Archivi annuali: 2010

Disegno di circuiti elettronici – alcuni accorgimenti

Ho notato nelle relazioni di laboratorio che non sempre è chiaro il modo giusto di operare per disegnare uno schema elettrico, integrerò con alcune dispense nei prossimi giorni, in ogni caso aggiungo a quanto già detto a lezione alcune informazioni.

Gli schemi elettrici mostrano come i componenti elettronici sono collegati tra loro. Ogni componente è rappresentata da un simbolo alcuni sono messi in evidenza nell’immagine che segue per un elenco esaustivo sulla simbologia si faccia riferimento ai link:

Circuiti elettrici e disposizione componenti

Gli schemi elettrici mostrano i collegamenti tra i componenti nel modo più chiaro possibile con linee rette rappresentanti i collegamenti elettrici.
Il layout effettivo della distribuzione dei componenti (su un circuito stampato, millefori o breadboard) è solitamente molto diverso dallo schema elettrico del circuito e questo potrebbe essere fonte, per alcuni studenti inesperti, di qualche confusione.
Il segreto è quello di concentrarsi sulle connessioni e non sulle posizioni dei componenti.

Di seguito trovate lo schema elettrico di un Timer regolabile è la distribuzione su parte di una breadboard.
Notate che sono molto differenti?

Uno schema elettrico è utile per testare un circuito e per capire come funzione.

Disegnare schemi elettrici

Disegnare schemi elettrici non è difficile, basta un po’ di pratica per ottenere disegni chiari ed ordinati. Durante il vostro percorso di studio, se avrete necessità di progettare circuiti elettronici, avrete sicuramente bisogno di elaborare schemi elettrici.

Seguire questi suggerimenti per ottenere i migliori risultati:

  • Assicuratevi di utilizzare il simbolo corretto per ciascun componente.
  • Disegna fili di collegamento con linee rette (usa il righello).
  • Mettere un punto ben evidente ad ogni collegamento di fili e componenti.
  • Per ogni componente inserita la “label” (abbreviazione del simbolo con numero d’ordine).
  • Allegate una lista componenti allo schema elettrico.
  • Il polo positivo (+) di alimentazione deve essere in alto e il negativo (-) nella parte inferiore. Il polo negativo della batteria è di solito etichettato con 0V (zero volt).

Se il circuito è complesso:

  • Cercare di disporre lo schema elettrico in modo che la lettura delle correnti e delle tensioni avvenga da sinistra verso destra: ingressi e controlli devono essere a sinistra, uscite a destra.
  • E’ possibile omettere i simboli di alimentazione, ma è necessario includere (con etichetta) le linee di alimentazione nella parte superiore e inferiore (vedi disegno che segue).

Disegno di circuiti elettronici.

Gli schemi elettrici sono disegnati con il polo positivo (+) di alimentazione nella parte superiore e il negativo (-) alimentazione nella parte inferiore. Questo modo di procedere può essere utile per capire il funzionamento del circuito, perché la tensione diminuisce man mano che ci si sposta verso il basso dello schema elettrico.

Cosa sono e come funzionano i circuiti elettrici/elettronici

30 minuti di tempo per fissare concetti fondamentali per proseguire nello studio dell’elettronica.
Nel laboratorio virtuale ho aggiunto 6 risorse didattiche che vi consentono di esercitarvi su ciò che abbiamo detto sul concetto di circuito elettrico/elettronico, anche in questo caso si tratta di Applet Java su cui potete agire modificando una serie di parametri fisici. Semplice ed immediata l’utilizzo e la comprensione.

Circuiti elettrici

Esperienza n. 2 – Cosa hai imparato

Caro studente, come avrai notato le prime esperienze di laboratorio sono impiegate per ricordare alcuni concetti basilari di elettronica e laboratorio che hai appreso negli anni passati, poiché tra voi esistono studenti che provengono da altre scuole, ho ritenuto utile, così come fatto  in classe con l’esp. n.1,  predisporre una mappa mentale che ti servirà per fissare le nozioni che abbiamo appreso nell’esperienza di lab. n. 2, inoltre potrai utilizzare la mappa come guida per implementare la relazione di laboratorio che ti ricordo è da consegnare la prossima settimana.

Buon Lavoro.

Click sull’immagine per vedere la vesione ingrandita, se vuoi preleva il pdf della mappa segui il link.

La popolarità dell’iPhone

La quantità di informazione che abbiamo ogni giorno riguardo al fenomeno iPhone è enorme, basti pensare alle news inerenti le app e telefoni venduti oppure ai volumi di vendite di altre piattaforme basate su Android e Blackberry rispetto a iOS. Per districarci in tutti questi numeri su appadevice ho trovato una simpatica infographic che chiarisce il fenomeno e una volta per tutte (si spera) ci dice quali sono i numeri in gioco.

Click sull’immagine per vedere l’intera infographic.

News dal mondo della robotica

Letture.
Alcune novità in campo robotico:

Dopo i robot aspirapolvere ecco Windoro, l’automa che pulisce i vetri
Ideato dai ricercatori del sudcoreano Pohang Institute of Intelligent Robotics, potrebbe entrare in commercio a partire dal prossimo anno. Si compone di due parti che aderiscono a vetri fino a 25 mm di spessore attraverso potenti magneti

Tokyo-Kyoto: la lunga marcia del mini-robot Evolta
Il piccolo automa, prodotto da Panasonic e dotato di batterie ricaricabili di nuova generazione, arriverà nell’antica capitale giapponese in novembre. Il gruppo del Sol Levante presenta anche un prototipo di robot parrucchiere

Robotica e disabilità – Puglia: accordo ENEA-ESCOOP per la ricerca
Stipulata presso la presidenza della Regione Puglia la convenzione che ha lo scopo di sviluppare tecniche, sistemi e apparati innovativi di ausilio a supporto della persona con esigenze speciali. L’Enea mette a disposizione le proprie competenze nel campo della robotica

Paolo Dario della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa entra nel Comitato Scientifico di Robotica 2010
La prestigiosa adesione del Direttore del Polo Sant’Anna Valdera si aggiunge ai grandi nomi che già arricchivano il Comitato Scientifico della prima edizione della manifestazione, svoltasi nel novembre dello scorso anno. Tra le “new entry” figurano anche i professori Giuseppe De Maria ed Enrico Pagello

All’Università Federico II di Napoli nasce Prisca, laboratorio di Robotica intelligente e Sistemi cognitivi
Frutto di una collaborazione durata sette anni tra il Dipartimento di Informatica e Sistemistica e quello di Scienze Fisiche, il nuovo PRISCA Lab verrà utilizzato per le attività didattiche a supporto del nuovo Master universitario di II livello in Robotica e Sistemi Intelligenti

Fonte: roboticaexpo.eu