli elettrodi e il materiale.
Il dispositivo ha degli impieghi interessantissimi soprattutto in un contesto educativo.

Prima di continuare vi invito a vedere i filmati che seguono:

Il sito di riferimento è: http://web.media.mit.edu/~silver/drawdio/ su cui trovate esempi e se desiderate anche un PCB per la realizzazione del circuito stampato, io ho utilizzato una basetta millefori e in cira 30 minuti ho saldato e realizzato il primo prototipo mostrato in questo articolo.

Come spesso ho avuto modo di affermare gli attegiamenti di protobullissmo in una classe creano scarso legame tra gli allievi e spesso mi è capitato di vivere in classi in cui si formano fazioni e forti rivalità.
Per spezzare questo attegiamento diseducativo tempo fa, con l’aiuto di un allievo diversamente abile abbiamo realizzare un drawdio che ha risolto alcuni problemi, il rendere “suono” i disegni ha incuriosito immediatamente e coinvolto l’intera classe e l’allievo diversamente abile è diventato “protagonista” inoltre. Ho anche sfruttato il dispositivo per creare una catena umana “resistiva” che suonava tutta insieme, questa semplice azione stranamente a incominciato ad aggregare il gruppo classe.
Stringere la mano, toccare la punta del naso o il braccio del compagno di classe per emettere un suono e qualcosa che tocca la sfera personale, ma credo che abbia fatto nascere in loro la consapevolezza di essere individui essenziali per emettere suono e quindi appartenenti ad un gruppo che crea.

Ma come funziona e come si realizza un drawdio?

Schema elettrico e componenti:

Schema di montaggio:

Se non vi occupate di elettronica non è importante capire tutto, potete limitarvi ad acquistare i componenti e saldarli insieme seguendo lo schema elettrico indicato sopra.

Per chi volesse saperne di più questa è la spiegazione.

Per poter emettere il suono durante il disegno bisogna collegare due elettrodi uno alla mina della matita ed uno sulla struttura della matita, toccando con un dito la traccia della matita e con l’altra mano tocchiamo la struttura della matita viene inserita tra i due contatti una resistenza elettrica che varia in funzione della distanza tra il dito sulla traccia e lo spessore della traccia, la variazine di resistenza viene utilizzata per variare la frequenza della nota emessa dal dispositivo.

Affinchè si possa produrre il suono la traccia sul foglio non deve avere interruzioni.

Il circuito elettrico non è altro che un generatore di nota modulabile in frequenza realizzato con un NE555 in configurazione astabile dove però e stata modificata la rete di temporizzazione tra il piedino 7 (discharge) e il 2 e il 6 (trigger e threshold) inserendo la resistenza variabile costituita dalla la matita e dal tratto di grafite.
Non mi dilungherò sul funzionamento interno dell’NE555, (probabilmente lo farò più avanti) è sufficiente per questa spiegazione ricordare che la frequenza del segnale rettangolare dipende dalle resistenze R2, R3 secondo la seguente formula:

[pmath size=16]f=1.44/C3*(R2+2*R3)[/pmath]

Impugnando la matita e collegandola come indicato nello schema (CORPO, PUNTA) e toccando con un dito dell’altra mano la traccia disegnata sul foglio viene inserita una resistenza variabile in serie alla resistenza R3, ciò consente di far dipendere la frequenza del segnale emesso dal tocco del nostro dito e dalla posizione della matita e dallo spessore della matita, infatti maggiore spessore della grafite equivale a minore resistenza, minore spessore della grafite equivale a maggiore resistenza.
L’uscita (pin 3) è collegata ad un piccolo altoparlante da 8 Ohm mediante un condensatore di disaccoppiamento che ha la funzione di bloccare la componente continua nel caso in cui l’oscillatore si fermi.
Quindi disegnando con la matita udiremo un suono che varia di tonalità, suono che si interromperà non appena solleviamo la matita.
Nel circuito ho aggiunto un LED per visualizzare l’accensione del circuito.