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Mucche più felici con la robotica :-) …forse

Non è uno scherzo, ma mentre leggevo i miei feed rss sulla robotica ha attirato la mia attenzione l’articolo: Video: Robotic Dairy Farming Leads to Happier, More Empowered Cows nella sezione Robots di popsci.com

Che dovrebbe più o meno tradursi (nel mio inglese arrugginito): Robotic Dairy Farming rende le mucche più felici e produttive.

Un sistema robotizzato per la mungitura delle mucche.

Certamente fuori dal comune, in genere quando pensiamo alla robotica immaginiamo una catena di montaggio con robot che saldano o verniciano autoveicoli oppure ai bellissimi (e un po’ inquietanti) robot umanoidi giapponesi.

Certamente un documentario da aggiungere alla mia collezione da mostrare agli allievi sulle possibili applicazioni industriali della robotica.

Per ora io ed i miei allievi ci concentriamo sulla produzione di robot spazzini 🙂

Usare Lego Digital Designer

In questi giorni un gruppo di miei allievi della classe 3 elettronici ha incominciato a prendere dimestichezza con il Lego Mindstorms NXT e per avere un progetto concreto su cui concentrarsi ho pensato di far realizzare loro due robot in grado di eliminare la polvere in casa, cercando di evitare gli ostacoli. I progetti realizzati verranno messi in mostra in occasione della manifestazione Robotica 2010 del 19 novembre prossimo. Negli anni passati ho notato che nel primo approccio con Lego NXT i ragazzi mostravano qualche piccola difficoltà nell’orientarsi tra gli oltre 500 pezzi disponibili e quindi ho pensato, per alcune esperienze, di far utilizzare Lego Digital Designer, strumento utilissimo che permetterà di creare tutte le strutture che volete utilizzando i mattoncini virtuali e gli elementi di Lego NXT, in sintesi LDD è un software CAD dedicato ai mattoncino Lego.

Sul sito di riferimento trovate tutte le risorse, vi elenco quelle che servono:

Il nuovo Mars Rover

Gli appassionati di esplorazioni spaziali e robotica possono guardare in diretta la costruzione del rover che verrà utilizzato su Marte e che attualmente è in costruzione presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA, grazie ad una webcam posizionata nel laboratorio.

Le dimensioni sono notevoli, è un veicolo a sei ruote delle dimensioni di un’automobiole del peso di 900 Kg ed è 5 volte più lunga e 5 volte più pesante dei precedenti rover Spirit e Opportunity del 2003. Il lancio del nuovo rover è previsto per la fine del 2010 mentre l’arrivo su marte sarà per l’agosto del 2012.

Maggiori informazioni sul sito wired.com

Porte aperte alla robotica per lo sviluppo dell’istruzione tecnica e professionale

Il 4 e 5 novembre prossimo in occasione del convegno “Porte aperte alla robotica” verrà firmato il protocollo di intesa per lo sviluppo dell’istruzione tecnica e professionale nel campo della meccatronica e della robotica, tale protocollo è finalizzato alla promozione di attività di formazione, di qualificazione dell’aggiornamento docenti, dell’offerta formativa e della didattica, di incremento delle competenze territoriali indirizzate alla progettazione e realizzazione di prodotto nel settore della robotica industriale e di servizio.

Il convegno prevede la partecipazione di numerosi esperti del settore aziendale del mondo universitario e della scuola superio

Il 5 novembre dalle ore 14.45 alle ore 15.30 presso l’Aula Magna dell’ITIS Avogadro in Corso San Maurizio, 8 – Torino sarò relatore è parrlerò di: Attività di laboratorio e percorsi didattico-curricolari per l’istruzione professionale

Preleva il programma del convegno in formato PDF.

Oggi arte e robotica a scuola

Oggi interessantissima conferenza dell’artista Angelo Comino dell’Orchestra Meccanica Marinetti presso l’auditorium dell’IPSIA G. Galilei di Torino, istituto presso cui attualmente insegno. L’artista ha illustrato agli studenti come la meccatronica e l’arte possono interagire per dar vita a momenti intensi di musica e movimenti. Una vera lezione di tecnologia robotica, tra hardware e software per giungere alla musica e all’arte.
Le performanse avvengono con due robot percussionisti che suonano “dal vivo” su bidoni d’acciaio e legano idealmente il passato industriale della città di Torino alla trasformazione in atto verso una città della conoscenza.
In allegato alcune fotografie della conferenza di questa mattina e due filmati delle performance dell’artista.