Continuano le idee per la storia fantasy, tra i luoghi fantastici: la casa del mago
Dal mio Moleskine:

Continuano le idee per la storia fantasy, tra i luoghi fantastici: la casa del mago
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Ricevo proprio adesso la mail dell’amico Michele Tortorici, mi informa che da oggi il suo bellissimo libro di poesie può essere acquistato on-line tramite IBS e da domani direttamente in libreria.
Mano a mano che ci si inoltra nell’itinerario che la delimita, questa raccolta poetica deposita il suo respiro lirico per accostarsi a un plateau di inclinazione prosastica, ragionativa, riflessiva: una piattaforma discretamente mobile (anche nel senso della discrezione) che non affabula più né si abbandona al distillato della memoria, ma si direbbe agglùtini in una griglia sintattica di pacata consistenza una quantità di elementi di vissuto, di prospettive intellettuali, di relazioni: per rilevarne, infine, la caducità. (Mario Lunetta)
Se siete interessati attualmente l’autore ha predisposto una pagina di presentazione al seguente indirizzo: www.micheletortorici.it da cui è possibile prelevare una recensione più ampia del suo libro.
Ieri sera ho rivisto per la settima volta 2001 Odissea nello Spazio, il film di Stanley Kubrick del 1968 ispirato al racconto di Arthur C. Clarke La sentinella.
Avete mai compreso interamente il messaggio filosofico del film?
Vi consiglio di vedere il sito: www.kubrick2001.com ottimo per affrontare una ricerca con gli allievi.

Esercizi di disegno, idee per una storia fantasy nata dai racconti inventati per i figli prima della nanna.
Dal mio Moleskine:

Pranzare e chiaccherare con la sorella, anche lei insegnante, esami e allievi demotivati, ricordare le belle parole di un altro Prof.:
…Una parte del mio mestiere consisteva nel persuadere i miei studenti più abbandonati a loro stessi che la gentilezza più del ceffone invita alla riflessione, che la vita in comunità ha delle regole, che il giorno e l’ora della consegna di un compito non sono negoziabili, che un compito malfatto è da rifare per l’indomani, che questo, che quello ma che mai e poi mai né i miei colleghi né io li avremmo abbandonati in mezzo al guado…
“Diario di scuola”, Daniel Pennac