5 min da maker: Supporto MakeyMakey

Questo strumento nasce da una semplice necessità di lavoro, sicuramente chi si è cimentato nell’uso del Makey Makey avrà subito notato che è essenziale mantenere stabile la scheda elettronica per poter connettere ad essa tutti i cavi a coccodrillo che ci servono per realizzare fantastiche attività didattiche. Come sapete tra qualche giorno svolgerò il corso: Didattica attiva con Makey Makey in cui mostrerò molte sperimentazioni dinamiche/creative che trovano impiego soprattutto nella scuola elementare e media. Per rendere più ordinato il mio lavoro e l’attività di produzione della documentazione del corso ho realizzato questo semplice supporto che condivido con voi. La stampa in 3D richiede poco tempo e per fissare tutte le parti sono necessarie solamente due viti M3 da 10 mm e due dadi M3, nulla di più. In aggiunta una piccola clip che permette di tenere raccolti tutti i cavi che connettiamo alla scheda.

Per chi desiderasse realizzare questo supporto allego link alla mia pagina su Thingiverse.

Buon Making a tutti. 🙂

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Makey Makey – strumenti utili per svolgere le sperimentazioni

Informazione per gli iscritti al mio corso: Didattica attiva con Makey Makey che inizierà la prossima settimana.

Ho allestito un laboratorio per questo corso che possa mostrare in diretta online i lavori che realizzerò, pertanto il mio consiglio è quello di svolgere insieme a me le attività pratiche.

Sto ricevendo messaggi dagli iscritti al corso in merito ai materiali necessari da acquistare.

Ovviamente un Makey Makey, non deve essere necessariamente originale, ma su diversi store ne trovate di molto economici compatibili venduti insieme ad un cavo USB e alcuni cavi a coccodrillo, ma cosa aggiungere alla lista della spesa?

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Typora, l’editor Markdown che utilizzo per documentare il mio lavoro

Dopo il recente articolo sull’uso di CoolTerm, ho ricevuto diverse mail di richieste consigli in riferimento ad editor alternativi per scrivere documentazione tecnica, quindi non per programmare ma per editare testo. Cosa uso io? Come più volte indicato su queste pagine uso scrivere la mia documentazione in Markdown e da molto tempo utilizzo Typora di cui ne ho parlato tempo fa in un mio post. Tutta la mia documentazione didattica per i miei corsi, per studenti ed insegnanti, ma anche per progetti personali in cui inserisco codice in diversi linguaggi di programmazione la scrivo con Typora salvandola in un’area privata su GitHub, ciò mi consente il grande vantaggio di gestire il versioning e creare file di lavoro indipendenti dall’applicazione e dal sistema operativo.
Typora è un editor Markdown in grado di rendere molto semplice la scrittura e la gestione di documenti, ha una gestione di tabelle, grafici, formule matematiche, codice di programmazione estremamente elegante e semplice. E’ possibile anche mantenere nascosta la sintassi Markdown ed utilizzarlo come un editor normale.

L’editor si presenta con una grafica minimal, priva di distrazioni in scrittura ed in lettura.
Typora fino a poco tempo fa era distribuito gratuitamente in versione beta, recentemente uscito in versione definitiva può essere provato per 15 gg dopo di che bisognerà acquistarlo per pochi dollari. Io ovviamente, visto l’uso che ne faccio ho subito acquistato il software. Typora è disponibile per diverse piattaforme.

Le funzionalità sono moltissime, di seguito dettaglio solo alcune e vi rimando al manuale esaustivo di utilizzo del software e di scrittura in Markdown.

Typora dispone di una serie di funzionalità che permettono di mantenere la concentrazione sulla riga che si sta editando, utilissima la funzionalità “Focus” che mette in evidenza la riga su cui si sta lavorando, permettendo una maggiore concentrazione sul lavoro che si sta effettuando.

Sempre per mantenere l’attenzione sulla riga corrente è possibile utilizzare la funzione “Typewriter” (macchina da scrivere), che mantiene al centro dello schermo la riga che si sta editando.

La gestione dei file di progetto è semplificata grazie all’albero di navigazione presentato in un riquadro a sinistra delle finestra di editing. Ovviamente tutto ciò che state editando localmente potrà essere sincronizzato con servizi di storage come iCloud o DropBox, ma anche Google Drive.

Esportazione in numerosi formati, tra cui anche: LaTex, Epub

Buon Lavoro a tutti 🙂

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CoolTerm – Alternative alla Serial Monitor di Arduino

La comunicazione seriale viene usata in moltissimi dispositivi elettronici che utilizziamo ogni giorno. Rispetto alla comunicazione parallela (4, 8 o 64-bit), la comunicazione seriale è utilizzata spesso nei sistemi embedded a causa del basso costo e della trasmissione efficace nelle lunghe distanze.
Per chi opera con Arduino, sa che l’uso della Serial Monitor è necessario per la lettura di dati inviati serialemente tra Arduino ed il computer con altri dispositivi elettronici, ad esempio l’invio sulla Serial Monitor dei valori di temperatura rilevata da un sensore di temperatura connesso ad Arduino.

La comunicazione seriale è inoltre uno strumento utilissimo per effettuare il debug, ovvero inviare dei messaggi sulla seriale per l’utente al fine di rilevare errori o mettere in evidenza i passi di esecuzione di un programma o lo stato di un sistema.

I dati inviati da Arduino al Computer o viceversa possono essere visualizzati sul monitor del computer (attraverso la finestra della Serial Monitor) o su altri dispositivi come ad esempio un display LCD connesso ad Arduino.

Ho mostrato più volte in precedenti lezioni l’uso dei comandi seriali: Serial.begin(), Serial.print(), Serial.read() e l’utilizzo della Serial Plotter che permette di visualizzare il grafico su piano cartesiano dei dati seriali trasmessi da Arduino.

Sicuramente anche voi, nell’uso costante della Serial Monitor, avrete notato i limiti dello strumento, come esempio l’impossibilità del salvataggio dei dati inviati ad un file di log.
E’ utile quindi considerare l’uso di un terminale alternativo che offra maggiori funzionalità rispetto alla Serial Monitor, come ad esempio visualizzare:

  • i caratteri di controllo;
  • i dati in formato testo o binario o entrambi;
  • salvare i dati rilevati in un file di log.

Tra i molti software disponibili il mio consiglio va a CoolTerM, un terminale user-friendly estremamente utile.
CoolTerM viene distribuito con licenza freeware / donationware sviluppato da Roger Meier ed è disponibile per dispositivi Windows, Mac, Linux.

Come si usa CoolTerM per rilevare dati che provengono da Arduino.

A titolo di esempio sfruttiamo quanto già svolto in passato, visualizzimo su CoolTerM la distanza di un ostacolo rilevato da un sensore ad ultrasuoni.
Prendiamo come riferimento lo sketch che segue, tratto da una mia lezione sull’uso del sensore ad ultrasuoni per un kit robotico, nello stesso post trovate la teoria di funzionamento del sensore HC-SR04.

/* Prof. Maffucci Michele
   
   Utilizzo del sensore ultrasuoni HC-SR04
   Misura della distanza di un ostacolo

*/

long durata;          // durata dell'impulso
long distanza;        // distanza dell'oggetto
int pin_echo = 7;     // pin Arduino a cui è collegato il sensore SR04
int pin_trig = 9;     // pin Arduino a cui è collegato il sensore SR04

void setup()
{
    Serial.begin(9600);
	pinMode(pin_trig, OUTPUT);
  	pinMode(pin_echo, INPUT);
  	Serial.println("Sensore ad ultrasuini");
}

void loop()
{
  Serial.print("Distanza ostacolo: ");
  Serial.println(distanzaOstacolo());
  delay(100);
}

// rilevazione distanza ostacolo

// misura la distanza dell'ostacolo
long distanzaOstacolo()
{
  digitalWrite(pin_trig, LOW);
  delayMicroseconds(2);
  digitalWrite(pin_trig, HIGH);
  delayMicroseconds(10);
  digitalWrite(pin_trig, LOW);
  durata = pulseIn(pin_echo, HIGH);
  distanza = (durata / 2.0) / 29.1;
  delay(100);
  return distanza;
}

Con Arduino connesso al computer aprire CoolTerM e selezionare “Options”, da quì impostare la porta a cui è connessa la scheda e la velocità di connessione a 9600, una velocità diversa non permetterà una lettura corretta dei dati.

Torna alla schermata principale fate clic su “Connect”, ciò permetterà di avviare la trasmissione dei dati tra Arduino e il computer e i dati inizieranno ad apparire.
Quando desiderate interrompere la trasmissione ovviamente farete clic su “Disconnetti”.

E’ spesso utile analizzare i dati raccolti, in tal caso selezionate: Connection > Capture to Text/Binary File > Start ciò permetterà di salvare i vostri dati in un file TXT che potrà poi essere analizzato ad esempio con un foglio di calcolo.

CoolTerM offre ulteriori funzionalità molto utili:

  • se disponibile è possibile connettere più porte seriali concorrenti;
  • visualizzazione dei dati in formato semplice o esadecimale (HEX);
  • salvataggio e caricamento delle opzioni di connessione;
  • gestione dei caratteri speciali;
  • scripting;
  • eco locale di dati trasmessi / ricevuti;

Buon Making a tutti 🙂

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I miei corsi per Tecnica della Scuola: Didattica attiva con Makey Makey


Esistono numerose metodologie che in modi e tempi di esecuzione diversi permettono al docente di fornire agli studenti le competenze per imparare a sviluppare le proprie potenzialità in assoluta autonomia.

In molte delle attività laboratoriali una delle metodologie più efficaci è quella dell’apprendimento per scoperte guidate, metodologia che si fonda sul costruzionismo di Papert e Piaget. Proprio sul fare e costruire oggetti che interagiscono fisicamente con il mondo reale si basano le numerose schede elettroniche che vengono sempre più utilizzate nella scuola italiana, schede di facile utilizzo, in grado di tradurre una progetto logico in qualcosa di fisico e interattivo e che semplificano la realizzazione di attività di apprendimento per scoperte guidate.

Come spesso accade, però, l’aspetto tecnologico spaventa perché si ritiene complesso o perché si pensa di non avere le giuste competenze per inserire questi strumenti in un’attività di sperimentazione, soprattutto quando ci si rivolge ad allievi della primaria o della secondaria di primo grado.

L’aspetto elettronico ed informatico può essere ridotto moltissimo se si usano dispositivi specifici e tra questi vi è il Makey Makey che si distingue per la possibilità di essere utilizzato in qualsiasi disciplina consentendo la realizzazione di sperimentazioni fortemente interattive. Se quindi si pensa a una didattica del fare, Makey Makey è tra gli strumenti più apprezzati ed utilizzati, offrirà all’allievo un ausilio che gli permetterà di generare in maniera creativa apprendimento e sviluppo di capacità nel risolvere problemi complessi in modo efficiente.

Ma cos’è Makey Makey

Makey Makey è una scheda elettronica che permette di far dialogare il computer con qualsiasi oggetto conduttivo o materiale, e questo fa sì che l’oggetto conduttivo assuma nuove funzioni e significati. Ad esempio si potrà realizzare uno strumento musicale reale utilizzando frutta e verdura come oggetti che attiveranno un suono.

Se la scheda viene opportunamente connessa a una foglia di una pianta il tocco sulla foglia permetterà di attivare una luce o un motorino elettrico o qualsiasi altra azione su un dispositivo elettrico. Makey Makey quindi è in grado di trasformare oggetti di uso quotidiano in sistemi di input per il computer, in quanto emula i tasti della tastiera del computer e per questa sua caratteristica può essere utilizzato efficacemente con Scratch 3.

Il corso

Su questi argomenti il corso che svolgerò: Didattica attiva con Makey Makey nelle seguenti date:

  • Mercoledì 19 gennaio 2022 – Dalle 17.00 alle 19.00
  • Venerdì 21 gennaio 2022 – Dalle 17.00 alle 19.00
  • Venerdì 28 gennaio 2022 – Dalle 17.00 alle 19.00
  • Lunedì 31 gennaio 2022 – Dalle 17.00 alle 19.00

Per maggiori informazioni sui contenuti del corso e le modalità di iscrizione seguire il link allegato

… e restate sintonizzati sui miei social per vedere l’anteprima delle attività che verranno sviluppate durante il corso 🙂

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