Aggiungere librerie nell’IDE Arduino

Durante un mio recente corso presso l’Università di Padova ho spiegato come installare e creare librerie in Arduino utilizzando le informazioni che scrissi tempo fa nel tutorial: Arduino – lezione 08: display a 7 segmenti e creazione di librerie
aggiungo a quanto già scritto alcuni approfondimenti e precisazioni che credo possano essere utili per chi incomincia ad utilizzare Arduino.

Esistono due modi per installare una libreria in Arduino:

Modo 1

Dalla versione 1.0.5 in avanti è possibile l’installazione automatica delle librerie all’interno della cartella sketchbook.
La posizione esatta della cartella “libraries” è funzione del sistema operativo. Tipicamente la libreria è costituita da un gruppo di file compressi in formato .zip da importare dal menù principale.

A titolo di esempio supponiamo di voler installare la libreria per la gestione del Real Time Clock DS1307 dal sito PJRC e installiamola importandola come file .zip

02-arduino-library

Sul sito indicato prelevate il file facendo click sul link che vi indica l’ultima versione, così come riportato nell’immagine che segue, sarete reindirizzati sul sito GitHub da cui potrete prelevare l’intera libreria.

03-arduino-library

04-arduino-library

Importare il file .ZIP attraverso il menù:

Sketch -> Include Library -> Add .ZIP Library…

01-arduino-library

Selezionate la cartella o il file .zip che contiene tutti i file che costituiscono la libreria.

Dopo l’installazione è necessario riavviare l’IDE.

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I miei corsi presso La Tecnica della Scuola: Il coding con Scratch per una didattica attiva

scratchPer chi fosse interessato svolgerò il prossimo 27 e il 28 aprile il corso laboratoriale: Il coding con Scratch per una didattica attiva presso la sede della casa editrice La Tecnica della Scuola a Catania. L’obiettivo sarà quello di fornire le competenze di base per progettare un corso completo di coding e creative computing per i propri allievi.
L’intera attività di formazione è pensata per essere replicata immediatamente in classe, pertanto verranno forniti moduli didattici completi caratterizzate da esercitazioni inclusive per tutti gli allievi in cui l’aspetto ludico/creativo viene utilizzato per migliorare le capacità progettuali e di relazione, favorendo lo scambio reciproco ed il peer learning.

Mostrerò una metodologia nuova per svolgere didattica laboratoriale e le attività proposte potranno integrarsi in tutte quelle azioni che potranno essere svolte presso gli atelier digitali o in attività di Coder Dojo organizzati presso le scuole.

Struttura del corso:

2 incontri in presenza di 4 ore ciascuno

  • Giovedì 27 aprile 2017 – Ore 15.30/19.30
  • Venerdì 28 aprile 2017 – Ore 15.30/19.30

DESTINATARI: Docenti e istituzioni scolastiche e formative di ogni ordine e grado
DURATA: 8 ore in presenza
COSTO: 60 euro

Sarà possibile acquistare il corso anche con la CARTA DOCENTE

Per maggiori informazioni sul contenuto del corso, iscrizione e pagamento seguire il

LINK

Grazie 🙂

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Hotblack Robotics a RomeCup 2017 con DotBot

Stupendo! E’ con grande soddisfazione che giorno per giorno vedo evolvere il progetto DotBot, ormai il piccolo robot è diventato un compagno di viaggio per nuove avventure didattiche, un ausilio che sta diventando per me e per altri amici e colleghi non solo un oggetto, ma un modo diverso di fare didattica laboratoriale.

Nel mio cammino, come più volte vi ho segnalato su queste pagine, l’incontro con Ludovico e Gabriele di Hotblack Robotics ha permesso di far evolvere tecnologicamente il progetto in una direzione che non avrei potuto immaginare e che sta dando enormi soddisfazioni a scuola. La cloud robotics sarà nel prossimo futuro uno dei settori  industriali a forte espansione ed è per questo che credo fortemente e condivido l’azione di Hotblack Robotics, con loro ho scoperto un modo nuovo di fare ricerca, un’azione che unisce scuola superiore, università e impresa. Sto vivendo sulla mia pelle la vera azione dell’Alternanza Scuola Lavoro, una modalità di crescita non solo per allievi.

Proprio bello! Un’idea didattica che condivisa e sviluppata ha portato a DotBot.

Queste poche righe possono sembrare uno spot pubblicitario, ma vi assicuro che non è questo il mio obiettivo, è semplicemente un grazie a Ludovico e Gabriele che stanno credendo in questa idea investendo tantissime risorse, sia economiche che di tempo, dimostrandolo in più occasioni: MakerFaire di Roma 2016, presso diverse scuole facendo formazione e da domani per tre giorni alla RomeCup 2017.

Ma cosa succederà da domani a Roma?

Hotblack Robotics condurrà due laboratori basati sulla piattaforma di cloud robotics da loro realizzata mostrando cosa vuol dire fare didattica con l’internet dei robot. Saranno tutte attività pratiche indirizzate a gruppi di studenti della scuola superiore, quindi se volete vedere l’avanguardia del fare coding a scuola partecipate o parlate con Ludovico e Gabriele.

Avrei voluto esserci anche io per partecipare alle attività ma purtroppo questa volta gli impegni didattici non mi permettono di divertirmi con loro 🙂

Per la gita romana DotBot cambia veste e si trasforma in qualcosa di più piccolo e più semplice da assemblare, un robot che si compone unendo elementi plastici, nessuna vite solo incastri, per ottenere una struttura solida, pratica a basso costo, basata su Raspberry Pi.

dotbot

Cio che vedete nella foto è una prima evoluzione che materializza esigenze e desideri degli studenti, nato dall’osservazione sul campo durante le lezioni, quindi rendere la robotica semplice per tutti, riducendo la difficoltà costruttiva, in modo da concentrarsi velocemente sugli aspetti di programmazione.

Ma cosa vuol dire fare coding con la cloud robotics?

Con la piattaforma di Hotblack Robotics è possibile iniziare a sviluppare applicazioni robotiche in modo semplice e veloce, senza dover necessariamente essere esperti di ROS (Robotic Operating System) e Linux, tecnologie su cui si basa tutto il sistema. Sfruttando le potenzialità computazionali della cloud e l’Internet of Things la piattaforma permette l’accessibilità ad una vasta gamma di algoritmi di ultima generazione per la robotica di servizio e la comunicazione tra dispositivi automatici ed intelligenti. Il valore centrale della piattaforma è una crescente community di robot developer che si basa sulle filosofie Open Source e Open Hardware.
Il primo progetto Open Hardware di un robot da programmare via cloud è
DotBot, nato dalla collaborazione mia e di Hotblack Robotics, è un progetto Open Hardware composto da parti meccaniche da stampare in 3D ed elettroniche facilmente reperibili. Il “cervello” del robot è un Raspberry Pi 3 che viene facilmente configurato e programmato tramite la piattaforma cloud. Non c’è bisogno quindi di avere competenze in Linux e Raspberry, siccome tutta la parte di configurazione è svolta dalla piattaforma, gestita da Web Browser, lasciando così all’utente la possibilità di programmare il robot in modo semplice ed efficace. Il linguaggio di programmazione è simile ad Arduino.

Dopo quanto scritto si capisce che sono felice? 🙂

Se ne avete possibilità passate a trovare i miei due amici e se non potrete ci saranno presto altro occasioni.

Grazie
…e buona sperimentazione a tutti.

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Introduzione alla stampa 3D – Lezione 5

Progettiamo i nostri oggetti con OpenSCAD

Se siete insegnanti e state pensando ad un corso di coding a scuola consiglio di prendere in considerazione anche l’utilizzo di OpenSCAD un CAD per la creazione di oggetti 3D opensource multipiattaforma che ha differenza di altri modellatori 3D ricorda più un IDE di programmazione in cui ogni primitiva (cubi, sfere, coni, ecc…) può essere usata se codificata con specifici codici di programmazione… non spaventatevi questa caratteristica è un pregio, soprattutto dal punto di vista didattico in quanto sarete in grado di dare ancor di più senso “fisico” a qualsiasi costrutto informatico: cicli, condizioni, chiamate di funzioni, ecc…

Anche per queste esercitazioni andrò passo passo, sarò schematico e vi indicherò le principali funzioni, intervallerò questi passi con qualche esercitazione, consiglio quindi per ogni passo di copiare ed incollare gli esempi all’interno di OpenSCAD.

Si parte!

  • Modellatore 3D gratuito
  • disponibile per Linux, MacOS e Windows
  • La modellazione è basata sulla “codifica” come un linguaggio di programmazione, è molto semplice modificare le misure di un oggetto

Sito di riferimento: www.openscad.org

01

Seguite il link per prelevare OpenSCAD.

Manuali e tutorial disponibili on-line

AVVERTENZA: Non fatevi spaventare!
Non dovete memorizzare la sintassi!

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Anatomia dell’interfaccia grafica

  1. Text Editor – Dove inseriamo le istruzioni (“code”)
  2. Area di visualizzazione – La tua opera! Dove viene renderizzato il tuo modello.
  3. Console – Informazioni tecniche su quello che sta succedendo (avanzamento del rendering, eventuali messaggi di errore)

03

Comandi dell’editor

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Introduzione alla stampa 3D – Lezione 4

Realizzazione di un supporto da scrivania per cellulare.

Costruire un’attività didattica sull’uso della stampa 3D credo riesca meglio se improntata sulla realizzazione di oggetti che immediatamente possono essere utilizzati, oggetti che si integrano nel nostro vivere quotidiano, quindi anche sulla scrivania di casa, ecco perché ho pensato a questo supporto per smartphone… uno sguardo all’oggetto dovrebbe gratificare e concretizzare materialmente ciò che abbiamo imparato.

Continueremo ad utilizzare per questo progetto TinkerCAD cercando di implementare qualcosa che abbia un design interessante e che potrete migliorare e ridimensionare in funzione delle dimensioni del vostro smartphone.

Utilizzeremo elementi di base messi a disposizione della comunità che realizza oggetti da utilizzare in TinkerCAD.

Selezionate il menù: “Featured Shape Generators“:

01

Selezionate e trascinate sul piano di lavoro il SoftBox, una scatola smussata forata da entrambe le parti:

02

La selezione dell’oggetto mostrerà i parametri di base su cui possiamo agire per modificarne le dimensioni:

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Impostate nel menù delle proprietà i valori:

  • X Dim: 50 mm
  • Y Dim: 45 mm
  • Z Dim: 30 mm
  • Wall: 3 mm
  • Outer Radius: 6 mm

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Duplicate l’oggetto e impostate per il secondo oggetto le seguenti dimensioni:

  • X Dim: 50 mm
  • Y Dim: 72 mm
  • Z Dim: 30 mm
  • Wall: 3 mm
  • Outer Radius: 6 mm

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Il primo oggetto creato dovrà essere ruotato di 21° in senso orario, per effettuare rotazioni con precisione al grado dovrete effettuare la rotazione selezionando la maniglia di rotazione parallela al piano di appoggi e ruotandola mantenendo il mouse esternamente al gognometro:

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Introduzione alla stampa 3D – Lezione 3

Un comodo porta auricolari per evitare nodi e rotture.

In questo progetto realizzerete un porta auricolari personalizzato con il vostro nome munito di apposite scanalature che consentiranno di mantenere ben fermo il cavo.

Come per le precedenti lezioni elencherò i passi di costruzione che ovviamente potrete personalizzare secondo le vostre esigenze.

Create un nuovo progetto TinkerCAD. All’apertura del nuovo progetto il sistema genera in modo casuale il nome che verrà assegnato al vostro lavoro.

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Cambiate il nome, ad es.: avvolgicavo

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Per rendere più agevole la progettazione disporre sul piano di lavoro il righello:

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Disponete sul piano di lavoro un cilindro che andremo a modificare nei passi successivi:

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Variatene le dimensioni secondo quanto indicato nell’immagine che segue:

  • lunghezza: 100 mm
  • larghezza: 40 mm
  • altezza: 2 mm

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Disponete sul piano di lavoro l’oggetto “Round Roof” che trovate nella sezione “Basic Shapes”

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Ponete il puntatore del mouse sulla maniglia di rotazione come nell’immagina e ruotate l’oggetto di 90° in senso orario.

Ricordate che se la rotazione avviene trascinano l’oggetto all’interno del gognometro potrete ruotare l’oggetto per passi di 22,5° mentre disponendo il cursore del mouse all’esterno del gognometro potrete effettuare rotazioni con risoluzione di 1°

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Variate le dimensioni secondo quanto indicato nell’immagine che segue:

  • lunghezza: 20 mm
  • larghezza: 20 mm

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Starter kit del docente hi tech – v03 – Corsi neo immessi in ruolo a.s. 2016-17

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Partono oggi i miei corsi sulle tecnologie didattiche per i docenti di ogni ordine e grado della provincia di Torino neo immessi in ruolo che stanno svolgendo l’anno di prova nel corrente anno scolastico. Le mie lezioni avranno come argomento le tecnologie didattiche e si svolgeranno per gruppi di docenti dalle ore 15,15 alle 18,15 nei seguenti giorni:

  • 2 marzo 2017
  • 13 marzo 2017
  • 14 marzo 2017
  • 22 marzo 2017

Il corso prevede attività frontali e laboratoriali ed on-line utilizzando la piattaforma Edmodo.

Per tale occasione ho realizzato la terza versione delle slide: Starter kit del docente hi tech che allego a questo post.

Durante gli incontri verranno inoltre segnalati tutorial e risorse utili per apprendere l’uso delle tecnologie didattiche.

Per maggiori informazioni su corsi consultare il sito dell’UTS-NES di Torino.

Presentazione:

Tecnologie didattiche.
Terza versione delle slide a supporto del corso per i docenti neo immessi in ruolo nel corrente anno scolastico della provincia di Torino.

Le tecnologie proposte non sono “la soluzione”, ma solo un punto di partenza dettato dalla mia esperienza e di quella dei tantissimi colleghi che ho incontrato nel mio cammino.

E’ uno starter kit e come tale deve essere inteso è da espandere e modificare secondo le necessità.

Ponendosi nelle condizioni del docente che non ha nessuna competenza tecnologica, nelle tre ore di corso l’obiettivo principale sarà quello di incominciare a conoscere gli strumenti di base per rendere più efficace il proprio lavoro ed essere in grado da solo di costruire un proprio Personal Learning Network che sfrutterà a sua volta per apprendere anche le tecnologie.

Dall’organizzazione del proprio lavoro all’uso di strumenti software.

Il corso, prevede anche una parte da svolgere on-line utilizzando Edmodo.

In allegato le slide:

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Introduzione alla stampa 3D – Lezione 2

Il vostro nome come portachiavi

In questo progetto, imparerete come realizzare un portachiavi collegando le lettere insieme per fare un oggetto solido per la stampa 3D. Le lettere del vostro nome avranno un’altezza alternata e lettere successive saranno accavallate:

intro-01

Creiamo un nuovo progetto da “Create new design“:

L2-01

Rinominate il progetto facendo click sul nome che viene inserito in automatico dal sistema:

L2-02

Inserite il nome: “portachiavi”:

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Introduzione alla stampa 3D – Lezione 1

Non c’è davvero alcun limite alle cose che si possono fare con una stampante 3D, ma come ogni altro strumento, è necessario sapere come usarlo per ottenere i migliori risultati. In questo corso acquisirete le competenze di base per gestire la fase più importante di tutto il processo: come progettare i propri oggetti 3D.
Non sono necessarie esperienze pregresse nella modellazione e stampa 3D è solo necessario una buona dose di curiosità e voglia di fare e costruire.

Come annunciato nella presentazione del corso vi proporrò in questa prima fase la realizzazione di tre semplici oggetti: un portachiavi, un porta auricolari, un supporto da scrivania per cellulari.

Quello che state incominciando a leggere è un tutorial sull’uso di TinkerCAD, il primo applicativo che in genere uso con chi non si è mai occupato di modellazione 3D.
L’applicazione è disponibile esclusivamente on-line e nonostante la sua enorme semplicità d’uso permette di creare progetti di notevole complessità.

L’unico prerequisito indispensabile per utilizzare TinkerCAD è che abbiate a disposizione una connessione internet.

I-01

Quali vantaggi

  1. Trattandosi di un applicativo web si potrà accedere ai propri contenuti da qualsiasi computer in qualsiasi parte del mondo, quindi l’allievo che incomincia un progetto a scuola può continuarlo a casa.
  2. Nessun progetto verrà perso se il computer su cui si sta lavorando ha problemi tecnici.
  3. Tutti i calcoli matematici che servono per elaborare i modelli 3D sono gestiti dal motore di calcolo del software che risiede sui server di TinkerCAD, motore nettamente più potente del nostro computer, quindi non avrete latenza dovute all’elaborazione del vostro modello.
  4. Non è necessario installare sul computer nessun software e sufficiente un browser internet che supporti le WebGL, detto in modo meno “informatichese” usate solamente Chrome o Firefox e non altri browser.
  5. Condivisione immediate dei propri progetti con altri, quindi immaginate di simulare il processo di costruzione di un oggetto, tutti gli allievi dovranno avere idea dell’obiettivo finale, ma ad ogni gruppo di lavoro verrà demandato lo sviluppo di una parte del progetto finale, parte che dovrà essere utilizzata dagli altri gruppi di allievi.
    Se ci pensate bene è un modo affascinante per fare del cooperative learning e materializzare (nel senso fisico del termine) le competenze assimilate.

Nelle lezione che segue non vi descriverò tutte le funzionalità dell’applicativo, queste funzionalità imparerete ad usarle realizzando progetti reali che vi aiuterò a realizzare credo che questo sia l’approccio migliore per imparare ad utilizzare qualsiasi software.

Creare un account

Il primo passo da effettuare è la registrazione sul sito www.tinkercad.com facendo click su “Sign up” che trovato nella parte destra in alto della home page.

I-02

Si aprirà una pagina in cui dovrete inserire il vostro nome o nickname, l’indirizzo e-mail e la data di nascita.

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Compilare i campi “Country” e “Birthday” con i vostri dati:

I-04

Proseguire al passo successivo facendo click su “Next”:

I-05

La registrazione può avvenire o mediante il vostro account Facebook o Twitter, oppure compilando i campi con mail ed una password.

Nel caso siate già in possesso di un account potrete accedere direttamente al servizio facendo click su “Sign in”.

Riceverete, all’indirizzo mail che avete utilizzato in fase di registrazione, una e-mail che vi conferma l’iscrizione al servizio ed alcuni consigli per incominciare ad utilizzare TinkerCAD:

I-06

Creato il vostro account sarete sarete reindirizzati su una pagina in cui vi verranno mostrate tre aree principali, da sinistra verso destra troverete:

  1. alcune lezioni che vi guideranno passo passo nella realizzazione di modelli via via sempre più complessi e che vi permetteranno di conoscere tutte le funzionalità del sistema;
  2. piano di lavoro, il luogo in cui verranno disposti gli elementi che utilizzerete per creare il vostro modello;
  3. area dedicata ai piani di lavoro e righelli ed alle forme. Le forme sono gli oggetti di base che utilizzeremo per comporre oggetti più complessi.

I-07

Per visualizzare la lista degli argomenti della lezione un click sul numero della lezione visualizzerà la lista di tutti gli argomenti:

I-08

Per ora uscite dalla lezione proposta facendo click su “Exit Lesson” potrete accedervi in una fase successiva.

Sarete reindirizzati sulla lista delle lezioni che forniscono gli skill di base necessari per apprendere tutte le funzionalità del software. Io vi fornirò queste competenze facendovi realizzare i tre progetti descritti ad inizio tutorial che richiedono tempi di progettazione e di stampa compatibili con il tempo scuola.

I-09

Per uscire definitivamente dalla sezione “Basic Skills” fate click sul logo di TinkerCAD:

I-10

Sarete reindirizzati nella vostra pagina personale da cui potrete gestire i vostri progetti e crearne di nuovi:

I-11

Potrete creare un progetto utilizzando due diverse versioni del software:

  1. Create new design
  2. Create legacy design (in versione precedente)

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I-13

I progetti che seguiranno sono stati realizzati facendo uso dell’ultima versione del software, quindi fate click su “Create new design“:

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Nella lezione che seguirà realizzerete il vostro primo progetto: un portachiavi con monogramma.

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