5 minuti da Maker: mettiamo ordine sul banco da lavoro – portastagno

Supporto bobina porta stagno

In laboratorio succede sempre la stessa cosa: la bobina di stagno (o un qualunque filo su rocchetto) viene appoggiata “al volo”, rotola, si incastra tra i cavi… e a fine attività nessuno la rimette al suo posto. Risultato: banco disordinato, rischio di urti/cadute e tempo perso a cercare gli strumenti.

Per risolvere con una micro-soluzione da maker, oggi vi propongo un porta-bobina stampabile in 3D: zero supporti, stampa veloce, uso immediato. È uno di quei piccoli accessori che, messi in più postazioni, migliorano davvero l’ordine e la routine del banco (soprattutto con gli studenti).

Vi lascio il link diretto a Makerworld dove potete prelevare i file per la stampa 3D.

In labortatorio abbiamo bibine di filo elettrico e stagno di diverse dimensione ed ho pensato di trasformarlo questo semplice oggetto in una mini-attività di modellazione e stampa 3D: “ogni gruppo stampa e adotta un accessorio”, poi a fine lezione se ne fa un check rapido su funzionalità ordine e ripristino postazione, tutto ciò dovrebbe diventare un modo per far si che gli studenti diventino partecipi nell’organizzazione degli spazi in cui studiano e lavorano.

Buon Making a tutti 🙂

Arduino nello zaino, upgrade: un saldatore TS101 in un rugged case stampato in 3D

 

Nel post “Arduino nello zaino” raccontavo l’idea di fondo: non portarsi dietro un mini-laboratorio completo, ma una dotazione minima, ordinata e pronta per qualsiasi micro-attività (in aula, in laboratorio, in giro).

Oggi aggiungo un tassello importante, l’uso di un saldatore elettrico portatile per la realizzazione di circuiti elettronici.

Ne ho provati tantissimi, a gas, a batteria, ma da qualche tempo uso il Miniware TS101, perché unisce portabilità, alimentazione flessibile e controllo della temperatura.

Con Arduino, ma in generale nella realizzazione di circuiti elettronici, prima o poi capita sempre almeno uno di questi scenari:

  • un cavetto Dupont che si sfila/si rompe e volete rifare un collegamento pulito;
  • un sensore o un connettore che volete rendere più robusto (saldatura + guaina termorestringente);
  • una piccola riparazione al volo (header, pin storti, fili su jack o morsetti);
  • saldare su circuiti PCB o millefori.

inoltre l’uso di un saldatore di queste dimensioni resta coerente con la logica che descrivevo nel post precedente: setup rapido, ordine, micro-attività replicabili.

Caratteristiche del TS101

Alimentazione: USB-C PD e DC “classico”

Il TS101 supporta due ingressi di alimentazione:

  • DC5525 (9–24 V) da alimentatore o batteria
  • USB-C Power Delivery (PD) da 9 V in su (caricatore PD / power bank PD, ecc.)

IMPORTANTE: non vanno usate contemporaneamente le due alimentazioni.

Nel manuale utente trovate anche una tabella che collega tensione/potenza e tempo minimo per passare da 30°C a 300°C (valori dichiarati):

  • 9V (≈9W): ~95 s
  • 12V (≈16W): ~43 s
  • 16V (≈30W): ~22 s
  • 19V (≈40W): ~15 s
  • 24V (≈65W): ~9 s

Potenza e profili PD

  • In DC lavora tipicamente 9–24 V fino a 65 W max.
  • In USB-C PD può arrivare (a seconda di firmware e alimentatore) fino a 90 W max con PD 3.1.

Range temperatura e stabilità

  • 50–400 °C con stabilità dichiarata ±2%.

Display

  • Display OLED più grande (128×32) rispetto a TS100, menu più ricco, preset e opzioni.

Comandi e uso base

  • Pulsante A: avvio riscaldamento / regolazione
  • Pulsante B: impostazioni / regolazione
  • OLED con icone di stato (boost, movimento, sleep, ecc.)
  • Presenza di vite di terra (ground screw)

Preset e regolazione temperatura

Potete lavorare con temperature preimpostate T1/T2/T3, oppure regolare “al volo”.

Boost mode

In riscaldamento, tenendo premuto A entri in boost mode: la punta sale alla temperatura “Boost” finché tenete premuto; rilasciando, torna alla temperatura di lavoro.

Sleep/Standby

  • se in working mode il TS101 resta fermo per 180 s (default), entra in sleep (compare “zZ”) e la punta scende alla “Sleep Temp”;
  • quando viene rilevato movimento, esce dallo sleep e torna in working mode;
  • se resta fermo in sleep per 240 s (default), passa in standby; dopo ulteriore tempo, lo schermo si spegne;
  • la lettera “M” sul display indica che il TS101 si sta muovendo;
  • parametro MsenUnit (sensibilità 1–5: più alto = più sensibile).

Configurazione rapida via file

Una funzione molto interessante è la gestione tramite file:

    1. collegate il TS101 al PC con cavo dati USB-C
    2. compare un disco virtuale
    3. modificate CONFIG.TXT e i parametri vengono aggiornati

Questo è ottimo per preparare un “config” standard (temperature preset, tempi sleep, luminosità, sensibilità movimento) identica per più dispositivi.

Firmware update

  • tenete premuto A;
  • collegate via USB-C al PC (entra in DFU mode);
  • copiate il file firmware nel disco virtuale.

Sicurezza e limiti termici

  • range punta: 50°C–400°C;
  • dopo 5 minuti ad alta potenza sopra 350°C (o uso prolungato) il controller può arrivare a ~50°C;
  • quando non in uso, spegnere per evitare rischi;
  • se compare “No tip!”, la punta non è inserita correttamente e va reinstallata.

Compatibilità punte: un vantaggio pratico (e economico)

  • Il TS101 è compatibile con le punte TS100: se avete già punte, le riusate; se dovete comprarle, trovate molta scelta.

La custodia rugged stampata in 3D

Se il saldatore è portatile, il punto debole diventa il trasporto: punta, cavo, stagno, spugnetta/lanetta… tutto deve essere protetto e ordinato.

Un contenitore stampato 3D risulta molto utile, ciò evita di utilizzare la scatola di cartone con cui vi viene venduto il saldatore. Il contenitore che ho stampato è una custodia rugged multi-scomparto, pensata specificamente per TS100/TS101, e derivata (remix) da un progetto precedente che trovate seguendo il link allegato.

Su Makerworld trovate molti contenitori simili a quello che sto utilizzando io ma questa soluzione mi piace perché:

  • può ospitare TS100/TS101
  • cavo
  • rocchetto stagno
  • lana metallica per pulizia punta
  • stand/rest (con cuscinetto 608, usato come appoggio per il saldatore caldo)
  • vani extra per piccoli accessori/ricambi

riassumendo una configurazione minimalista come piace a me 🙂

Buon Making a tutti 🙂

Arduino UNO Q: guida introduttiva (caratteristiche, pinout, esempi)

Sono passati circa quattro mesi dall’acquisizione di Arduino da parte di Qualcomm e dall’arrivo sul mercato di Arduino UNO Q. In questo periodo diversi lettori mi hanno scritto chiedendomi una presentazione più approfondita della scheda e un primo tutorial d’uso.
Va detto che negli ultimi anni Arduino ha fatto un grande passo avanti sulla qualità della documentazione: sul sito ufficiale trovate già molte informazioni e riferimenti utili. Come faccio spesso, però, durante i miei test e soprattutto quando devo preparare materiali per la didattica, preferisco raccogliere, riorganizzare e riformulare i contenuti provenienti da Arduino.cc e dalla documentazione tecnica, così da trasformarli in un percorso più chiaro, progressivo e “a misura di studente”.

Il formato di Arduino UNO Q resta quello “storico” della famiglia UNO, quindi compatibile come ingombri e disposizione generale, ma l’hardware introduce funzionalità insolite per questa categoria di schede. L’elemento distintivo è la presenza di due mondi in uno: da un lato un microcontrollore, dall’altro un microcomputer capace di eseguire Linux. I due sottosistemi sono pensati per dialogare con facilità, aprendo scenari interessanti per progetti IoT e applicazioni più evolute.

Specifiche tecniche

Arduino UNO Q unisce un microcontrollore STM32U585 e un microcomputer Linux basato su Qualcomm Dragonwing QRB2210, mantenendo l’impronta e il layout tipico delle schede Arduino.

Qualcomm Dragonwing™ QRB2210:

  • CPU quad-core Arm® Cortex®-A53 fino a 2,0 GHz
  • GPU Adreno per accelerazione grafica 3D
  • Doppio ISP (13 MP + 13 MP oppure 25 MP) fino a 30 fps

MCU STM32U585 Arm® Cortex®-M33 a 32 bit:

  • Core Arm® Cortex®-M33 fino a 160 MHz
  • 2 MB di memoria Flash
  • 786 kB di SRAM
  • FPU (unità di calcolo in virgola mobile)

Programmare la scheda Arduino UNO Q

Dal punto di vista della programmazione, UNO Q può essere usata come un Arduino tradizionale per gestire i GPIO tramite Arduino IDE, oppure si può sfruttare Arduino App Lab per lavorare in modo integrato sia sul microcontrollore sia sul microcomputer.

La parte MCU si sviluppa in C/C++ (come su molte altre schede Arduino), mentre sulla parte Linux è possibile creare ed eseguire script e programmi in Python.

Anche se la programmazione “a doppio binario” è una delle novità più interessanti, nulla vieta di usare la scheda in modo più semplice: solo MCU (come un Arduino classico) oppure solo Linux (come una single-board computer in stile Raspberry Pi).

In pratica, i possibili approcci sono:

  • Arduino classico: utilizzo del solo MCU;
  • App Lab integrato: ambiente unico con sketch C/C++ (MCU) e programmi Python (Linux/MPU);
  • Linux standalone: uso della scheda come computer Linux, con accesso diretto (ad esempio via SSH) o con periferiche collegate.


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Mini progetto “dado elettronico” – due soluzioni

Ricordate la lezione: “randomSeed() su Arduino come usarla“. Vi avevo proposto un semplice esercizio sulla realizzazione di un dado digitale che genera un numero casuale da 1 a 6.

Vi propongo le due soluzioni:

  1. Con pulsante su pin digitale (lancio “fisico”)
  2. Con input da Serial Monitor (lancio “software”, immediato)

Entrambe sono adatte sia a Arduino UNO R3 sia a Arduino UNO R4.

Riprendiamo i concetti chiave visti nella lezione su randomSeed():

random(1,7) genera un numero pseudo-casuale tra 1 e 6.
Per evitare che la sequenza sia sempre uguale dopo un reset, conviene inizializzare il generatore con randomSeed(…). Nel dado, la cosa migliore è legare il seed a qualcosa di “imprevedibile”, ad esempio il momento in cui premete un pulsante (tempo umano) oppure un input seriale.

Versione A: dado con pulsante (pin digitale)

Materiale

  • 1 × Arduino UNO R3 o UNO R4
  • 1 × pulsante
  • cavetti e breadboard

Collegamenti

Usiamo la resistenza di pull-up interna, quindi niente resistenze esterne.

  • un piedino del pulsante -> GND
  • l’altro piedino del pulsante -> D2

Nel codice imposteremo pinMode(2, INPUT_PULLUP): a riposo il pin legge HIGH, quando premete legge LOW, ciò permette un cablaggio più semplice e rapido.

Nello sketch che segue imposteremo

  • debounce software (anti-rimbalzo)
  • seed inizializzato alla prima pressione usando micros() (molto efficace perché dipende dal tempo umano)
/*
  Prof. Maffucci Michele
  15.02.26
  Dado elettronico 1..6 con pulsante su D2 (INPUT_PULLUP).
  Include debounce e inizializzazione randomSeed al primo lancio.
*/

const byte PIN_PULSANTE = 2;

const unsigned long DEBOUNCE_MS = 30;

bool seedInizializzato = false;

int ultimoStatoLetto = HIGH; // con pull-up: HIGH a riposo
int statoStabile = HIGH;
unsigned long ultimoCambio = 0;

void setup() {
  Serial.begin(9600);
  delay(1000);
  pinMode(PIN_PULSANTE, INPUT_PULLUP);

  Serial.println("Dado elettronico (pulsante su D2).");
  Serial.println("Premi il pulsante per lanciare.\n");
}

void loop() {
  int lettura = digitalRead(PIN_PULSANTE);

  // Rilevo cambiamenti (possibili rimbalzi)
  if (lettura != ultimoStatoLetto) {
    ultimoCambio = millis();
    ultimoStatoLetto = lettura;
  }

  // Se è passato il tempo di debounce, considero stabile
  if (millis() - ultimoCambio > DEBOUNCE_MS) {
    if (lettura != statoStabile) {
      statoStabile = lettura;

      // Evento: pressione (con pull-up la pressione è LOW)
      if (statoStabile == LOW) {
        lanciaDado();
      }
    }
  }
}

void lanciaDado() {
  // Seed al primo lancio: il tempo umano rende la sequenza non ripetibile
  if (!seedInizializzato) {
    unsigned long seme = micros() ^ (unsigned long)analogRead(A0); // A0 può anche essere scollegato
    randomSeed(seme);
    seedInizializzato = true;
  }

  int risultato = random(1, 7); // 1..6

  Serial.print("Lancio! Risultato: ");
  Serial.println(risultato);
}

Versione B: dado con Serial Monitor (input testuale)

Una volta caricato lo sketch procedete in questo modo:

  • aprite il Serial Monitor a 9600 baud
  • impostate “Invio” (newline) o “CR+LF”
  • digitate un qualsiasi tasto e premete invio -> il dado lancia
/*
  Prof. Maffucci Michele
  15.02.26
  Dado elettronico 1..6 con input da Serial Monitor.
  Scrivete un carattere e premete invio per lanciare.
*/

bool seedInizializzato = false;

void setup() {
  Serial.begin(9600);
  delay(1000);
  Serial.println("Dado elettronico (Serial Monitor).");
  Serial.println("Scrivi un carattere e premi INVIO per lanciare.");
  Serial.println("Esempio: scrivi 'l' e invia.\n");
}

void loop() {
  if (Serial.available() > 0) {
    char c = Serial.read();

    // (Opzionale) scarto newline e carriage return
    if (c == '\n' || c == '\r') return;

    if (!seedInizializzato) {
      // Seed legato al momento in cui arriva il comando (tempo umano)
      unsigned long seme = micros() ^ (unsigned long)analogRead(A0);
      randomSeed(seme);
      seedInizializzato = true;
    }

    int risultato = random(1, 7);

    Serial.print("Comando ricevuto: '");
    Serial.print(c);
    Serial.print("' -> Risultato dado: ");
    Serial.println(risultato);

    Serial.println();
  }
}

In questo sketch l’istante in cui l’utente invia un carattere non è prevedibile: questo rende il seed variabile e quindi la sequenza di random() non riparte “uguale” ad ogni reset.

Esercizi per gli studenti

Attività 01: verifica del seed

  • lanciate 10 volte, annota i risultati;
  • premete reset e riprovate:
    • con seed legato alla pressione/comando dovreste vedere sequenze diverse.

Attività 02: statistica veloce

  • lanciate 60 volte;
  • contate quante volte esce ogni faccia (1..6);
  • discussione: la distribuzione è “circa uniforme?” Perché non è perfetta su pochi lanci?

Attività 03: debug consapevole

modificate il codice per usare un seed fisso, ad esempio randomSeed(1234) e confrontate:

  • questo è utile nei test perché rende i risultati ripetibili.

Buon Coding a tutti 🙂

Multitasking con Arduino – lezione 1/3

Per chi lavora con Arduino da un po’ di tempo, prima o poi si imbatte in questa frase letta online: delay() è il “male assoluto” :-). In realtà non è delay() in sé il problema: il punto è l’abuso che spesso se ne fa. Ogni volta che lo inseriamo nel codice, Arduino si ferma per tutto il tempo indicato, smettendo di leggere pulsanti, aggiornare uscite, gestire sensori o comunicazioni. In progetti semplici può anche andare bene, ma appena aumentano le funzioni da gestire “in parallelo”, quel blocco diventa un collo di bottiglia che rende il comportamento poco reattivo e difficile da far crescere.

Quando iniziamo a realizzare progetti con più componenti elettronici che interagiscono (LED che lampeggiano, pulsanti, messaggi su seriale, sensori…), delay() diventa subito un problema: blocca tutto. Se mettete un delay(500), per mezzo secondo Arduino non fa nient’altro: non legge pulsanti, non aggiorna altre uscite, non gestisce eventi.

La soluzione classica è passare a una logica non bloccante usando millis() e dividendo il programma in task (piccole funzioni) che vengono richiamate continuamente nel loop().

Ho trattato più volte dell’uso del millis() su questo sito, vi rimando al post: “Guida all’uso di millis() – Lezione 1” in cui ne mostro l’utilizzo in diverse situazioni.

Nel primo esempio realizziamo 3 processi (task) simultanei:

  1. LED1 su D9: lampeggia ogni 500 ms;
  2. seriale: stampa un messaggio ogni 1000 ms;
  3. pulsante su D2: ad ogni pressione commuta (ON/OFF) LED2 su D8 con debounce.

Per i collegamenti seguire lo schema che segue.

  • LED1: anodo > D9, catodo > resistenza 220 Ω > GND
  • LED2: anodo > D8, catodo > resistenza 220 Ω > GND
  • Pulsante: un capo > D2, l’altro capo > GND

Nota importante: non inseriamo la resistenza di pull-up esterna da 10 kΩ, perché abilitiamo la resistenza di pull-up interna con INPUT_PULLUP, pertanto a riposo il pin legge HIGH, premuto legge LOW.

L’idea di base è che ogni task controlla il suo tempo, quindi useremo una variabile che memorizza l’ultimo istante in cui ha fatto qualcosa.
Quando millis() - ultimoTempo >= intervallo, allora esegue l’azione e aggiorna ultimoTempo.
Ciò permette di far funzionare il ciclo di loop di Arduino senza nessun blocco e nessun task blocca gli altri task.

/*
    Prof. Maffucci Michele
    16.02.26

    Multitasking senza delay()
    - LED su D9 lampeggia ogni 500 ms
    - Stampa su Serial ogni 1000 ms
    - Pulsante su D2 (INPUT_PULLUP) commuta un LED su D8
*/

// Pin hardware
#define PIN_LED_LAMPEGGIO 9
#define PIN_LED_PULSANTE  8
#define PIN_PULSANTE      2

// "Timestamp" (in millisecondi) dell'ultima esecuzione dei task temporizzati
unsigned long tempoPrecedenteLed    = 0;
unsigned long tempoPrecedenteSerial = 0;

// Intervalli di esecuzione dei task (in millisecondi)
const unsigned long INTERVALLO_LED    = 500;
const unsigned long INTERVALLO_SERIAL = 1000;

// Stato logico dei LED
bool statoLedLampeggio = LOW;   // LED su D9
bool statoLedPulsante  = LOW;   // LED su D8

void setup() {
  // Impostiamo i pin dei LED come uscite
  pinMode(PIN_LED_LAMPEGGIO, OUTPUT);
  pinMode(PIN_LED_PULSANTE, OUTPUT);

  // Pulsante con pull-up interna:
  // - a riposo legge HIGH
  // - premuto (verso GND) legge LOW
  pinMode(PIN_PULSANTE, INPUT_PULLUP);

  // Stato iniziale delle uscite (opzionale ma consigliato per chiarezza)
  digitalWrite(PIN_LED_LAMPEGGIO, statoLedLampeggio);
  digitalWrite(PIN_LED_PULSANTE,  statoLedPulsante);

  Serial.begin(9600);
}

void loop() {
  // Il loop richiama continuamente i task.
  // Ogni task decide autonomamente "se è il momento" di fare qualcosa.
  taskLampeggioLed();
  taskStampaSeriale();
  taskLeggiPulsante();
}

// -------------------------------
// TASK 1: Lampeggio LED (non bloccante)
// -------------------------------
void taskLampeggioLed() {
  // Se è passato almeno INTERVALLO_LED dall'ultima volta, invertiamo lo stato del LED
  if (millis() - tempoPrecedenteLed >= INTERVALLO_LED) {
    tempoPrecedenteLed = millis();              // aggiorno l'istante di riferimento
    statoLedLampeggio = !statoLedLampeggio;     // toggle
    digitalWrite(PIN_LED_LAMPEGGIO, statoLedLampeggio);
  }
}

// -------------------------------
// TASK 2: Stampa su Serial (non bloccante)
// -------------------------------
void taskStampaSeriale() {
  // Stampa un messaggio ogni INTERVALLO_SERIAL millisecondi
  if (millis() - tempoPrecedenteSerial >= INTERVALLO_SERIAL) {
    tempoPrecedenteSerial = millis();
    Serial.println("Multitasking: 3 task attivi (senza delay)!");
  }
}

// -------------------------------
// TASK 3: Lettura pulsante + debounce + commutazione LED2
// -------------------------------
void taskLeggiPulsante() {
  // Variabili statiche: mantengono il valore tra una chiamata e la successiva.
  // Servono perché questa funzione viene richiamata di continuo nel loop().
  static bool ultimaLettura = HIGH;                 // ultima lettura "grezza" (non filtrata)
  static bool statoPulsanteStabile = HIGH;          // stato stabilizzato dopo debounce
  static unsigned long ultimoCambio = 0;            // quando è cambiata l'ultimaLettura

  const unsigned long RITARDO_DEBOUNCE = 50;        // tempo minimo per considerare stabile un cambio

  bool letturaAttuale = digitalRead(PIN_PULSANTE);  // lettura istantanea (può "rimbalzare")

  // Se la lettura è cambiata rispetto a prima, resettiamo il timer di debounce
  if (letturaAttuale != ultimaLettura) {
    ultimoCambio = millis();
    ultimaLettura = letturaAttuale;
  }

  // Se la lettura resta invariata per almeno RITARDO_DEBOUNCE ms,
  // possiamo considerarla stabile e aggiornare lo stato "ufficiale" del pulsante.
  if (millis() - ultimoCambio >= RITARDO_DEBOUNCE) {
    // Se lo stato stabile del pulsante è cambiato davvero...
    if (letturaAttuale != statoPulsanteStabile) {
      statoPulsanteStabile = letturaAttuale;

      // Con INPUT_PULLUP: premuto = LOW
      // Eseguiamo la commutazione SOLO sul fronte di pressione (quando diventa LOW).
      if (statoPulsanteStabile == LOW) {
        statoLedPulsante = !statoLedPulsante;                 // toggle LED2
        digitalWrite(PIN_LED_PULSANTE, statoLedPulsante);
      }
    }
  }
}
  • taskLampeggioLed()
    Controlla il tempo con millis(). Quando sono passati 500 ms, inverte lo stato del LED su D9.
  • taskStampaSeriale()
    Ogni 1000 ms stampa un messaggio. Anche qui: nessun delay(), quindi non blocca la lettura del pulsante.
  • taskLeggiPulsante()
    Legge D2 con pull-up interna. Implementa un debounce software:

    • registra quando la lettura cambia,
    • aspetta 50 ms di stabilità,
    • considera valido il cambio e, solo quando il pulsante viene premuto (LOW), commuta LED2.

Realizziamo ora una seconda versione dello sketch in cui:

  • Task 4: “fade” PWM non bloccante su un pin PWM (D10).
  • Stampa su Serial dello stato di LED2 (D8) ogni volta che viene commutato dal pulsante.

Collegamento aggiuntivo: un terzo LED (con resistenza 220 Ω) su un pin PWM (quelli con il simbolo tilde ~ sulla scheda). Nell’esempio utilizzo D10.

/*
    Prof. Maffucci Michele
    16.02.26

    Multitasking senza delay()
    - Task 1: LED su D9 lampeggia ogni 500 ms
    - Task 2: Stampa su Serial ogni 1000 ms
    - Task 3: Pulsante su D2 (INPUT_PULLUP) commuta LED su D8 + stampa stato
    - Task 4: Fade PWM su un pin PWM (es. D10) senza bloccare nulla
*/


// Pin hardware
#define PIN_LED_LAMPEGGIO   9     // LED1
#define PIN_LED_PULSANTE    8     // LED2
#define PIN_PULSANTE        2     // Pulsante verso GND (INPUT_PULLUP)
#define PIN_LED_FADE_PWM   10     // LED3 (serve un pin PWM: ~)

// Timestamp (millis) per i task temporizzati
unsigned long tempoPrecedenteLed     = 0;
unsigned long tempoPrecedenteSerial  = 0;
unsigned long tempoPrecedenteFadePwm = 0;

// Intervalli (ms)
const unsigned long INTERVALLO_LED     = 500;
const unsigned long INTERVALLO_SERIAL  = 1000;
const unsigned long INTERVALLO_FADEPWM = 10;   // velocità aggiornamento fade (più basso = più fluido/rapido)

// Stati
bool statoLedLampeggio = LOW;   // LED su D9
bool statoLedPulsante  = LOW;   // LED su D8

// Parametri fade PWM (0..255 su molte schede Arduino)
int  luminositaPwm = 0;         // livello corrente
int  passoPwm      = 5;         // quanto cambia ad ogni aggiornamento (es. 1..10)
bool aumentaPwm    = true;      // direzione del fade

void setup() {
  pinMode(PIN_LED_LAMPEGGIO, OUTPUT);
  pinMode(PIN_LED_PULSANTE,  OUTPUT);

  // Pull-up interna: a riposo HIGH, premuto LOW (pulsante collegato a GND)
  pinMode(PIN_PULSANTE, INPUT_PULLUP);

  // Pin PWM: lo usiamo con analogWrite() (non serve pinMode obbligatorio, ma lo mettiamo per chiarezza)
  pinMode(PIN_LED_FADE_PWM, OUTPUT);

  // Stato iniziale delle uscite
  digitalWrite(PIN_LED_LAMPEGGIO, statoLedLampeggio);
  digitalWrite(PIN_LED_PULSANTE,  statoLedPulsante);
  analogWrite(PIN_LED_FADE_PWM,   luminositaPwm);

  Serial.begin(9600);
}

void loop() {
  // Ogni task viene richiamato continuamente.
  // Nessuno usa delay(): ogni task decide da solo quando agire.
  taskLampeggioLed();
  taskStampaSeriale();
  taskLeggiPulsante();
  taskFadePwm();
}

// -------------------------------
// TASK 1: Lampeggio LED (non bloccante)
// -------------------------------
void taskLampeggioLed() {
  if (millis() - tempoPrecedenteLed >= INTERVALLO_LED) {
    tempoPrecedenteLed = millis();
    statoLedLampeggio = !statoLedLampeggio;
    digitalWrite(PIN_LED_LAMPEGGIO, statoLedLampeggio);
  }
}

// -------------------------------
// TASK 2: Stampa su Serial (non bloccante)
// -------------------------------
void taskStampaSeriale() {
  if (millis() - tempoPrecedenteSerial >= INTERVALLO_SERIAL) {
    tempoPrecedenteSerial = millis();
    Serial.println("Multitasking cooperativo: 4 task attivi (senza delay)!");
  }
}

// -------------------------------
// TASK 3: Lettura pulsante + debounce + commutazione LED2
//       + stampa dello stato di LED2 quando cambia
// -------------------------------
void taskLeggiPulsante() {
  static bool ultimaLettura = HIGH;            // lettura grezza precedente
  static bool statoStabile  = HIGH;            // stato stabilizzato (debounce)
  static unsigned long ultimoCambio = 0;       // momento dell'ultimo cambio lettura

  const unsigned long RITARDO_DEBOUNCE = 50;

  bool letturaAttuale = digitalRead(PIN_PULSANTE);

  // Se la lettura grezza cambia, aggiorniamo il timer di debounce
  if (letturaAttuale != ultimaLettura) {
    ultimoCambio = millis();
    ultimaLettura = letturaAttuale;
  }

  // Se la lettura resta stabile per un tempo sufficiente, la accettiamo come valida
  if (millis() - ultimoCambio >= RITARDO_DEBOUNCE) {
    if (letturaAttuale != statoStabile) {
      statoStabile = letturaAttuale;

      // Con INPUT_PULLUP: premuto = LOW
      // Commutiamo LED2 solo sul fronte di pressione (quando diventa LOW)
      if (statoStabile == LOW) {
        statoLedPulsante = !statoLedPulsante;
        digitalWrite(PIN_LED_PULSANTE, statoLedPulsante);

        // Stampa su Serial dello stato di LED2 al momento della commutazione
        Serial.print("LED2 (D8) ora e': ");
        Serial.println(statoLedPulsante ? "ACCESO" : "SPENTO");
      }
    }
  }
}

// -------------------------------
// TASK 4: Fade PWM (non bloccante) su pin PWM
// -------------------------------

void taskFadePwm() {
  // Aggiorniamo la luminosità con una cadenza regolare (INTERVALLO_FADEPWM).
  // Così l'effetto è fluido e, soprattutto, non blocca gli altri task.
  if (millis() - tempoPrecedenteFadePwm >= INTERVALLO_FADEPWM) {
    tempoPrecedenteFadePwm = millis();

    // Aggiorna luminosità in base alla direzione
    if (aumentaPwm) {
      luminositaPwm += passoPwm;
      if (luminositaPwm >= 255) {             // limite alto (classico 8-bit)
        luminositaPwm = 255;
        aumentaPwm = false;                   // inverti direzione
      }
    } else {
      luminositaPwm -= passoPwm;
      if (luminositaPwm <= 0) {               // limite basso
        luminositaPwm = 0;
        aumentaPwm = true;                    // inverti direzione
      }
    }

    // Applica PWM (luminosità percepita del LED)
    analogWrite(PIN_LED_FADE_PWM, luminositaPwm);
  }
}

Il fade PWM è un esempio perfetto per capire il multitasking su Arduino, perché l’effetto sembra continuo e fluido, quasi come se Arduino stesse “dimmerando” il LED in tempo reale senza occuparsi d’altro. In realtà non c’è nessuna operazione continua: il programma aggiorna la luminosità a piccoli passi (ad esempio +5 o −5) a intervalli regolari (per esempio ogni 10 ms), usando millis() per decidere quando fare l’aggiornamento successivo. Tra un passo e l’altro il loop() continua a girare e può eseguire gli altri task (lampeggio, lettura pulsante, seriale). È proprio questa alternanza rapida di micro-azioni temporizzate che crea l’illusione del “continuo”, mantenendo però il codice reattivo e capace di gestire più funzioni “in parallelo” senza blocchi e senza delay().

Buon Making a tutti 🙂