Errori comuni nell’uso di Arduino – inizializzazione di più variabili

La tentazione di risparmiare linee di codice è sempre in agguato e tentare di inizializzare più variabili su una sola riga è forte, però alcune volte ciò che intendiamo fare non corrisponde a ciò che correttamente intende il compilatore.

Con la scrittura:

non viene assegnato il valore 67 ad ogni singola variabile, ma solamente la variabile z viene inizializzata a 67.

L’errore quindi non risiede nella scrittura, il compilatore non restituirà errore, ma nel modo in cui il programmatore intende l’assegnamento credendo che tutte le variabili vengano inizializzate a 67.

La scrittura

permette l’assegnamento del valore 67 ad ogni singola variabile. Si ricordi di separare ogni assegnamento da una virgola, ciò accade solo e soltanto se si indicano tipo e assegnamento su stessa linea.

Per l’assegnamento di valori diversi scriveremo:

Io in genere preferisco una scrittura di questo tipo:

che permette di visualizzare meglio le variabili utilizzate, non favorisce fraintendimenti nell’assegnamento e permette inoltre di scrivere chiaramente un commento a lato di ogni assegnamento.

Esercizio (semplice semplice 🙂 ) per i miei studenti:

Realizzare uno sketch che dimostra quanto esposto in questo post.

Buon Coding 🙂

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Smanettamento ramdomico, parte 1

4 chiacchiere tra amici per parlare della tecnologia che ci piace usare e di ciò che stiamo sperimentando per lavoro e per divertimento in questi giorni.

Un mini Talk Show disordinato, senza scaletta, un concentrato di improvvisazione. Nessuna pretesa di risposta a quesiti tecnici, ma solamente un confronto sereno prima di andare a cena.

Se vi fa piacere vi aspettiamo lunedì 23.03.2020 alle ore 18,30 in Live Streaming su YouTube.

Fiorella, Ludovico e Michele.

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Errori comuni nell’uso di Arduino – dimenticare il punto e virgola dopo il return

Errore:

Il codice sopra viene compilato come se fosse:

Si ricorda che dopo un return incondizionato il codice che segue non verrà mai eseguito.

Ad esempio:

Esercizio (semplice semplice 🙂 ) per i miei studenti di terza:

Realizzare due sketch che accettano un input numerico intero da tastiera (sulla Serial Monitor) che dimostrano le due situazioni esposte nella spiegazione precedente.

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Strumenti per la didattica online: Google Classroom

Prosegue la serie di Webinar gratuiti dedicati all’uso di strumenti per fare didattica a distanza.

Mercoledì 25 marzo 2020 dalle ore 17.00 alle 18.00 parlerò di Google Classroom.

Google Classroom è l’applicativo online di Google che permette, con estrema semplicità, la realizzazione di una didattica in e-learning, con esso è possibile creare e gestire in modo semplice comunità di apprendimento e sviluppare contesti didattici simili a quelli in presenza.
Le sue caratteristiche di fruizione su qualsiasi dispositivo (computer, smartphone, tablet) e sistema operativo, lo rendono uno degli strumenti più interessanti, semplici ed immediatamente utilizzabile dal docente e dallo studente, soprattutto in questo momento di emergenza in cui tutte le attività vengono svolte online.
Nel Webinar verrà mostrato come gestire ogni attività didattica: conversazioni, compiti, esercizi, calendario e registro di classe in una modalità operativa assolutamente protetta e chiusa alla sola classe, inoltre, poiché Classroom è fortemente integrato con molti applicativi della GSuite (Google documenti, Google Forms, ecc…), si mostreranno esempio di interazione ed utilizzo tra le diverse applicazioni.

Iscrizioni limitate, per maggiori informazioni vi rimando al link sul sito di Tecnica della Scuola.

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Installare node.js e Node-RED su MacOSX

In questi giorni mi sto occupando di Node-RED per programmare il Siemens IOT 2040 che posseggo e su cui sto sviluppando una serie di automazioni, nel contempo ho installato Node-RED su MacOSX, Windows e Raspberry Pi in modo da predisporre delle brevi guide per i miei studenti. Condivido con voi questo tutorial passo passo per l’installazione su MacOSX, seguiranno tutorial di installazione per gli altri sistemi operativi.

Siti di riferimento per l’installazione:

Esistono diverse modalità di installazione quella seguita da me fa uso di NPM.

Per utilizzare Node-RED è indispensabile installare node.js, consiglio di utilizzare la versione LTS (long-term maintenance) di node.js. Collegatevi al sito https://nodejs.org/en/ e prelevate la versione LTS:

Se farete doppio click sul file .pkg vi comparirà il messaggio di sicurezza:

“Click + Control” sul file e selezionate Open:

Comparirà nuovamente la finestra di Alert precedente, ma questa volta sarà presente il pulsante Open su cui dovrete fare click:

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FutureLabs ITIS Pininfarina – Corso: Progettare e realizzare una didattica a distanza – strumenti e soluzioni

Il Future Labs dell’ITIS Pininfarina di Moncalieri organizza un’azione di formazione gratuita online per sostenere gli insegnanti di ogni ordine e grado in questa necessaria ed urgente fase di cambiamento dell’azione didattica in cui sono richieste nuove competenze progettuali e tecnologiche.

Obiettivo del corso

L’obiettivo del corso sarà quello di fornire le competenze necessarie per realizzare contenuti didattici da utilizzare nel web usando le Google Apps per la scuola (GSuite), applicazioni web in cloud che consentono di realizzare modalità di lavoro e di apprendimento collaborative favorendo la creazione online di contesti didattici dinamici ed inclusivi. Con questi strumenti il docente, imparerà a strutturare attività didattiche online che sfruttano la collaborazione tra allievi e tra allievi e insegnanti.
Il corso fornirà le nozioni tecniche di base e le competenze per una operatività di base, avrà una declinazione pratica al fine di permettere ai partecipanti di operare immediatamente con le proprie classi. Partendo da una panoramica delle applicazioni della GSuite per la scuola, si procederà alla scoperta di tutte le caratteristiche rivolte alla: progettazione, produzione, collaborazione e condivisione e si simuleranno contesti didattici.

Destinatari

Docenti di scuola primaria e secondaria di 1° e 2° grado

Date di svolgimento

Dalle ore 14,30 alle ore 16,30 nei giorni

  • 30/03/2020
  • 01/04/2020
  • 06/04/2020
  • 08/04/2020
  • 15/04/2020

Programma

Progettazione di attività didattiche con gli applicativi Google:

  • Drive
  • Documenti
  • Fogli di Calcolo
  • Moduli
  • Classroom

Per maggiori informazioni sul corso e modalità di iscrizione on-line seguire il link allegato.

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Attivare Node-Red su IOT 2040

In questi giorni sto seguendo una serie di Webinar di Siemens dedicati ai docenti, una di questi ha per titolo: “IoT , il Gateway Open Source di Siemens”, dalla configurazione alla programmazione di un IoT 2040. Nelle prossime lezioni si parlerà di Node-RED. Utilizzerò queste lezioni per ripassare l’argomento e predisporre brevi guide utili per me per non dimenticare le procedure di configurazione. Le guide saranno da me utilizzate anche come base di partenza per le future lezioni sull’uso dell’IoT 2040.

Tra i possibili modi con cui si può programmare il Gateway di Siemens, Node-Red è senza alcun dubbio uno dei più intuitivi.

Di seguito la procedura per avviare Node-RED al boot dell’IoT.

Si suppone che abbiate già effettuato la configurazione di rete per il vostro dispositivo, per maggior informazioni si consulti la mia precedente guida: Siemens SIMATIC IOT2040 – configurazione ed utilizzo con l’IDE Arduino

Per connettermi ho utilizzato una connessione SSH utilizzando su Windows PuTTY:

Se è la prima volta che vi connettete via SSH apparirà una finestra di avviso che vi chiederà di aggiornare la chiave SSH, fate click su Yes.

Per avviare al boot dell’IoT Node-RED bisogna entrare all’interno della configurazione della macchina Linux come utente root:

Per default non è inserita nessuna password di root, è buona regola inserirne una. Nell’immagine che segue la password era stata già da me impostata. Inserire le password e premete invio:

Per avviare il setup dell’IoT digitate: iot2000setup

Selezionate: Software

Selezionate: Manage Autostart Options

Selezionate, premendo lo spazio della testiera Auto Start mode-red e muovetevi con il tasto tab per giungere sul pulsante Done, confermate con il tasto invio

Con il tasto tab selezionate Back e premete invio

Con il tasto tab selezionate Quit e premete invio

Procedere al riavvio dell’IoT che può avvenire in due modi:

  • mediante il comando da terminale reboot
  • disattivando e riattivando l’alimentazione del dispositivo

Aprite una finestra browser sul computer e digitate l’indirizzo IP: 192.168.200.1:1880 e premete invio. L’indirizzo potrebbe essere diverso, dipende dalle impostazioni che avrete fatto in precedenza, l’importante è che sia specificata la porta 1880 che è quella su cui risponde Node-RED.

Buona sperimentazione a tutti 🙂

 

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Strumenti per la didattica online: valutare con Google Forms


Continua la serie di Webinar gratuiti dedicati all’uso di strumenti per fare didattica a distanza.

Domani, martedì 17 marzo 2020 dalle ore 17.00 alle 18.00 parlerò di Google Forms.

La creazione di verifiche, test e sondaggi può essere svolta agevolmente on-line con numerosi applicativi, ma Google Forms (Moduli di Google) è tra i sistemi più semplici ed immediati che il docente può usare in modalità gratuita su qualsiasi dispositivo.

Con Google Form è possibile scegliere tra diversi tipi di domande, da quelle a risposta multipla, ai menu a discesa, alle scale lineari e molto altro. Ad ogni domanda può essere assegnato un punteggio ed associare anche immagini e video di YouTube.
E’ possibile inoltre realizzare sondaggi o verifiche in modo che gli studenti visualizzino solo certe sezioni del questionario sulla base delle risposte date.
Sia per risposte errate che corrette viene offerta la possibilità di suggerire, in fase di risposta, materiali per approfondire lo studio: link a risorse on-line, video o documenti condivisi dal docente. Forte è l’integrazione di Google Form con Google Classroom.
Le risposte alle verifiche e ai sondaggi vengono raccolte in modo automatico, generando in tempo reale grafici. Poichè al Google Form è sempre collegato un foglio di calcolo in cui vengono inseriti i dati raccolti e possibile effettuare ulteriori analisi e generare grafici di ogni tipo con Google Fogli di calcolo. Così come accade con le altre Google App, anche con Google Form permette la condivisione con altri utenti in diverse modalità: modifica, sola lettura, solo commento.

Iscrizioni limitate, per maggiori informazioni vi rimando al link sul sito di Tecnica della Scuola.

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Problemi nella condivisione di un progetto con Tinkercad Circuits

Mi è stato recentemente segnalato che vi sono alcuni problemi nella condivisione di un progetto con Tinkercad Circuit. In realtà non si tratta di un problema tecnico, ma di una impostazione da abilitare per consentire l’editing del circuito anche da parte di altre persone.

La modalità di condivisone di un progetto avviene facendo click su “Condividi”:

successivamente bisognerà copiare il link e condividerlo con chi si desidera.

L’utente che riceve il link potrebbe trovarsi in questa situazione:

Ciò potrebbe accadere perché non è stata modificata la privacy del progetto. E’ indispensabile impostare la modalità di condivisione dalle impostazioni del progetto nella home page dei progetti Circuits. Posizionandosi sul singolo progetto apparirà in alto a destra l’icona di un ingranaggio, un click sull’icona apre un menù:

Selezionare “Proprietà”

Individuare la sezione “Privacy”

Nella sezione Privacy modificare l’impostazione da “Privato” a “Pubblico” e successivamente fate click su “Salva modifiche”:

Utilizzando il link di condivisione, così come indicato ad inizio tutorial, l’utente sarà automaticamente reindirizzato sulla pagina di login di Tinkercad e accedendo verrà aperto immediatamente il progetto:

Buon Making a tutti 🙂

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