EduRobot – ASL (Alternanza Scuola Lavoro) – Manuale di costruzione – 1/3

Al terzo anno, presso l’istituto dove attualmente lavoro, l’ITIS G.B. Pininfarina di Moncalieri (To), gli studenti svolgono un’attività di azienda simulata e per l’occasione, visto i tempi brevi di cui si dispone ho ripreso un progetto di qualche anno fa EduRobot (trovate i riferimenti seguendo il link), un kit robotico con struttura in legno a bassissimo costo che sviluppai come parte di un modulo di automazioni che svolsi in altra scuola.

L’idea è quella di simulare un’azienda che sviluppa e produce kit robotici per la didattica per l’insegnamento del Coding per gli studenti di scuola media. Gli studenti sulla base del kit che ho prodotto, dovranno costruirlo, programmarlo, pensare a soluzioni per migliorarlo sia dal punto di vista hardware che software, realizzare la manualistica e depliant pubblicitari in lingua inglese.

Questo manuale di lavoro vuole essere la guida per i miei allievi di 3A Automazione e 3B Automazione e per tutti coloro che intendono realizzare un robot.

La struttura è costituita da un supporto in legno su cui collocare tutta l’elettronica, la struttura potrete realizzarla di qualsiasi altro materiale o forma in quanto gli elementi di base sono realizzati in 3D e si adattano a qualsiasi supporto, per recuperare il materiale precedente acquistato riutilizzerò la base di EduRobot.

Per chi desidera stampare gli elementi seguite il link alla pagina di Thingiverse dove ho reso disponibile tutti i file, troverete gli elementi che si adattano ad EduRobot e gli elementi generici che potrete usare per qualsiasi robot.

Per i miei allievi: tutti gli elementi sono stati già stampati e la breadboard è già fissata su un supporto in legno.

Nei file stl che trovate su Thingiverse ho aggiunto un il file: Supporti-Motori-Universale.stl da sostituire a Supporti-Motori-EduRobot.stl nel caso in cui voi non basate la vostra costruzione su EduRobot.

Nel prossimo futuro sostituirò la batteria di alimentazione da 9V con una batteria LiPo.

Il manuale è strutturato in 3 parti

  1. Manuale di costruzione (questa pagina)
  2. Manuale collegamenti elettrici
  3. Manuale di programmazione

Per i miei studenti del Pininfarina

  • Tutta l’attività sarà valutata.
  • Sarà fornito un kit già montato che dovrà essere condiviso tra la 3A Automazione e 3B Automazione in modo che, nel caso di dubbi, possiate usarlo come riferimento.
  • Tutti gli elementi stampati in 3D dovranno essere fissati con delle viti metalliche. Ricordo a tutti di non forzare troppo il serraggio delle viti in quanto potreste rompere gli elementi stampati in 3D.
  • Tutti gli elementi consegnati sono di proprietà del sottoscritto e poiché userò questi elementi anche in altre classi vi chiedo la massima cura nella gestione dei materiali, nel caso di problemi non esitate a contattarmi.
  • Questa manualistica di assemblaggio sarà conservata nella sezione EduRobot di questo sito.
  • Attenzione alla gestione dei motori! I cavi di collegamento sono saldati ai due poli del motore, questi sono estremamente delicati, per evitare rotture ho utilizzato una fascetta di plastica che dovrebbe evitare il distacco.
  • Nella kit fornito aggiungerò un quantitativo di dadi e viti maggiore a quello realmente necessario, saranno tutti di misura M3.
  • Non sono richiesti attrezzi aggiuntivi, all’interno del kit avete ha disposizione anche un piccolo cacciavite a stella sufficiente per la costruzione del robot, se preferite potete utilizzare anche gli strumenti disponibili in laboratorio.
  • Nel caso di rotture di qualsiasi apparato comunicare tempestivamente al docente presente in aula e poi a me in modo da poter sostituire tempestivamente l’oggetto (ma spero ciò non accadrà 😉 ).
  • Al termine di ogni lezione riporre all’interno del contenitore fornito tutti i semilavorati.
  • Ogni scatola è numerata, su di essa è indicato il numero del gruppo e la classe.
  • In ogni scatola troverete un piccolo contenitore dove riporre le minuterie.
  • Ogni robot è numerato. Il numero del robot NON coincide con il numero della scatola.
  • Non sono richieste saldature.

Procedimento

Orientamento del robot

Nelle spiegazioni si farà riferimento all’orientamento specificato nelle immagini che seguono:

Passo 1

Per questa fase avrete bisogno di:

  • breadboard
  • alloggiamento batteria di scorta
  • due dadi M3
  • due viti M3 da 12 mm
  • giravite a stella

Fissare sulla basetta di compensato con due viti da 12 mm la breadboard (già fissata su basetta di legno) e l’alloggiamento per la batteria di riserva.

Passo 2

Per questa fase avrete bisogno di:

  • caster ball
  • due dadi M3
  • due viti M3 da 10 mm
  • giravite a stella

Fissare la caster ball facendo attenzione all’orientamento, l’elemento di rinforzo obliquo deve essere orientato come riportato in figura, i dadi M3 devono entrare nella sede della struttura della caster ball, serrare il tutto con viti da 10 mm.

Passo 3

Per questa fase avrete bisogno di:

  • elementi realizzati al passo precedente
  • due supporti motori
  • quattro dadi M3
  • quattro viti M3 da 12 mm
  • giravite a stella

Fissare i motori alla basetta di compensato mantenendo la testa delle viti verso il lato inferiore del robot così come indicato nell’immagine.

Passo 4

Per questa fase avrete bisogno di:

  • elementi realizzati al passo precedente
  • due motori
  • quattro dadi M3
  • quattro viti M3 da 25 mm
  • giravite a stella

Fissare i motori ai supporti usando due viti da 25 mm. L’orientamento dei motori deve essere con i punti di saldatura dei fili verso l’interno della struttura, così come indicato nell’immagine che segue. Far passare i cavi dei motori attraverso i fori quadrati.

Passo 5

Per questa fase avrete bisogno di:

  • scheda motori L298N
  • supporto scheda motori
  • 3 dadi M3
  • 3 viti M3 da 10 mm
  • giravite a stella

Avvitare la scheda motori L298N con 3 viti da 12 mm.

Verificate che i jumper siano disposti come rappresentati nell’immagine che segue:

Passo 6

Per questa fase avrete bisogno di:

  • elementi assemblati del passo precedente
  • scheda Arduino
  • supporto compensato
  • 4 dadi M3
  • 4 viti M3 da 35 mm
  • supporto scheda Arduino
  • giravite a stella

Sul lato superiore della basetta di compensato posizionare il supporto per la scheda Arduino ed inserire le 4 viti M3 da 35 mm e su di esso inserire la scheda L298N in modo da realizzare una struttura a sagwitch.

Passo 7

Per questa fase avrete bisogno di:

  • elementi assemblati del passo precedente
  • 2 dadi M3
  • 2 viti M3 da 10 mm
  • batteria da 9V
  • jack connessione batteria
  • giravite a stella

Avvitare con due viti da 10 mm l’alloggiamento per la batteria da 9V mantenendo i due svasi del supporto batteria verso il lato sinistro come indicato nell’immagine.

Passo 8

Per questa fase avrete bisogno di:

  • elementi assemblati del passo precedente
  • 2 ruote

Inserire le ruote. Fate attenzione! Non spingete con forza. Il profilo del foro e del mozzo sono costituiti da un mozzo smussato è l’inserimento può avvenire in un solo modo.

Passo 9

Per questa fase avrete bisogno di:

  • elementi assemblati del passo precedente
  • batteria 9V di riserva

Inserire la batteria aggiuntiva nella sede al di sotto del robot. Questa batteria servirà inoltre per appesantire il robot nella parte anteriore ed evitare che in accelerazione il robot si alzi anteriormente.

Buon lavoro 🙂

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Errori comuni nell’uso di Arduino – utilizzo scorretto dei tipi float e integer

Continuo la segnalazione degli errori più comuni che riscontro nella correzione delle esercitazioni su Arduino che svolgo con i miei allievi.

Capita molto spesso per errore di effettuare calcoli in cui i valori appartengono a tipi diversi, ad esempio quando dividiamo un numero di tipo float ed un numero di tipo int. L’operazione è permessa dal compilatore in quanto l’operazione può essere sfruttata dal programmatore, ma se non si conosce come funzionano le conversioni di tipo in C si rischia di commettere errori.

L’operazione di conversione di tipo è conosciuta anche come typecasting e converte una variabile da un tipo di dato a un altro e può avvenire nelle due direzioni, ad esempio da float ad int o da int a float

Ricordo che:

Il tipo di dato int viene usato per gestire numeri interi, quindi senza decimali e memorizzano valori a 16 bit (2 byte) nel range da 32.767 a -32.768

Il tipo di dato float è usato per i numeri in virgola mobile per la rappresentazione di numeri piccolissimi o grandissimi con o senza segno e con o senza decimali. I float sono memorizzati utilizzando 32 bit (4 byte) nel range tra 3,4028235E+38 a -3,4028235E+38.

Cosa vi aspettate venga visualizzato sulla Serial Monitor?
Dovreste verificare che la divisione restituisce il valore 2, anche se l’operazione dovrebbe restituire il valore 2,5.

Il compilatore vi mostrerà solamente il valore intero.
Per evitare questo problema potete agire in due modi.

Modo 1

Possiamo convertire gli interi in float, in modo che il compilatore sappia trattarli come float anziché interi:

Modo 2

Potete aggiungere un decimale al valore di tipo float, nel caso del valore 10 il valore decimale che possiamo aggiungere è 0, quindi scriveremo il numero come 10.0

Qual è il metodo migliore? Dipende, probabilmente il secondo metodo risulta più chiaro e snello nella scrittura, ma siete liberi di scegliere quello che preferite.

Buona Sperimentazione 🙂

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EduRobot il ritorno

Prossima settimana per le classi terze impegno di Alternanza Scuola Lavoro presso l’ITIS G.B. Pininfarina, attività di azienda simulata, purtroppo sono stati ridotti i tempi grazie alla legge di bilancio e quindi cosa fare per le due classi 3 Automazione che seguo?

Ho strutturato un’attività derivata da una parte di un modulo didattico di automazione e microcontrollori che sviluppai negli scorsi anni e che ho riadattato nei contenuti e nella forma per poter essere sviluppata in una settimana, come ho disegnato il tutto?

Obiettivo:

ci si pone nelle condizioni di un’azienda che vuole produrre kit robotici per la didattica, l’obiettivo è assemblare i kit che fornirà il Prof., produrre esempi di codice, sviluppare miglioramenti nella struttura e nel codice, pensare al materiale pubblicitario, sviluppare la documentazione tecnica e pubblicitaria in italiano e in inglese.

Per accelerare i tempi ho ripreso il progetto EduRobot sviluppato qualche anno fa, un kit in legno molto semplice nella struttura e nell’elettronica, il progetto si era perso tra gli scatoloni della mia soffitta 🙂

Ho riesumato il tutto e realizzato alcuni elementi 3D adattandoli ai fori già presenti sulla basetta di compensato, in questo modo il kit diventa più semplice nell’assemblaggio.

Curiosamente ho notato che con 4 piccoli elementi stampati in 3D è possibile realizzare un robot semplice di qualsiasi forma si desidera, potreste fissare questi elementi su una basetta rigida: compensato, plexiglass, cartone, ecc… Mi sto convincendo che diventerà uno degli ausili che utilizzerò nei prossimi mesi a scuola, perché?

“Poca spesa tanta resa” 🙂

Per ridurre gli spazi ho impilato un L298N Dual H-Bridge su un Arduino.
Per ora ho utilizzato come fonte di alimentazione una batteria da 9V, certamente so che non è la soluzione migliore, ma pensando a due classi 3, risulta la soluzione che nei tempi e nelle disponibilità economiche risulta più vantaggiosa, modificare il tutto con una pratica batteria LiPo è molto semplice… ci penserò nei prossimi mesi.
Per bilanciare meglio il robot ho aggiunto come peso un batteria aggiuntiva di riserva posta in prossimità della caster ball. Sto già disegnando adattamenti per Raspberry Pi e BBC micro:bit che cercherò di rendere disponibile nel breve.

Certamente entro lunedì proporrò un breve manuale di costruzione e programmazione (riprendo molte cose che ho già realizzato e scritto su queste pagine) per quanto riguarda i sorgenti per la stampa 3D anche questi saranno disponibili da lunedì su Thingiverse, in modo che anche altri, spero, possano utilizzare il materiale per sviluppare attività didattiche.

Tanto merito per la riuscita di questo piccolo progetto alla mia nuova Anet A8 sta stampando giorno e notte da 3 giorni 🙂

A presto.

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Robottillo badge

Tra qualche settimana incomincerò un corso di Coding e Robotica per bambini di scuola elementare. Per creare un’identità di gruppo e per rompere il ghiaccio iniziale ho deciso di realizzare “Robottillo badge” da regalare agli studenti.

Ho realizzato 4 tipi di badge che potrete scegliere in funzione dell’attività che dovrete svolgere:

  1. coder
  2. maker
  3. mini maker
  4. micro:bit

Per prelevare i sorgenti stl per la stampa 3D seguite il link su Thingiverse.

Buon divertimento 🙂

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Avventure robotiche: ROB-O-COD

Ecco svelato l’arcano, avevo accennato su Facebook ma ora posso finalmente rispondere pubblicamente su queste pagine a quanti mi chiedevano cosa stessi combinando in tutti questi mesi con strani esagoni, robot Lego Mindstorms EV3 e draghi 🙂

ROB-O-COD è la riposta

Ora posso parlarne visto che la trasmissione è stata ufficialmente presentata ieri 1/1/19 pomeriggio durante il TG Leonardo, dal minuto 09:32 al minuto 12:55 è possibile guardare la il servizio su ROB-O-COD:

Da alcuni mesi sto collaborando con Rai e da alcune settimane partecipo alle registrazioni della trasmissione ROB-O-COD, primo game show televisivo italiano dedicato al coding e robotica, prodotto dalla Direzione Rai Ragazzi per il canale RAI Gulp per studenti di scuola media di tutt’Italia. l’USR Piemonte qualche mese fa aveva promosso la call per le scuole.

Nello specifico mi sto occupando della progettazione dei campi gara, immaginando percorsi e meccanismi che aggiungono gradi di difficoltà diversi, ovviamente tutto ciò fatto in stretta collaborazione con persone incredibilmente creative: centro Ricerche Rai, autori, scenografi e tantissime altri, un grande lavoro di squadra.
Inoltro sono di supporto ai giovanissimi programmatori che gareggiano.

La trasmissione andrà in onda da febbraio, nei pomeriggi, e tra qualche settimana saranno rese disponibili le date.

Coma già detto ad amici vedere giovani studenti così appassionati riempie il cuore, inoltre la trasmissione evidenzia come lo spirito di squadra è fondamentale per risolvere problemi ed imprevisti, vedere poi che tutto questo pensare e programmare viene svolto sui campi gara che ho contribuito a realizzare mi rende enormemente felice.

Dal punto di vista personale inoltre è una bella occasione per incontrare fisicamente i molti amici/colleghi conosciuti sui social con cui condivido esperienze didattiche, un modo per confrontarsi e per parlare di Coding.

Ovviamente è un mondo totalmente diverso da quello che vivo quotidianamente, osservare ed interagire nelle dinamiche di uno studio televisivo offre spunti interessantissmi per sviluppare contesti didattici e strategie di insegnamento.

Questa esperienza posso riassumerla con una sola frase: “mi sto divertendo da matti” 🙂

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I miei corsi per La Tecnica della Scuola – il Coding con il nuovo Scratch 3: per una didattica attiva

Inaugurazione del ciclo dei webinar per il nuovo anno con un corso dedicato a Scratch 3 che uscirà dallo stato di beta version domani.

L’intera azione formativa sarà svolta utilizzando la nuova versione dell’ambiente di sviluppo, si analizzeranno in modo specifico le nuove funzionalità offerte:

  • Creare, condividere e remixare progetti su tablet (oltre che a laptop e desktop)
  • Modalità di gestione tra i numerosi sprite aggiunti, sfondi e suoni
  • Analisi del rinnovato editor per disegnare e manipolare l’audio, in cui è possibile con maggior libertà e semplicità effettuare il remix e manipolare i personaggi creati, musica e suoni
  • Utilizzo delle istruzioni per manipolare applicativi e hardware esterno con cui gli studenti potranno programmare dispositivi fisici come BBC micro:bit, Lego Mindstorms EV3, Lego WeDo 2.0, Lego Boost, ma anche servizi web come come Google Traduttore

Il corso ha l’obiettivo di fornire le competenze per sviluppare in autonomia un percorso laboratoriale di Coding per all’apprendimento dell’uso di Scratch 3 secondo modalità attive e inclusive attraverso la realizzazione di progetti di storytelling, giochi didattici ed esercizi interattivi.
Verranno fornite schede di lavoro, immediatamente spendibile in classe, che guideranno il docente alla sviluppo di esercitazioni con possibilità di personalizzazione in funzione delle esigenze didattiche.
Durante il corso verranno analizzate anche le precedenti versioni di Scratch 1.4 e Scratch 2.

Saranno svolti 4 incontri in webinar di 2 ore ciascuno per un totale di 10 ore di formazione:

  • Mercoledì 9 gennaio 2019 – Ore 17.00/19.00
  • Lunedì 21 gennaio 2019 – Ore 17.00/19.00
  • Martedì 22 gennaio 2019 – Ore 17.00/19.00
  • Lunedì 28 gennaio 2019 – Ore 17.00/19.00
  • Martedì 29 gennaio 2019 – Ore 17.00/19.00

Per maggiori informazioni sui contenuti, sulle modalità di iscrizioni e sui costi seguire il link allegato al sito di Tecnica della Scuola.

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Sta nascendo… DotBot Bubble versione Rover

DotBot Bubble versione Rover (4 ruote) quasi pronto, potrà avere più livelli per alloggiare tutta l’elettronica che serve. DotBot Bubble 2 ruote (già presentato) + DotBot Bubble Rover (nato oggi tra un compito da correggere e la preparazione del pranzo della domenica) i kit ufficiali nei miei corsi per fare robotica con micro:bit, Arduino e Raspberry Pi ed altre schede all’ITIS Pininfarina l’istituto in cui lavoro… ovviamente sta nascendo un cingolato ed un braccio robot da banco 😉 questo ed altro prossimamente sui banchi di scuola del Pinin, ovviamente tutto sarà open e distribuito gratuitamente. Se desiderate passare a trovarmi e scambiare due chiacchiere sulla didattica della robotica sabato 24/11/18 nella mattinata all’open day dell’ITIS Pininfarina avrò con me tutti i prototipi DotBot, oppure nel pomeriggio quasi sicuramente sarò dalle 16,35 alle 17,00 presso il FabLab di Torino per un Talk organizzato in occasione della European Robotica Week.

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Hackathon for disability – concorso di progettazione ausili hardware e software per la disabilità

La scuola Polo Gobetti-Marchesini Casale Arduino sede deI CTS di Torino e Città Metropolitana, dell’UTS-Nes e delle Rete dell’Inclusione, nell’ambito del progetto “Florilegio di buone prassi” relativo al bando MIUR Progetto Inclusione A DM 663 Art.3 C.1 del 24/10/2017 organizza un concorso indirizzato agli istituti secondari di secondo grado di Torino e città metropolitana  che presenteranno progetti innovativi riguardo alla prototipazione e realizzazione di ausili hardware e software per la disabilità al fine di conciliare innovazione e inclusione sociale.

Il concorso, che si configura come un hackathon for disability, è finalizzato a far emergere e facilitare la realizzazione, nonché la diffusione, di soluzioni innovative e utili ad incontrare i bisogni reali dagli studenti, di qualsiasi ordine di scuola, affetti da qualunque forma di disabilità, intesa come qualsiasi diminuzione marcata della qualità della vita a causa di patologie e/o eventi traumatici.

La partecipazione al concorso è rivolta alla comunità scolastica e i gruppi di lavoro dovranno cogliere un bisogno concreto o una necessità specifica di uno studente e orientare il proprio ingegno proponendo una soluzione innovativa.

Una giuria costituita da esperti del settore, associazioni che svolgono azioni di supporto alla disabilità presso le scuole e docenti, selezionerà 10 progetti, tra questi verranno selezionati i 3 progetti più innovativi che saranno premiati con un bene materiale che possa essere di supporto allo sviluppo di ulteriori sperimentazioni didattiche future. Tutti i progetti dovranno essere ben documentati ed entreranno a far parte di una collezione di buone pratiche che saranno rese pubbliche sul sito del UTS Nes-Rete-CTS di Torino e di tutte le organizzazioni partecipanti.

Regolamento di partecipazione

  • E’ possibile presentare massimo 3 progetti per istituto.
  • I gruppi di lavoro potranno essere costituiti anche da allievi di anni diversi ma della stessa scuola.
  • Per poter partecipare al concorso è obbligatoria la presentazione di:
    • relazione tecnica di progetto che mostri tutte le fase di implementazione dell’ausilio con dettagli tecnici;
    • slide di presentazione del progetto.
  • La documentazione dovrà essere inviata entro il 18.01.2019al seguente indirizzo di posta elettronica ctstorino@gmca.gov.it
  • L’email di accompagnamento degli elaborati dovrà contenere:
    • Nell’oggetto: hackathon for disability– Nome della scuola.
    • Nel testo:
      • Nome della classe/i;
      • Dati della scuola (denominazione, indirizzo completo, telefono, email);
      • Dati dell’insegnante referente (nome e cognome, email, numero di cellulare).
  • L’email di accompagnamento dovrà essere corredata della liberatoria pubblicazione immagini:
    DICHIARAZIONE LIBERATORIA PER FOTOGRAFIE E RIPRESE VIDEO (D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali”).
  • Gli elaborati elettronici (documentazione tecnica e slide) non saranno restituiti; il CTS di Torino ne acquisisce tutti i diritti di utilizzazione, riproduzione, pubblicazione e tutti i progetti presentati e le rispettive presentazioni saranno messi a disposizione della collettività scolastica.
  • Gli elaborati potranno essere pubblicati sul Portale Nazionale per l’inclusione scolastica già attivo all’indirizzo http://bes.indire.it/.
  • Nella giornata di presentazione e premiazione dei progetti è obbligatoria la presenza degli allievi che hanno costituito il gruppo di lavoro con almeno 1 docente accompagnatore.
  • Il giudizio della Commissione giudicatrice è vincolante e insindacabile.

Entro il 30.01.2019, la giuria sceglierà n. 10 progetti finalistie durante la giornata di premiazione (di cui verrà comunicata data alle scuole finaliste nel mese di febbraio 2019), i progetti finalisti saranno presentati dalle studentesse e dagli studenti attraverso appositi pitch, supportati da slide e video di presentazione della durata indicativa di 6’ per scuola (3 minuti di video + 3 minuti di pitching) in cui dovranno mostrare alla giuria e al pubblico l’oggetto hardware o software prodotto.

Al termine di tutte le presentazioni saranno scelti dalla giuria 3 progetti che riceveranno in premio:

  • 1° classificato: 10 kit Arduino
  • 2° classificato: 7 kit Arduino
  • 3° classificato: 3 kit Arduino

Al fine di garantire parità di trattamento a tutti i progetti presentati e loro comparabilità, vengono definiti i criteri a cui la giuria si atterrà:

  • significato dell’impatto prodotto del progetto sulla persona diversamente abile;
  • significatività dell’impatto prodotto del progetto sviluppato sulle competenze degli studenti e integrazione nel curricolo della scuola;
  • potenzialità di sviluppo e ambizione del progetto;
  • fattibilità/realizzabilità/replicabilità;
  • capacità di coinvolgimento della comunità scolastica e locale;

Le lista delle scuole finaliste sarà pubblicata sul sito http://www.necessitaeducativespeciali.it/a partire dal 30.01.2019.

Per qualunque informazione o chiarimento è possibile inviare una mail all’indirizzo: ctstorino@gmca.gov.it

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BBC micro:bit – Disponibile Javascript Blocks in versione standalone per Windows 10

Disponibile la versione standalone per Windows 10 del Javascript Blocks.
Oltre alle funzioni già presenti nella versione on-line, molte le novità introdotte, tra le più importanti la possibilità di programmare il micro:bit via USB senza la necessità di dover trascinare il programma direttamente sul micro:bit inoltre disponibile la capacità di leggere dati dalla seriale, funzionalità interessantissima che sto provando in questo momento è quella della lettura via USB dei sensori o comandare da PC azioni sul micro:bit, ma vi saprò dire meglio nel breve.

Di seguito per completezza la procedura di installazione che segue i medesimi passi per qualsiasi app su Windows 10.

Selezionare: “Get it from Microsoft”

Click su “Ottieni”

Click su “Apri Microsoft Store”

Click su “Accedi”

Click su “Ottieni”

Vi verranno richiesti nome utente e password di accesso

Dopo l’immissione dei vostri dati si avvierà il download

Al termine si avvierà l’applicazione che potrete gestire allo stesso modo della versione on-line

La procedura di programmazione in Blocks o Javascript è la medesima

Un click su “Download” per trasferire direttamente il programma sul micro:bit

Buona sperimentazione 🙂

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