Durante la preparazione delle mie lezioni di elettronica di laboratorio per l’anno scolastico 2012-2013 per gli allievi della classe 3′ professionale, nella raccolta delle risorse on-line da utilizzare a supporto delle lezioni sono capitato quasi per caso sulle famose video lezioni del Consorzio Nettuno, quelli della mia età 🙂 ricorderanno l’interessante iniziativa che veniva pubblicizzata come la “prima e l’unica Università Televisiva e Telematica d’Europa”. L’associazione era composta da Università e aziende, tra questi ricordo era presente anche il Politecnico di Torino.
Su YouTube ho trovato lezioni video di elettrotecnica ed elettronica applicata, anche se datate, i contenuti insegnati non sono assolutamente obsoleti.
Spero possa servire.
Di seguito le prime due lezioni dei rispettivi corsi.
Seguite i link su YouTube per trovare tutte le lezioni.
Ricordate che circa 5 mesi fa segnalai su queste pagine il MaKey MaKey?
Il prodotto mi ha colpito a tal punto che ho deciso di acquistarlo ed ordinato circa 1 mese fa mi è giunto oggi.
Ma perché usarlo?
La mia curiosità nasce dal fatto che ritengo che il prodotto possa realizzare, in un contesto didattico, immagino a ragazzi delle medie e di prima superiore, un coinvolgimento superiore a quello che si potrebbe avere con un drawdio, ho diverse idee che stanno nascendo… vi farò sapere.
A causa degli impegni lavorativi non ho ancora avuto modo di provarlo mi riprometto di esaminarlo domani, nel mentre pubblico alcune foto che mostrano l’unboxing del MaKey MaKey.
Il mio contributo al carnevale della Fisica (settembre 2012)
L’astronomia è affascinante e nei bambini suscita un’interesse incredibile, ne ho avuto la riprova durante le osservazioni della volta celeste nelle notti di questa estate nel mese di agosto, in un piccolo paese dell’Irpinia. Armato del mio iPad su cui avevo installato Starmap HD (programma con mappe stellari) e di un binocolo io e i miei figli abbiamo trascorso serate da esploratori stellari, immaginavano di essere su un’astronave alla ricerca di stelle e galassie ed i loro occhi si sono illuminati quando hanno potuto percepire con un evidenza estrema la via lattea, il bordo della nostra galassia.
Durante queste osservazioni i bambini ti “inondano” di domande a cui dare risposta non è semplice perché si è tentati di utilizzare concetti di fisica che non sono assolutamente conosciuti da bambini di scuola elementare e media.
La domanda più difficile fu quando mi chiesero se potevamo avere una prova fisica del Big Bang e a questo punto cercai di parlargli di radiazione cosmica di fondo… incominciavo a sudare freddo… vedevo nei loro occhi il dubbio, ma assimilando il Big Bang ad una esplosione e alla propagazione del suono (non me ne vogliano i fisici) incominciarono a comprendere. Però la più piccola, che è in grado di ripetere la parola “perché” ad una frequenza incredibile mi disse:
“Uffa papà però! Io ho capito che dal botto è nato tutto ma ora lo voglio sentire questo scoppio, tu mi hai detto che gli scienziati lo possono fare!”
Fare musica usando come tastiera delle banane o usando le scale o ancora giocare a Super Mario con un block notes. Tutto ciò con MaKey MaKey circuito elettronico che si connette al computer via USB e alla periferica esterna (vegetali o oggetti inanimati… quello che si vuole 🙂 ) inventato da due ricercatori del MIT media Lab Eric Rosenbaum e Jay Saul Silver.
Soluzione fantastica che ricorda molto il drawdio di cui avevo spiegato il funzionamento qualche tempo fa, ma MaKey MaKey è qualcosa di più uno strumento che si interfaccia agevolmente al mondo che ci circonda, dandone “un’anima”.
Anche io nell’attesa che mi giunga il Raspberry Pi.
Avevo segnalato questa fantastica scheda, poco più grande di una carta di credito, qualche mese fa tra i miei tweet e come probabilmente avrete letto on-line il primo quantitativo (mese di febbraio) di schede è stato in pochissimo tempo venduto, la distribuzione in Europa va a rilento, ma nelle prossime settimane tutto dovrebbe tornare nella regolarità.
Moltissime le idee che ho incominciato a sviluppare per la didattica, ho dei progetti in atto con alcune scuole elementari e medie e se vi sarà disponibilità economica incominceremo a far si che l’informatica possa essere alla portata di tutti. In questi giorni sto sperimentando l’installazione in emulato del sistema operativo per prendere familiarità con il sistema e ne sto studiando le possibilità di programmazione. I campi di applicazione sono tantissimi ed ovviamente ciò che mi interessa di più è lo sviluppo in campo elettronico. Nei miei sogni la possibilità di avere l’IDE di Arduino su Raspberry Pi, cosa attualmente non possibile viste le limitazioni di memoria e di architettura di Raspberry Pi, inoltre credo che l’impegno del team Arduino sia focalizzato su altri progetti, ma la comunità è vasta… vedremo cosa riserva il futuro.
Non mi dilungherò sulle caratteristiche di Raspberry Pi, trovate tutto sul sito di riferimento e sul wiki.
Se riuscirò vi darò dettaglie sulle mie sperimentazioni.
Qualche video di approfondimento.
Da RS un’intervista sulle potenzialità in campo didattico.
Scratch su Raspberry Pi
Studenti che sviluppano giochi su Raspberry Pi
E in America i ragazzi di Adafruit sono occupati nello sviluppare schede aggiuntive da interfacciare a Raspberry Pi… un futuro incredibile!