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VIPER, la suite made in Italy per la programmazione degli oggetti intelligenti, è disponibile online

VIPER

Come di consueto riservo questa parte dell’anno alla progettazione didattica e formazione personale in modo da impostare nuovi argomenti o soluzioni a problematiche riscontrate durante le mie attività di formazione.

E’ da tempo che desideravo proporre un’alternativa all’insegnamento della programmazione e dell’automazione, detta usando la frase del momento 🙂 “interazione con il mondo reale (IoT)” da proporre ai miei studenti. L’idea è quella di proporre una soluzione basata sul linguaggio di programmazione Python che come sicuramente saprete ben si adatta in ambito didattico.
Da circa un mese ho incominciato a costruire un manuale “semplice” su Python estremamente pratico però avevo la necessità di trovare una soluzione altrettanto facile e coinvolgente che potesse in qualche modo permettermi, usando Python, di interagire con il mondo reale.
Fortunatamente negli scorsi giorni sono stato contattato direttamente dalla startup italiana Viper, nella persona di Gabriele Montelisciani, che ringrazio e che mi segnalava il rilascio della prima versione della piattaforma di programmazione che permette di programmare nel semplice linguaggio Python la maggior parte delle schede a 32bit attualmente presenti sul mercato compreso Arduino.
L’anello mancante al mio nuovo progettare 🙂 che sperimenterò intensamente.

Qualche dettaglio in più su Viper che vi invito a sperimentare.

La startup italiana VIPER ha rilasciato lo scorso 24 giugno la prima versione della sua nuova piattaforma di programmazione. La campagna di raccolta fondi su Kickstarter, conclusasi con successo lo scorso Marzo, ha permesso di ultimare lo sviluppo del prodotto.
VIPER è una suite di sviluppo multipiattaforma (Linux, Windows e Mac) che permette di programmare nel semplice linguaggio Python la maggior parte delle schede a 32bit attualmente presenti sul mercato: sia le schede professionali basate su chip 32bit, che le schede di prototipazione più note al momento come Arduino DUE, UDOO, Particle e ST Nucleo.
L’idea è stata concepita dopo aver condotto alcune dettagliate analisi di mercato, dove il team ha scoperto che designers, “makers” e programmatori si trovano quotidianamente ad affrontare le stesse sfide di semplificazione e ottimizzazione dei processi di sviluppo di nuovi prodotti interattivi. VIPER nasce quindi dall’esigenza di ottimizzare tali processi, attraverso un’interfaccia web per gestire e programmare le schede, una macchina virtuale “real time” e una vasta libreria di funzioni pronte per l’uso. La suite include inoltre un’App per mobile che permette di controllare gli oggetti VIPER attraverso gli smartphone senza dover sviluppare nessuna applicazione mobile. Il tutto è già “nativamente connesso al cloud”. Tale configurazione permette di ridurre tempi ed energie per lo sviluppo.

Con poche righe di codice, gli utenti possono sviluppare una vasta gamma di applicazioni del mondo dell’internet degli oggetti, che vanno dalla domotica al fitness, dalla robotica alla nautica, dalle applicazioni industriali ai controlli manutentivi da remoto, fino all’agricoltura intelligente. Per il consumatore finale ciò si traduce nella possibilità di collegare e comandare le smart TV, le lampade intelligenti, i termostati di nuova generazione, ma anche di sincronizzare le sveglie con la macchina da caffè, la lavatrice, l’aspirapolvere.
La campagna Kickstarter ha dato ottimi risultati, oltre 400 utenti da 25 paesi diversi hanno creduto in Viper. Ora la suite diventa disponibile in modalità opensource per tutti gli interessati allo sviluppo di soluzioni non commerciali, nonché a provarne le potenzialità anche nel campo della formazione.

VIPER è disponibile per il download al sito ufficiale.

Buona sperimentazione a tutti!

Laboratorio Raspberry Pi – un computer in ogni zainetto

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Venerdì 15/05 pomeriggio e Sabato 16/05 in occasione del salone del Libro di Torino sarò presso lo stand del MIUR (STAND T72-U71 pad./pav. 3) per condurre i laboratori Raspberry Pi che in realtà saranno da me configurati più come incontri informali dove i partecipanti potranno porre domande o seguire le mie chiaccherate sull’uso delle tecnologie didattiche. Come probabilmente molti colleghi e studenti sapranno, le performance grafiche e di calcolo permettono di utilizzare Raspberry Pi in ogni tipologia di scuola e risulta un’ottima soluzione per realizzare laboratori di informatica a costi molto contenuti. Per le sue caratteristiche mi piace pensare a Raspberry come ad un sussidio didattico aggiuntivo da aggiungere allo zainetto dello studente.
Il laboratorio cercherà di mostrare come utilizzare questo strumento in diversi ambiti disciplinari con esempi pratici, che vanno dalla sperimentazione del coding per il miglioramento delle competenze logiche/matematiche o allo sviluppo di metodologie didattiche che fanno largo uso delle tecnologie come ad esempio la flipped classroom.
Mi renderò quindi disponibile, a quanti lo vorranno, nel mostrare come utilizzare Raspberry, come configurarlo, darò indicazioni su come progettare un laboratorio basato su questo piccolissimo computer e mostrerò inoltre alcune sperimentazioni che vanno dalla costruzione di portatili a bassissimo costo all’uso di Arduino su Raspberry e altro ancora. Vorrei inoltre presentare, se riuscirò ad organizzarle in queste serate, alcune sperimentazioni sull’uso delle tecnologie indirizzate ad allievi con bisogni educativi specifici.

Vi aspetto quindi al Salone 🙂
Un caro saluto.

Arduino: problemi con la libreria IRremote.h – come risolverli

Scrivo questo appunto per mantenere traccia in modo che possa essere utile anche ad altri.

Piccolo problema riscontrato con la libreria IRremote.h inclusa nell’ultima versione dell’IDE Arduino, la 1.6.3
Durante l’ultima lezione del mio corso Arduino Avanzato, svoltosi presso il FabLab di Biella, avevo impostato alcune esercitazioni sulla lettura dei codici dei telecomandi ad infrarossi che utilizziamo ogni giorno. Gli sketch utilizzavano ovviamente la libreria IRremote.h. Le esercitazioni sono state progettate sul mio computer desktop con la versione 1.6.3, tutte ovviamente testate e funzionanti. Riportando le stesse esercitazioni sul portatile con medesimo IDE ho riscontrato durante il corso il problema di cui vi allego schermata.

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Il problema, nel mio caso non si rileva su un Mac desktop ultima generazione, mentre sul portatile MacBook Air sì.

Il messaggio di errore è:

‘TKD2’ was not declared in this scope

su entrambi ho una versione java 8 update 45, ma ritengo che il problema sia dovuto ad un conflitto derivante da un’altra libreria installata sul portatile, da test fatti l’anomalia si presenta anche su PC windows. Queste indicazioni mi rendo conto che non sono  tecnicamente dettagliato, ma per l’urgenza avevo bisogno di tenerne traccia, cercherò le cause precise dell’anomalia in un momento successivo. On-line ho verificato che anche altri utenti hanno avuto medesimo problema.

Grazie allo sforzo congiunto e tempestivo dei partecipanti al corso, che ringrazio, la soluzione è stata trovata prelevando nuovamente l’ultima versione IRremote, l’intera cartella è stata poi inserita direttamente all’interno della cartella su Mac:

Contents > Java > libraries > RobotIRremote

che potete visualizzare facendo click tasto destro sull’icona Arduino e selezionando “Show Package Contents”

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su PC Windows il procedimento è simile, individuate la cartella libraries e procedete in modo analogo.

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Ho assegnato alla cartella dell’ultima versione della libreria il medesimo nome della precedente, ed ho rinominato la vecchia in “RobotIRremote-old” conservata per future analisi.

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Riavviando l’IDE tutto si è risolto.

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Cercherò di comprendere le cause esatte del problema. Spero che questo alert possa servire anche ad altri.

Saluti.

On-line le slide: Alfabeto di Arduino – lezione 6

In occasione della lezione 2 del corso: “Arduino avanzato” di cui sono relatore presso il FabLab di Biella, ho pubblicato le slide utilizzate durante la lezione: Alfabeto di Arduino – lezione 6. Questa nuova collezione di slide va ad aggiungersi alle precedenti lezioni pubblicate su slideshare ed insieme costituiscono un percorso alternativo a quelli che potete trovare nelle sezioni Arduino di questo sito.
Come per le precedenti lezioni all’interno della lezione 6 troverete sperimentazioni che fanno riferimenti a sketch disponibili su GitHub.

Spero possa servire.
Saluti.

On-line le slide: Alfabeto di Arduino – lezione 5

On-line le slide utilizzate durante la prima lezione su “Arduino avanzato” svolte ieri presso il FabLab di Biella. Obiettivo fornire le competenze di base per poter pilotare dispositivi di potenza, nello specifico utilizzando dei relè.
Durante la lezione i corsisti hanno interfaccia un’abat jour alimentata a 220Vac ad Arduino e ne hanno controllato l’accensione utilizzando una serie di sensori.