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5 minuti da Maker – contenitore per spugna di ottone per pulizia saldatore

Quando si salda spesso, la qualità del lavoro dipende anche da un dettaglio “banale”: una punta del saldatore pulita. Per questo in laboratorio uso quasi sempre la spugna di ottone (brass wool) al posto della classica spugnetta umida: rimuove residui di stagno, ossidazioni e flussante in modo efficace, senza rovinare il rivestimento protettivo della punta. E soprattutto non richiede acqua, quindi evita gli shock termici che, nel tempo, possono accorciare la vita della punta del saldatore.

La spugna di ottone è anche poco abrasiva: aiuta a mantenere la punta più lucida, migliorando la conducibilità termica e facilitando l’adesione dello stagno durante le saldature.

Per mettere ordine sul banco (e avere sempre tutto al posto giusto) ho progettato un contenitore stampabile in 3D e poiché amo le abat jour degli anni ’70 ho realizzato una forma semplice costituita da due sfere:

  • una sfera cava che ospita la spugna di ottone;
  • una semisfera piena che funge da piedistallo stabile.

Come per gli altri mini-progetti, l’obiettivo è duplice: organizzazione del laboratorio e attività didattica concreta. Questo oggetto, infatti, è perfetto anche per strutturare micro-esercitazioni di modellazione e stampa 3D con gli studenti di prima e seconda superiore, perché è rapido da stampare, intuitivo da montare e subito utile.

File per la stampa 3D

Buon Making a tutti 🙂

5 minuti da Maker: mettiamo ordine sul banco da lavoro – portastagno

Supporto bobina porta stagno

In laboratorio succede sempre la stessa cosa: la bobina di stagno (o un qualunque filo su rocchetto) viene appoggiata “al volo”, rotola, si incastra tra i cavi… e a fine attività nessuno la rimette al suo posto. Risultato: banco disordinato, rischio di urti/cadute e tempo perso a cercare gli strumenti.

Per risolvere con una micro-soluzione da maker, oggi vi propongo un porta-bobina stampabile in 3D: zero supporti, stampa veloce, uso immediato. È uno di quei piccoli accessori che, messi in più postazioni, migliorano davvero l’ordine e la routine del banco (soprattutto con gli studenti).

Vi lascio il link diretto a Makerworld dove potete prelevare i file per la stampa 3D.

In labortatorio abbiamo bobine di filo elettrico e stagno di diverse dimensione ed ho pensato di trasformarlo questo semplice oggetto in una mini-attività di modellazione e stampa 3D: “ogni gruppo stampa e adotta un accessorio”, poi a fine lezione se ne fa un check rapido su funzionalità ordine e ripristino postazione, tutto ciò dovrebbe diventare un modo per far si che gli studenti diventino partecipi nell’organizzazione degli spazi in cui studiano e lavorano.

Buon Making a tutti 🙂

Arduino nello zaino, upgrade: un saldatore TS101 in un rugged case stampato in 3D

 

Nel post “Arduino nello zaino” raccontavo l’idea di fondo: non portarsi dietro un mini-laboratorio completo, ma una dotazione minima, ordinata e pronta per qualsiasi micro-attività (in aula, in laboratorio, in giro).

Oggi aggiungo un tassello importante, l’uso di un saldatore elettrico portatile per la realizzazione di circuiti elettronici.

Ne ho provati tantissimi, a gas, a batteria, ma da qualche tempo uso il Miniware TS101, perché unisce portabilità, alimentazione flessibile e controllo della temperatura.

Con Arduino, ma in generale nella realizzazione di circuiti elettronici, prima o poi capita sempre almeno uno di questi scenari:

  • un cavetto Dupont che si sfila/si rompe e volete rifare un collegamento pulito;
  • un sensore o un connettore che volete rendere più robusto (saldatura + guaina termorestringente);
  • una piccola riparazione al volo (header, pin storti, fili su jack o morsetti);
  • saldare su circuiti PCB o millefori.

inoltre l’uso di un saldatore di queste dimensioni resta coerente con la logica che descrivevo nel post precedente: setup rapido, ordine, micro-attività replicabili.

Caratteristiche del TS101

Alimentazione: USB-C PD e DC “classico”

Il TS101 supporta due ingressi di alimentazione:

  • DC5525 (9–24 V) da alimentatore o batteria
  • USB-C Power Delivery (PD) da 9 V in su (caricatore PD / power bank PD, ecc.)

IMPORTANTE: non vanno usate contemporaneamente le due alimentazioni.

Nel manuale utente trovate anche una tabella che collega tensione/potenza e tempo minimo per passare da 30°C a 300°C (valori dichiarati):

  • 9V (≈9W): ~95 s
  • 12V (≈16W): ~43 s
  • 16V (≈30W): ~22 s
  • 19V (≈40W): ~15 s
  • 24V (≈65W): ~9 s

Potenza e profili PD

  • In DC lavora tipicamente 9–24 V fino a 65 W max.
  • In USB-C PD può arrivare (a seconda di firmware e alimentatore) fino a 90 W max con PD 3.1.

Range temperatura e stabilità

  • 50–400 °C con stabilità dichiarata ±2%.

Display

  • Display OLED più grande (128×32) rispetto a TS100, menu più ricco, preset e opzioni.

Comandi e uso base

  • Pulsante A: avvio riscaldamento / regolazione
  • Pulsante B: impostazioni / regolazione
  • OLED con icone di stato (boost, movimento, sleep, ecc.)
  • Presenza di vite di terra (ground screw)

Preset e regolazione temperatura

Potete lavorare con temperature preimpostate T1/T2/T3, oppure regolare “al volo”.

Boost mode

In riscaldamento, tenendo premuto A entri in boost mode: la punta sale alla temperatura “Boost” finché tenete premuto; rilasciando, torna alla temperatura di lavoro.

Sleep/Standby

  • se in working mode il TS101 resta fermo per 180 s (default), entra in sleep (compare “zZ”) e la punta scende alla “Sleep Temp”;
  • quando viene rilevato movimento, esce dallo sleep e torna in working mode;
  • se resta fermo in sleep per 240 s (default), passa in standby; dopo ulteriore tempo, lo schermo si spegne;
  • la lettera “M” sul display indica che il TS101 si sta muovendo;
  • parametro MsenUnit (sensibilità 1–5: più alto = più sensibile).

Configurazione rapida via file

Una funzione molto interessante è la gestione tramite file:

    1. collegate il TS101 al PC con cavo dati USB-C
    2. compare un disco virtuale
    3. modificate CONFIG.TXT e i parametri vengono aggiornati

Questo è ottimo per preparare un “config” standard (temperature preset, tempi sleep, luminosità, sensibilità movimento) identica per più dispositivi.

Firmware update

  • tenete premuto A;
  • collegate via USB-C al PC (entra in DFU mode);
  • copiate il file firmware nel disco virtuale.

Sicurezza e limiti termici

  • range punta: 50°C–400°C;
  • dopo 5 minuti ad alta potenza sopra 350°C (o uso prolungato) il controller può arrivare a ~50°C;
  • quando non in uso, spegnere per evitare rischi;
  • se compare “No tip!”, la punta non è inserita correttamente e va reinstallata.

Compatibilità punte: un vantaggio pratico (e economico)

  • Il TS101 è compatibile con le punte TS100: se avete già punte, le riusate; se dovete comprarle, trovate molta scelta.

La custodia rugged stampata in 3D

Se il saldatore è portatile, il punto debole diventa il trasporto: punta, cavo, stagno, spugnetta/lanetta… tutto deve essere protetto e ordinato.

Un contenitore stampato 3D risulta molto utile, ciò evita di utilizzare la scatola di cartone con cui vi viene venduto il saldatore. Il contenitore che ho stampato è una custodia rugged multi-scomparto, pensata specificamente per TS100/TS101, e derivata (remix) da un progetto precedente che trovate seguendo il link allegato.

Su Makerworld trovate molti contenitori simili a quello che sto utilizzando io ma questa soluzione mi piace perché:

  • può ospitare TS100/TS101
  • cavo
  • rocchetto stagno
  • lana metallica per pulizia punta
  • stand/rest (con cuscinetto 608, usato come appoggio per il saldatore caldo)
  • vani extra per piccoli accessori/ricambi

riassumendo una configurazione minimalista come piace a me 🙂

Buon Making a tutti 🙂

Saldare è semplice, ecco come fare!

Vuoi imparare a saldare?
Vuoi realizzare delle ottime saldature?
Vuoi insegnare ad altri come saldare?

Sono felice di annunciare che ho realizzato la traduzione in italiano di:

Soldering is Easy (Saldare è semplice)
(seguite il link per prelevare la versione in italiano)

un fumetto che insegnerà a chiunque le basi della saldatura.

Sette pagine che spiegano in dettaglio come fare una buona saldatura anche a chi non ha mai saldato!

Il lavoro originale in lingua inglese è stato curato da:

Pagina di riferimento: http://mightyohm.com/soldercomic

Il fumetto in inglese (ed altri argomenti molto interessanti) sarà incluso nel libro: How to Make Cool Things with Microcontrollers (For People Who Know Nothing) di prossima pubblicazione.
Il libro è stato realizzato da Mitch Altman e Jeff Keyzer edito da No Starch Press.

Il fumetto è rilasciato sotto licenza Creative Commons (Attribution-ShareAlike), quindi si è liberi di insegna con questo fumetto, tradurlo, usalo, diffonderlo, coloralo ed è fondamentalmente fare tutto ciò che vi pare!

Un fumetto che insegna le basi della saldatura a stagno

Mai stato così semplice imparare a saldare!
Il fumetto che segue insegna le basi della saldatura in modo molto semplice e divertente. La realizzazione è di Mitch Altman e Andie Nordgren, per prelevare una versione in pdf del documento adatta per la stampa andate sul sito di Andie dove viene presentato il progetto, oppure seguite il link diretto al pdf.