Blitz alla Mole Antonelliana, nel pomeriggio di venerdì 29 gennaio, dei dipendenti Agile ex-Eutelia che aspettano ancora mesi di stipendio arretrato e chiedono a gran voce il commissariamento dell’azienda.
fonte: Vittorio Pasteris
Blitz alla Mole Antonelliana, nel pomeriggio di venerdì 29 gennaio, dei dipendenti Agile ex-Eutelia che aspettano ancora mesi di stipendio arretrato e chiedono a gran voce il commissariamento dell’azienda.
fonte: Vittorio Pasteris
Ecco un modellino di elicottero/robot controllato mediante il display dell’iPhone via wifi.
Il robot ha incorporato una telecamera e sensori ad ultrasuoni che consentono prendere il pieno controllo dell’elicottero. Per maggiori informazioni visitate il sito: ardrone.parrot.com dove trovate molti video e cosa ancora più interessante potete prelevare tutta la documentazione necessaria per programmare il robot.
Vi ricordo che la saldatura a stagno dei componenti elettronici necessita di molta pratica e attenzione e per tale motivo ho riassunto in una dispensa le nozioni spiegate a lezione negli scorsi giorni in laboratorio.
In allegato trovate il contenuto della dispensa e il link diretto al documento per la stampa.
Il saldatore
La saldatura a stagno è il metodo con cui è possibile unire meccanicamente ed elettricamente i componenti elettronici al circuito stampato mediante la fusione di una lega metallica nel punto di contatto tra rame e reoforo del componente.
Il sadatore viene impiegato per scaldare il punto di connessione e fondere la lega di stagno e piombo.
Le caratteristiche fondamentali di un saldatore.
Potenza
I saldatori usati nel montaggio elettronico hanno potenze che oscillano tra i 15W e i 30W. Nei laboratori di elettronica professionale si adottano spesso stazioni di saldatura su cui è possibile regolare la temperatura o la potenza del saldatore, la potenza di questi dispositivi oscilla tra i 50W e i 100W.
La temperatura
La temperatura raggiunta dalla punta del saldatore può oscillare tra i 300°C e i 500°C, dipende dalla potenza del saldatore e dalla punta.
La punta
Le punte vengono prodotte in diverse forme e dimensioni ma tipicamente, nell’uso in laboratorio di elettronica, viene adottata una punta sottile che consente saldature di precisione. La punta è costituita internamente di rame e rivestita da un sottile strato di acciaio nikel e cromo ad alta resistenza chimica e meccanica ciò è indispensabile in quanto la lega fusa è molto aggressiva ed una punta costituita da solo rame finirebbe per corrodersi velocemente, mentre una punta costituita da solo rame non condurrebbe in modo adeguato il calore.
Lo stagno
La lega metallica è composta da stagno (Sn) al 60% e piombo (Pb) al 40%, alcune volte nella lega possono essere presenti piccole parti di rame e argento, la temperatura di fusione è di circa 190°C.
Aumentando la percentuale di stagno presente nella lega la temperatura di fusione si abbassa, ad esempio percentuali 63% di stagno e 37% di stagno abbassano la temperatura di fusione a circa 180°C.
Lo stagno viene fornito sotto forma di filo con diametro che può essere di 1,5 mm – 1 mm – 0,7 mm, per la realizzazione di circuiti elettronici si adottano diametri da 0,7 e 1 mm.
Il filo di stagno è costituito da un’anima di resina fondente semitrasparente che ha lo scopo di facilitare la saldatura, ne migliora la diffusione del calore e previene la formazione di ossidi.
Il dissaldatore
Per rimuovere un componente da un circuito è ovviamente indispensabile sciogliere lo stagno, ma questa operazione potrebbe risultare difficoltosa in quanto si rischia di bruciare il componente o peggio ustionarsi. E’ opportuno utilizzare un dissaldatore, il più comune è quello a pistone in grado di aspirare lo stagno fuso da un saldatore. Esistono dissaldatori più sofisticati costituiti da un saldatore abbinato ad un aspiratore.
Tecnica di saldatura
Prima di incominciare la saldatura:
Modalità operativa
La saldatura sarà perfetta se lo stagno risulterà liscio (senza porosità), lucido e distribuito uniformemente sulla piazzola e dovrà assumere la forma di un cono.
Precauzioni
Errori
1. lo stagno è scadente;
2. il rame è ossidato;
3. il saldatore è freddo;
4. l’operazione di saldatura si è ripetuta sullo stesso punto più volte.
©2010, Michele Maffucci, updated Jenuary, 25, 2010
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Qualche piccola riflessione sull’arte e sulla globalizzazione con quattro fotografie realizzate dall’amico/cognato Leo Pedone che insieme alla mia sorellina Maria Grazia, hanno trascorso le loro vacanze natalizie in giro per l’Argentina per giungere fino alla Terra del Fuoco.
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