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Il mio intervento al seminario “Scienza ed automazione” modulo “ROBOTICA”

Pubblico anche sul mio blog personale il post inserito su vocescuola in cui rendo pubblica la mia presentazione del seminario di Caserta: “Scienza ed automazione” modulo “ROBOTICA”, il post che ho scritto farà parte dell’evento on-line: “Carnevale della Fisica” in questa 12′ edizione ci sarà un’attenzione particolare alla didattica, vi consiglio di leggere gli interventi sono sempre molto interessanti ed in ogni edizione partecipano moltissimi colleghi, se volete partecipare siete ancora in tempo, la scadenza è per il 27 di ottobre.

Anche quest’anno partecipo al Carnevale della Fisica, con un post che vede la fisica e la matematica come conseguenza del mio approccio alla didattica. Devo confidarvi che non è stato banale la ricerca di un argomento per questo Carnevale della Fisica e su suggerimento di Annarita vi tedierò 🙂 ancora una volta con il mio modo di far didattica usando la robotica, ne ho accennato diverse volte su queste pagine, probabilmente ad alcuni avrà annoiato, ma a me sta servendo per trovare un’altra via a un modo di insegnare che considero ormai morto.
Sono tempi bui e dico cosa banale, ma credo condivisa da tutti, che la scuola si sta lentamente sfaldando, in tutti i sensi, dalle strutture fisiche, all’unione tra il personale che ci lavora e questo ha una diretta conseguenza sui nostri allievi.
A questa decadenza si deve far fronte in qualsiasi modo ed io nel mio piccolo desidero salvare quante più menti possibili. Ricordo una frase che tempo fa mi disse il mio insegnate di Fisica: “la non condivisione del sapere genera pericolosamente persone che possono essere sfruttare da menti senza scrupoli” e questa frase risuona a distanza di 25 anni ancora nella mia mente.
Come voi lettori sapete Annarita è un’insegnante molto brava e il suo modo di condivisione del sapere è coinvolgente e fa interagire gli insegnanti, tutto ciò è molto bello e credo che questa debba essere la strada, condivisione sempre! Solo così possiamo dare qualcosa di più ai nostri studenti.
Sipegaci Prof.!
Per ora più che un metodo è un melting pot di idee e di letture che sto cercando di tradurre in una metodologia. Vi allego le ultime slide che ho utilizzato a Caserta durante il seminario “Scienza ed automazione” modulo “ROBOTICA” per raccontare la mia esperienza, con soddisfazione il mio intervento è stato apprezzato dai colleghi e dagli ispettori ministeriali.
Nelle slide che vi allego troverete idee su procedure di apprendimento che io ho da tempo adottato su me stesso e che derivano dalla mia esperienza informatica e da letture, nelle slide sono stati adottati metodi tratti ad esempio da: McLuhan, James Marcus Bach, Alberto Quagliata, David Allen ed altri (McLuhan – Media e nuova educazione, James Marcus Bach – Secrets of a Buccaneer-Scholar, Alberto Quagliata – Pratiche di didattica costruttivista in aula e nella rete, David Allen – Detto fatto! ecc…), alcune volte sono un copia e incolla del metodo riadattato alla situazione scolastica, altre volte derivano dalla mia esperienza informatica, ma tutti sperimentati mediante rilevazioni che ho documentato in questi mesi.
Poiché sto scrivendo articoli in merito a questo mio modo di operare non troverete tutto, le slide non sono un compendio, ciò avverrà nei prossimi mesi, con altri documenti che produrrò, ciò che trovate è solo la punta dell’iceberg di qualcosa che sto formalizzando e che a mio avviso può servire.
Perché tutto questo?
Ho chiesto aiuto perché qualcuno mi insegnasse a salvare le menti dei miei allievi e questo aiuto mi è arrivato dai libri.
Spero di far bene.
Per prelevare il pdf della presentazione seguite il link (9,4 MB), se volete diffondete e aggiungetevi qualcosa di vostro.

Slide da vedere on-line:

Seminario “Scienza ed automazione” modulo “ROBOTICA”

Sono lieto di informarvi che farò parte del comitato scientifico nazionale sull’uso della robotica nella scuola e sarò relatore nel prossimo convegno nazionale:

Seminario
“Scienza ed automazione” modulo “ROBOTICA”

si terrà a Caserta dal 18 al 21 ottobre prossimo, Il mio intervento, insieme a quello del collega Enzo Marvaso, è previsto il 20 ottobre alle ore 10:30 con la relazione: “Percorsi didattici per gli studenti II ciclo“.
Il seminariò sarà un momento di confronte e sperimentazione in cui verranno presentate esperienze e modalità operative per la realizzazione di percorsi per l’insegnamento della robotica a scuola, durante il seminario sono previste attività di laboratorio.

Gruppo scientifico:

Isp. Giuseppe Marucci MIUR
D.S. Francesco Villari I.T.I. “F. Giordani”

Dott.ssa Annamaria Leuzzi 1° dirigente MIUR
Prof. ssa Giuseppina Martelli MIUR
Prof. Attilio Compagnoni – MIUR
Dott. Michele Tortorici – MIUR

Prof.ssa F. Operto – Scuola di Robotica – Genova
Prof. G. Marcianò – Rete Scuole Robocup Junior
Dott.ssa M. Michilli – MondoDigitale
Prof. A. Molina – MondoDigitale
Prof. P. Trofa I.T.I. “F. Giordani” Caserta
Prof. P. Torda I.T.I. “Von Neuman” Roma
Prof. M. Maffucci – I.P.I.A. “G. Galilei”- Torino
Dott. E. Marvaso – I.P.I.A. “G. Galilei” – Torino
Ing. A. Baroncelli – Comau – Torino
Dott. A. Chiocchiariello – CNR Genova

Testimonial di esperienze scolastiche

Per il programma completo vi allego la brochure di presentazione.

Laboratorio virtuale di elettronica (Applet Java)

Ho predisposto una nuova sezione a supporto del corso di Elettronica e Laboratorio di elettronica che ho chiamato: “Laboratorio virtuale di elettronica” che consiste in una collezione di Applet Java (link a Wikipedia per sapere cosa è un Applet Java) per la simulazione su computer di concetti di fisica, elettrotecnica ed elettronica che vengono affrontati durante il percorso di studio negli istituti Professionali e Tecnici ad indirizzo elettrico ed elettronico. Gli Applet Java di elettronica sono programmi che funzionano all’interno di una pagina web e per il modo con cui sono realizzati ti aiuteranno moltissimo nell’apprendimento degli argomenti del corso.

La sezione è in aggiornamento continuo e nei prossimi giorni saranno inserite nuove risorse.

Potrai tenere traccia dell’ultima versione iscrivendoti al feed rss di questo sito o tenendo d’occhio la data dell’ultimo aggiornamento effettuato che trovi in alto a destra della pagina del laboratorio virtuale.

Puoi accedere direttamente al laboratorio dall’Area Studenti oppure facendo click sull’icona che trovi nella colonna destra di questo sito (in basso).

Modello relazione esperienza di elettronica


Cari ragazzi di 3C come promesso ho realizzato una bozza del foglio relazione che potete modificare in funzione delle esigenze.

Ricordate che tutte le aree che identificano le varie parti dell’esperienza possono essere allargate a piacimento, all’interno di ogni area inserite le immagini degli schemi elettrici e di montaggio che avete realizzato con FidoCAD e Workbench.

Il link allegato vi rimanda ad un documento realizzato con Google Documenti, per editare la relazione andate nel menù File -> Scarica come -> a questo punto scegliete il formato che desiderate, oppure selezionate tutto e copiate nel vostro documento Word o OpenOffice, ed inserite tutti i vostri dati.

Salvate e stampate l’esperienza.

Link da cui prelevare il modello di relazione.

Buon Lavoro

P.S. questa procedura è obbligatoria 😉

Didattica laboratoriale, didattica del fare. Un primo passo per rendere protagonisti i nostri allievi

Qualche settimana fa ho ricevuto l’invito dall’amica e collega Annarita Ruberto di Scientificando a partecipare al Carnevale della Fisica scrivendo un articolo che avesse attinenza con la Fisica. Come insegnante di Elettronica opero con  le leggi della fisica ogni giorno, inoltre l’occasione mi è servita per progettare un mio intervento ad una prossima conferenza in cui sarò relatore, ringrazio per questo Annarita che mi ha dato un motivo in più per riflettere su alcuni aspetti che riguardano la formazione di allievi con scarsissime competenze scientifiche.

Come insegnante di Elettronica e in passato anche di Fisica, ho constatato che gran parte degli allievi che giungono alle superiori, specialmente gli studenti che vengono indirizzati presso l’Istituto Professionale, con cui io lavoro, hanno una scarsissima capacità di osservazione della realtà, perché non allenati, con una conseguente incapacità nel realizzare semplici esperienze di laboratorio, caratteristica essenziale per comprendere in che modo emerge una legge fisica dall’esperienza di laboratorio.

Questa mediocre preparazione è una conseguenza diretta di una serie di deficit formativi e relazionali che riassumo brevemente:

  • problema matematico
  • nessuna capacità di stima
  • scarsa capacità nel lavoro di squadra
  • visione distorta della competizione (io so e tu soccombi)
  • nessuna condivisione del sapere
  • scarsissimo livello di amicizia

Per far si che negli allievi nasca il piacere di apprendere adotto in laboratorio un processo complesso fatto di più esperienze basate sul concetto di “scoperte guidate”, in modo che gli studenti diventino protagonisti attivi e propositivi dell’attività di formazione.

Insegnare misure elettroniche pregiudica, prima che assimilare i concetti base dell’elettronica e della fisica, saper far di conto, saper stimare, saper organizzare le proprie idee, saper schematizzare.
Per me, trasmettere questi saperi non è cosa semplice e come più volte descritto su queste pagine sto cercando di trovare la via utilizzando la didattica della robotica, in modo che gli allievi si trovino a progettare un dispositivo soggetto a diverse leggi fisiche.

Ovviamente questo processo non potrà essere immediato e dovrà essere organizzato in brevi esperienze che infondano nell’allievo la voglia dello sperimentare, ecco perché prima di partire con le mie lezioni di robotica ho deciso per i prossimi anni di predisporre esperienze di laboratorio di Fisica ed Elettronica che insegnino agli studenti come costruire uno strumento di misura perché solo in questo modo, secondo me, se ne può comprendere a pieno la grandezza fisica che si vuole misurare (corrente, differenza di potenziale, intensità luminosa, intensità sonora, ecc…)

Domanda: ma quale dovrebbe essere l’approccio con studenti che hanno enormi carenze?
Risposta: il divertimento!

Ho riflettuto a lungo su quale potesse essere l’esperienza di laboratorio preliminare, quella per “rompere il ghiaccio” che dovrebbe servire per ritrovare la voglia di sperimentare e sono giunto ad una semplice e fantasiosa considerazione, ho notato che in generale nelle aule è perennemente presente un rumore di fondo che fa da base alle spiegazioni, sembra quasi un mare su cui naviga la nave che trasporta i contenuti della nostra didattica ed alcune volte trova la “tempesta rumore” che con le sue onde fa saltellare le nostre spiegazioni.

La “tempesta” però sembra non essere avvertita dagli studenti, non so voi ma ma io noto con grande frequenza comportamenti alterati in cui ad un primo livello di rumore di fondo si somma la musica ascoltata degli allievi in cuffia che si somma ancora ai loro discorsi.

La soluzione quindi è ritrovare il “rumore del silenzio” 🙂

Si parte!

Versione beta – da sviluppare entro settembre 2010

Costruiamo il misuratore di baccano, ribattezzato “baccanometro”
Scopo: capire cosa vuol dire grandezza variabile e casuale nel tempo, come si misura un livello sonoro, cosa vuol dire Decibel sonoro.

Strumenti:

  • Lego Mindstorms NXT 2,
  • sensore sonoro
  • Programma di Datalogging della Lego

Lego Mindstorms è un prodotto fantastico che dalla versione 2.0 education, uscita lo scorso anno, ha la possibilità di essere utilizzato anche come sistema di acquisizione dati.
Con esso possiamo misurare moltissime grandezze: intensità luminosa, sonora, acidità dell’acqua, temperatura e molto altro.

Stabilirò una durata di sperimentazione di 1 mese in tutte le mie classi, che se come in quest’anno scolastico, saranno 3′, 4′ e 5′ elettronici.

Lo strumento sarà posizionato sul soffitto di ogni aula.

Il log dei dati comprensivo del grafico del rumore rilevato sarà esposto settimanalmente in bacheca, i più bravi calcoleranno l’area del grafico che evidenzierà la quantità di rumore complessivo durante la settimana, vince il turno settimanale ovviamente chi avrà fatto meno rumore.

A fine mese, la classe che avrà fatto meno rumore non avrà in premio voti migliori, ma avrà pagata la pizza dalle altre due classi.

Potrà essere questo un modo per incominciare a divertirsi imparando e magari riempire l’aula di “rumore del sapere”?

Di seguito il semplice procedimento con fotografie che mostra come realizzare lo strumento, per una descrizione dettagliata del Lego Mindstorms NXT 2 come sistema di datalogging, scrivetemi.

Ingredienti:

Mattoncino NXT

Sensore sonoro

cavo di connessione sensore mattoncino

cavo usb oppure in alternativa connessione bluetooth

Collegate i vari elementi come in figura

Esecuzione:

Avviate il programma LEGO MINDSTORMS Education NXT Data Logging

Fate click sul pulsate “Nuovo esperimento”

Comparirà il pannello: Configurazione esperimento

Assegnate un titolo, una durata ed una velocità di campionamento.
A titolo dimostrativo per questa breve descrizione ho inserito:

  1. Nome: baccanometro
  2. Durata: 1 Minuto
  3. Velocità: 1 Campione al secondo

Selezionate la porta su cui avete inserito il sensore audio

Ovviamente per misurare il rumore in classe dovrete selezionare una durata di 50 minuti con la velocità di campionamento che potrebbe essere 1 campione al secondo.

Apparirà un piano cartesiano, sulle ascisse abbiamo il tempo in secondi, da 0 a 60 secondi (tempo della durata dell’esperimento in questo caso), sulle ordinate il valore in decibel del rumore.

Fate click sul pulsate “Scarica ed esegui” che farà l’upload del programma di datalogging sul mattonino ed immediatamente eseguirà il programma.

Partirà immediatamente il rilevamento del rumore

Con gli strumenti di analisi potrete inserire delle label in posizioni particolari per evidenziare particolari momenti con relativo valore, a titolo di esempio (non equivale alla realtà è solo un esempio) nell’immagine ho inserito le label che indicano:

  • porta dell’aula sbattuta
  • il momento in cui dico ad alta voce: “silenzio!”
  • Area in cui incomincia l’appello


Se desiderate potete esportare la tabella dei dati per analisi dettagliate, magari importandola in excel e realizzare ulteriori grafici oppure salvare la schermata di lavoro per documentare l’esperimento.

Idee da sviluppare:

Idea 1

Poiché insegno ai miei allievi come si progetta un impianto fotovoltaico, sempre con il Lego Mindstorms costruiremo uno strumento che visualizzerà la variazione di luminosità durante l’intera giornata in diversi periodi dell’anno scolastico.

Idea 2

Nel mese di gennaio ho seguito un interessantissimo corso di illuminotecnica (progettazione di impianti di illuminazione in funzione dell’ambiente, dei consumi ecc…) per introdurre l’argomento ai miei allievi potrei far costruire uno strumento che misura la luce riflessa da diversi tipi di superfici.

Idea 3

E se poi si vuole rilevare l’inquinamento elettromagnetico, anche questo può essere fatto con i Lego Mindstorms.