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Un robot per creare arcobalenti

L’artista svedese Akay ha creato un sistema robotizzato chiamato Robo-Rainbow in grado di realizzare splendidi arcobaleni con bombolette spray.
In estrema sintesi Robo-Rainbow è un progetto che fa uso di sistemi complicati per creare semplici atti di vandalismo 🙂 che io considero arte.
Il dispositivo trasportato da una bicicletta è costituito da un braccio estensibile in metallo alla cui sommità sono disposte sei bombolette spray contenente il colore.
Il braccio ha la possibilità di muoversi e descrivere un arco molto grande e viene sollevato da un sistema meccanico costituito da un sistema di pulegge formato da catene di biciclette e ruote dentate mosse da un trapano elettrico.
Un semplice circuito elettronico ed un trasmettitore radio (ricavato da un giocattolo) consente di controllare la rotazione del braccio e i servomotori che attivano gli ugelli delle bombolette.

Di seguito il video molto bello che ne descrive il funzionamento:

robo-rainbow from mudlevel on Vimeo.

Idee innovative nella costruzione di robot osservando la natura

E’ icredibile come l’osservazione della natura possa far nascere nuove idee per la costruzione di una nuova tipologia di robot è questo il caso del pesce coltello o in inglese: knifefish.
Il professore Malcolm MacIver della Northwestern University ha realizzato un pesce robot che può nuotare in avanti, indietro e in verticale usando la sua pinna simile ad un nastro.
Le osservazioni hanno mostrato che il movimento orizzontale avanti e indietro avviene creando l’onda dalla testa alla coda o viceversa e il movimento verticale avviene creando contemporaneamente due onde una dalla testa alla coda e una dalla coda alla testa, queste due onde si scontrano e si annullano al centro del pesce creando una spinta verso l’alto.

The Incredible Robot Fish from Northwestern News on Vimeo.

fonte: Neatorama

Scultura cinetica

Sono rimasto impressionato dalla scultura cinetica di Seth Goldstein in grado di legare e slegare perfettamente una cravatta. E’ incredibile come azioni apparentemente semplici per un essere umano, viste realizzate da un automa risultano complesse e allo stesso tempo armoniose.

Impariamo il C per programmare i robot

Di recente mi è stato chiesto consiglio in merito a risorse didattiche per l’apprendimento del RobotC per programmare Lego Mindstorms NXT.
La richiesta d’aiuto mi è arrivata da colleghi non di discipline tecniche, che hanno come unica conoscenza di linguaggio di programmazione l’NXT-G.
Purtroppo per imparare RobotC, oltre ad apprendere la sintassi delle funzioni NXT è necessario conoscere il C, quindi il mio suggerimento è stato quello acquistare un buon libro di C, tra i più famosi ed il primo su cui ho studiato io:

The C Programming Language” – Kernighan & Ritchie, 2nd edition
(non sconsiglio l’edizione italiana tradotta molto male)

Di recente però ho trovato on-line un ottimo libro gratuito sulla programmazione in C:

The C Book, second edition by Mike Banahan, Declan Brady and Mark Doran
originariamente pubblicato dalla Addison Wesley nel 1991.

Anche se del 1991, vi accorgerete che è un ottimo reference, spiegazioni ed esempi chiarissimi che potrete utilizzare anche con i vostri allievi.
Se desiderate è disponibile anche la versione pdf scaricabile.

Arduino + Giocattolo = Robot

Sono sempre rimasto colpito dai lavori svolti dal collega Franco Di Ninno che con i suoi allievi riutilizza giocattoli radiocomandati  aggiungendovi controllori programmabili e sensori per mutarli in robot, sulla sua esperienza sto pensando ad applicazioni che uniscono vecchi giocattoli con Arduino e facendo un po’ di ricerche su internete mi ha incuriosito il lavoro svolto da Dino Sagovis, nei video allegati viene mostrato come viene riutilizzato un vecchio giocattolo radiocomandato con Arduino (in realtà un  Seeeduino), un sensore ad ultrasuoni della Parallax e qualche altro componente.