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Arduino Due tra le mie mani

Da oggi tra le mie mani la nuova scheda Arduino Due e mentre scrivo questo breve post sto effettuando i primi test.

La scheda Arduino Due è basata sul microcontrollore Atmel SAM3X8E ARM Cortex-M3 (datasheet). Arduino Due è la prima scheda Arduino a 32 bit, è fornita di 54 piedini I/O digitali (di cui 12 utilizzati come uscite PWM), 12 input analogici, 4 UARTs (porte seriali hardware), ha un clock a  84 MHz, 2 DAC (digital/analog), 2 TWI (per la comunicazione I2C o Two Wire), jack di alimentazione da 2,1 mm con positivo centrale, una JTAG per la programmazione diretta del microcontrollore e per il debug, un bottone di reset ed uno di cancellazione.

A differenza di altre schede Arduino, la scheda Arduino Due funziona a 3.3V. La tensione massima che i pin I /O sono in grado di tollerare è di 3,3V. Fornire tensioni più elevate, come 5V a un pin I /O potrebbe danneggiare la scheda.

Per poter programmare la scheda è sufficiente connetterla alla micro USB di programmazione (fate riferimento a questa pagina).  L’alimentazione viene fornita direttamente dalla USB oppure mediante un alimentatore esterno. Arduino Due è compatibile con tutti gli shield Arduino che funzionano a 3,3 V e compatibili con il pinout di Arduino Uno.

E’ disponibile una porta USB nativa da usare quando si desidera usare Arduino Due come una qualsiasi periferica USB (così come avviene per un mouse o una tastiera)  oppure quando si vuole usare la scheda come host in modo che altri dispositivi si possano collegare ad essa (mouse, tastiere o telefoni Android) per connettere mediante micro USB altri dispositivi esterni. Quando la scheda è utilizzata come host USB è indispensabile alimentarla tramite connettore di alimentazione.

La USB nativa può essere usata come porta seriale virtuale usando l’oggetto “SerialUSB” nel linguaggio di programmazione di Arduino.

Caratteristiche tecniche:

  • Microcontroller:  AT91SAM3X8E
  • Tensione di funzionamento: 3.3V
  • Tensione di ingresso (raccomandata): 7-12V
  • Tensione di ingresso (limiti): 6-20V
  • Pin I/O digitali: 54 (di cui 12 utilizzati come uscite PWM)
  • Pin di ingresso analogico: 12
  • Uscite analogiche: 2 (DAC)
  • Corrente totale sulle linee I/O: 130 mA
  • Corrente sul Pin 3,3V: 800 mA
  • Corrente sul Pin 5V: 800 mA
  • Memoria Flash: 512 KB, totalmente disponibili per le applicazioni dell’utente
  • SRAM: 96 KB (due banchi: 64 KB e 32 KB)
  • Velocità di clock: 84 MHz

Per maggiori informazioni tecniche e risorse per l’utilizzo della scheda:

IDE

Per poter programmare sulla nuova scheda è indispensabile utilizzareun IDE diverso da quello che attualmente viene usato per Aduino Uno, si tratta dell’IDE 1.5.0 disponibile già per tutte le piattaforme (Mac, Linux, Windows) .

Prossimamente ulteriori dettagli.

TUTOMICS: Tutorial di fumetti per entrare nel mondo dell’elettronica, dell’open hardware e del fai da te

Lo scopo di questa iniziativa è quello di sviluppare una serie di tutorial a fumetti che permette alle persone di tutte le età, cultura e genere di entrare nel mondo dell’elettronica, dell’open hardware e del fai da te in un modo divertente e flessibile.

Questi tutorial sono presentati come i fumetti per renderli più accessibili, reinventando il modo di presentare l’elettronica in modo da renderlo molto più attraente per coloro che credono ancora che questa disciplina sia noiosa o difficile da affrontare.

Per maggiori informazioni e per sostenere l’iniziativa fate click sul banner che segue.

Tutomics from Reflexiona.biz on Vimeo.

Appunti del corso introduttivo Google Apps: Google Sites – parte 3/3

Siamo ora all’ultima parte della nostra lezione, inseriremo i contenuti della pagina “Chi siamo” e “Dove siamo”.

Apriamo la pagina “Chi siamo” ed inseriamo il testo che copiamo ed incolliamo da un altro sito o da un documento:

Fate attenzione che tale operazione aggiunge all’interno del testo incollato, la formattazione della pagina di di origine, causando errori nella visualizzazione della pagina (allineamenti, stili, ecc…), infatti, per chi conosce l’html, facendo click sul pulsante in alto: “<HTML>“potrà notare che sono presenti tag non necessari:

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Appunti del corso introduttivo Google Apps: Google Sites – parte 2/3

Vedremo in questa lezione come aggiungere contenuti al sito e come suddividere i contenuti all’interno delle agine web.

Come già detto nella lezione precedente l’idea è quella di strutturare un sito che abbia la seguente disposizione logica:

Se non siete in modalità edit fate click sull’icona che mostra una matita in alto a destra:

Ora dal menù Layout selezionate la voce: “Due colonne (semplice)

Otterreta la seguente disposizione:

Ora un click su “SALVA” per salvare le modifiche apportate.

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Appunti del corso introduttivo Google Apps: Google Sites – parte 1/3

Vedremo in questa fase come realizzare in modo rapido e gratuito un sito web e la guida che segue vi condurrà passo passo alla realizzazione di una struttura di un sito di un Centro Territoriale di Sostegno. I contenuti testuali, immagini e filmati saranno di esempio. Per la struttura di navigazione si prenderà come esempio ciò che attualmente è presente nei siti attualmente disponibili dei Centri Nuove Tecnologie e Disabilità del Piemonte:


Nota sull’accessibilità dei siti web realizzati con Google Site

Vista la brevità del corso non si daranno dettagli in merito all’accessibilità dei siti creati con Google Sites, di cui potrò poi in successive lezioni (anche on-line) dare supporto, in ogni caso si tenga in conto che il 14 settembre 2011 Google ha annunciato la serie di aggiornamenti per rendere le sue applicazioni più accessibilialla comunità dei non vedenti ed ipovedenti. Per Google Docs e Google Sites sono state inserite nuove scorciatoie da tastiera e migliorato notevolmente il supporto agli screen reader (JAWS e ChromeVox) per gli utenti non vedenti.

Per tutti i dettagli sui miglioramenti seguite il link: Improved Accessibility in Google Docs and Sites

Pagina di riferimento sull’accessibilità: Making Google Accessible


Ippotizziamo che il gruppo di lavoro si trovi nella seguente condizione:

  • pochissimi fondi economici per la realizzazione di un sito
  • tempi di produzione brevi (supponiamo meno di 3 ore) 🙂
  • tempi di implementazione sito scarsi
  • poche o nulle le competenze di programmazione html
  • nessun software specifico per la realizzazione di un sito
  • tantissima documentazione da rendere pubblica
  • necessità di fare rete con altri centri
  • condividere istantaneamente in ogni luogo con ogni tipo di dispositivo l’informazione (documenti, presentazioni, form, calendarie, ecc…)
  • rapidità di comunicazione

Supponiamo inoltre che l’idea di progetto iniziale della home page preveda una struttura a colonne dove:

  • sull’estrema sinistra sia disposto e ben visibile un blocco  menù di navigazione,
  • seguito da un blocco in cui viene messo ben in mostra l’orario di ricevimento del centro e i recapiti (telefono, fax, e-mail)
  • e successivamente un’area link agli altri centri del Piemonte
  • e successivamente altri blocchi

La parte centrale del sito sarà suddivisa in due colonne in cui disporremo:

  • area news
  • evento in evidenza
  • video della settimana importante
  • calendario appuntamenti
  • feed rss a sito importante
  • altro

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