I miei corsi presso La Tecnica della Scuola: Google per la didattica

Guida all’uso degli applicativi Google finalizzati ad un uso didattico, dalla ricerca alla creazione di contenuti

Svolgerò 3 incontri di 2 ore ciascuno in Webinar nei giorni:

  • Lunedì 10 luglio 2017 dalle ore 17.00 alle 19.00
  • Martedì 11 luglio 2017 dalle ore 17.00 alle 19.00
  • Mercoledì 12 luglio 2017 dalle ore 17.00 alle 19.00

Presentazione del corso

Le Google Apps consentono di realizzare modalità di lavoro e di apprendimento collaborative che favoriscono la creazione di contesti didattici dinamici ed altamente inclusivi a supporto della didattica in presenza. Il corso fornirà le nozioni tecniche di base e le competenze per una operatività di base partendo da una panoramica delle applicazioni messo a disposizione da Google ed un loro impiego in ambito scolastico, si procederà alla scoperta di tutte le caratteristiche rivolte alla comunicazione, alla conservazione, alla produzione, alla collaborazione e alla condivisione. Il corso avrà una declinazione prettamente pratica al fine di permettere al corsista di toccare con mano le potenzialità offerte dalle Google Apps per una facile e veloce assimilazione dei concetti. Con questi elementi il docente, imparerà a strutturare attività didattiche online che sfruttano la collaborazione tra allievi e tra allievi e insegnanti. Per la partecipazione al corso non sono richieste competenze informatiche particolari e gli argomenti svolti sono adatti per qualsiasi docente curriculare e di sostegno di ogni ordine e grado; ove necessario il formatore fornirà documentazione e risorse aggiuntive per approfondire le sperimentazioni svolte in aula. Le priorità sviluppate in questo corso saranno: didattica per competenze e innovazione didattica, competenze digitali e nuovi ambienti di apprendimento, inclusione e disabilità.

DESTINATARI

Tutti i docenti e i dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado

PUNTI TEMATICI

  • Usare al meglio il motore di ricerca
  • Introduzione alle App e al cloud di Google; creare un account
  • Accedere a Gmail, inviare e rispondere ai messaggi, organizzare gli stessi, ricercare e filtrare; utilizzare i task e gestire le attività
  • Hangouts per comunicare, per chattare, per chiamare e fare videochiamate; condividere lo schermo, condividere link e file
  • Calendar per pianificare eventi, organizzare il tempo; aggiungere inviti e notifiche; creare e condividere calendari
  • Google Gruppi
  • Drive per caricare e archiviare file; aprire, modificare, eliminare file; condividere
  • Keep per creare note ed elenchi; condividere e collaborare
  • Documenti: creare un documento, modificare e formattare, condividere e collaborare; gestire il file, modificare il documento e cambiarne visualizzazione, inserire elementi e modificare il formato del testo; utilizzare le tabelle e gli strumenti aggiuntivi
  • Presentazioni: creare e modificare una presentazione curandone l’aspetto, formattare gli elementi come testi ed oggetti, condividere e collaborare; gestire, modificare, inserire elementi grafici, lavorare sulle transazioni, sugli schemi, sui temi
  • Disegni: impostare e formattare un disegno; aggiungere elementi, modificare le forme; lavorare sulle immagini; disporre gli elementi
  • Fogli: introduzione ai fogli di calcolo, capire l’interfaccia e operazioni di base; formule e funzioni; matrici; creare e lavorare sui grafici; formattazione condizionale; tabelle pivot
  • Moduli: creare e gestire un modulo; visualizzare e analizzare le risposte
  • Usare le Mappe, aggiungere luoghi, linee e forme; indicazioni stradali, misurare distanze
  • Sites per realizzare velocemente un sito; creare pagine, modificare il layout, organizzare la navigazione del sito.

OBIETTIVI

L’obiettivo del corso è quello di presentare ed usare efficacemente la piattaforma Google Apps in ambito scolastico e permettere di strutturare in classe con i propri allievi un’intensa azione laboratoriale fatta di esercitazioni in cui poter affrontare problemi comuni alla maggior parte dei contesti scolastici. II corso si svilupperà cercando di coprire gradualmente tutti gli aspetti organizzativi e didattici in cui si dimostra vantaggioso l’impiego di strumenti cloud.

MAPPATURA DELLE COMPETENZE

  • Competenze digitali e nuovi ambienti per l’apprendimento
  • Conoscere strumenti di base della comunicazione on-line e l’uso dei social network e sistemi cloud di social learning
  • Conoscere modalità di organizzazione didattica flessibili nella prospettiva laboratoriale ed inclusiva
  • Conoscere buone prassi educativo-didattiche volte alla progettazione per competenze
  • Conoscere sistemi che rendano accessibili i contenuti didattici digitali a insegnanti e studenti
  • Saper gestire la didattica con le nuove tecnologie e creare prodotti digitali
  • Conoscere la piattaforma delle Google Apps e il suo utilizzo in ambito didattico
  • Competenza nell’integrazione fra didattica on line, didattica in presenza e didattica a distanza con piattaforme dedicate e strumenti di condivisione.

COSTO: €55

Per maggiori informazioni e per l’iscrizione seguire il LINK

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I miei corsi presso La Tecnica della Scuola: Starter kit delle competenze digitali


Svolgerò 2 incontri di 2 ore ciascuno in Webinar nei giorni:

  • Mercoledì 28 giugno 2017 dalle ore 17.00 alle 19.00
  • Venerdì 30 giugno 2017 dalle ore 17.00 alle 19.00

Il corso ha l’obiettivo di fornire una strategia che possa permettere di costruire un proprio percorso di apprendimento all’uso delle tecnologie didattiche.

Presentazione del corso.

“Come imparare ad imparare l’uso delle tecnologie didattiche?”

“Dove informarsi e dove trovo esempi sull’uso delle tecnologie sviluppati da altri insegnanti?”

Il corso introduttivo intende fornire gli strumenti necessari per imparare a strutturare un proprio percorso di apprendimento all’uso delle tecnologie didattiche con particolare attenzione ad una serie di applicativi web in cloud, gratuiti ed open source, utilizzabili per la progettazione didattica e per la gestione della classe, a supporto di una didattica blended ed inclusiva.

Verranno forniti gli strumenti di partenza per sfruttare le potenzialità delle tecnologie nei processi chiave: progettazione, trasversalità, collaborazione, condivisione, valutazione.

Durante l’attività formativa verranno esposte soluzioni hardware di bassissimo costo (Raspberry Pi, micro:bit, MakeyMakey, Arduino, ecc…) immediatamente spendibili in classe che ben si adattano allo sviluppo di attività di didattiche laboratoriali, in grado di fornire competenze trasversali basate su una metodologia “project based learning” per il raggiungimento di uno scopo o di un obiettivo specifico che ha molto a che fare con problemi di vita reale.

DESTINATARI: Docenti e istituzioni scolastiche e formative di ogni ordine e grado
COSTO: 40 euro

Sarà possibile acquistare il corso anche con la CARTA DOCENTE

OBIETTIVI

Verranno forniti competenze digitali ad ampio spettro che permetteranno di:

  • Costruire un proprio “network di apprendimento sociale” (basato su sistemi di social network) per l’apprendimento delle tecnologie
  • Valutare quali tecnologie adottare per rendere efficace il proprio lavoro
  • Dove informarsi sull’uso delle tecnologie didattiche (strategie, tutorial e case history)
  • Risorse web per la formazione e il supporto all’uso delle tecnologie
  • Usare le tecnologie per organizzarsi
  • Documentare per ampliare il proprio “network di apprendimento sociale” al fine di costruire il “diario delle proprie esperienze didattiche”
  • Saper cercare sul web: “imparare ad imparare l’uso delle tecnologie”
  • Gestire sistemi di social networking (per apprendere, recuperare per l’inclusione)

MAPPATURA DELLE COMPETENZE

  • Competenze a supporto di ogni attività giornaliera del docente: contesti, uso di particolari software, organizzazione di una piattaforma di formazione in funzione delle esigenze della classe
  • Saper scegliere strumenti tecnologici (hardware e software) diversi in rapporto ai contesti classe
  • Saper scegliere gli strumenti da utilizzare per progettare Unità di Apprendimento trasversali e disciplinari
  • In caso di assenza alla diretta webinar, potrai rivedere la lezione registrata e richiedere l’attestato dopo avere svolto il test di verifica.

Per maggiori informazioni e per l’iscrizione seguire il LINK

corso-starter-kit

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Introduzione alla stampa 3D – Lezione 4 bis – Tutti pazzi per i fidget spinner

Lo so, se ne parla tantissimo e qualcuno dirà: “ma anche tu con i fidget spinner?!

In realtà è nato tutto per caso perché con il figlio più grande se ne parlava ed io in un momento di “riposo mentale” dopo una lunga giornata fatta di lezioni, consigli di classe e burocratese scolastico mi sono concesso 5 min (veri) per realizzare una versione super economica di questo giocattolo che imperversa tra gli studenti… ma anche tra gli adulti 🙂 ho poi inserito il filmato è le immagini su Facebook ed ho incominciato a ricevere mail che mi chiedevano sia i sorgenti stl per la stampa 3D che e un breve tutorial che mostrasse come realizzarlo, certamente su Thingiverse ne trovate di bellissimi, ma credo che sia più divertente per gli studenti realizzarne di propri.

Il mio stupore inoltre è stato durante la Mini Maker Faire di Torino, avevo con me fidget spinner posato sul tavolo e tantissimi bambini hanno chiesto di provarlo e addirittura un paio di mamme mi hanno chiesto se organizzo corsi che insegnano a realizzarlo… giuro 🙂 mi dispiace ma non è il mio core business 🙂 ci sono altri che ci pensano, ma sfrutto la moda del momento per aggiungere una lezioncina divertente e semplice a quanto già fatto nei mesi scorsi per il corso base di stampa 3D di cui avevo pubblicato gli appunti con esercizi che mostravano come realizzare oggetti di uso comune tra gli adolescenti: portachiavi, porta cellulare, porta auricolari, amplificatori audio per cellulare, quindi la scusa è: “se bisogna fare didattica allora facciamola almeno divertendoci”, d’altronde  interrogazioni fatte, medie voti fatte, argomenti conclusi… allora si va in laboratorio a divertirci.

Questo è tutto ciò che avevo da scrivere, ciò che segue sono schermate che vi guidano passo passo nella realizzazione, aggiungo che per rendere l’oggetto molto economico ho utilizzato solo oggetti che ho trovato nella cassetta dei miei attrezzi, 8 dadi da 8 mm ed un cuscinetto 608 (22 mm di diametro), divertirsi è anche questo 🙂

Partiamo!

Prendete un cilindro dalla categoria “Basic Shapes” e fissatene le dimensioni a 70 mm di diametro e 7 mm di spessore.

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la community Rokers alla Mini Maker Faire di Torino 2017

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Siamo quasi alla partenza per l’edizione 2017 della Mini Maker Faire di Torino e come community Rokers non potevamo mancare a questo evento che quest’anno, per l’alto numero di partecipanti si svolgerà in due giornate: 27 e 28 maggio 2017 in Via Egeo 18 – Torino. Avremo a disposizione un tavolo sufficientemente ampio per ospitare i progetti degli utenti della community, ma soprattutto il nostro desiderio è ospitare i progetti robotici anche di altre persone che pur non facendo parte dei Rokers vogliono mostrare i loro lavori o chiedere supporto. Vogliamo andare oltre gli schemi diffusi dei concorsi e delle gare robotiche, desideriamo, divertendoci, supportare progetti che affrontano nuove sfide didattiche e soluzioni pratiche al vivere quotidiano, dalla disabilità e non solo, azioni progettuali che vedono la robotica e le esigenze dell’uomo al centro, quindi un momento di aggregazione e sperimentazione.

Se desiderate quindi, portate i vostri attrezzi e costruiamo insieme robot! 🙂

Ma cosa porteremo?

Robot di ogni tipo, robot da costruire, la nostra passione e la competenza di moltissimi, studenti, insegnanti e appassionati della robotica di servizio.

Per quanto mi riguarda, le attività di fine anno scolastico mi stanno occupando tantissimo e tra un consiglio di classe ed un’interrogazione, sto programmando cosa fare alla #MMFTO, certamente porterò con me l’esperienza di fare didattica della robotica, ma la fortuna è che nel gruppo, ormai giunto a più di 60 iscritti, sono presenti persone fuori dal comune a cui potrete chiedere ogni cosa riguardo alla cloud robotics, all’elettronica alla programmazione alla didattica. Spero di conoscervi, passate a trovarci 🙂

Descrizione del progetto:

Rokers (Robot Makers) è una community italiana che vuole diffondere la robotica di servizio nel mondo non professionale. Lo scopo di Rokers è organizzare incontri informali tra makers, ingegneri, insegnanti e appassionati.

I nostri obiettivi:

  • Mostrare progetti e condividere sapere
  • Proporre attività in grado di ispirare gli altri makers
  • Fare networking

Se ti stai chiedendo a che categoria appartiene il nostro progetto ecco alcune parole chiave:

  • Education
  • Maker Pro
  • Raspberry Pi
  • Arduino
  • Robotica di servizio
  • Science

Per essere aggiornati sulle nostre attività collegati al gruppo Facebook:

robotrokers

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Cloud Teaching – Progettare e gestire l’apprendimento con le Google Apps

corso-googleapps

Nell’ambito delle attività di formazione docenti 2016-2019 – Art 1, c. 124, L. 107/2015 – D.M. 797/2016 per gli Istituti Scolastici dell’Ambito Territoriale 3 della Città di Torino, svolgerò il corso:

Cloud Teaching – Progettare e gestire l’apprendimento con le Google Apps
che rientrano nell’Ambito 4.3: Competenze digitali e nuovi ambienti di apprendimento

Il corso, a carattere laboratoriale, avrà una durata di 15 ore e si svolgerà presso l’IIS Copernico-Luxemburg nei seguenti giorni: 30.05.17 – 05.06.17 – 05.09.17 – 07.09.17 – 11.09.17

  • Per iscriversi al corso compilare il form
  • Per le indicazioni per il raggiungimento della scuola seguire il link
  • Destinatari del corso: n° 30 Docenti dell’ambito territoriale 3

In caso di termine di disponibilità dei posti si rende noto che a settembre 2017, se ci saranno i fondi, si verrà inseriti in lista d’attesa e informati sui corsi di settembre.

Descrizione del corso

Le Google Apps consentono di realizzare modalità di lavoro e di apprendimento collaborative che favoriscono la creazione di contesti didattici dinamici ed altamente inclusivi a supporto della didattica in presenza. Il corso fornirà le nozioni tecniche di base e le competenze per una operatività di base partendo da una panoramica delle applicazioni messo a disposizione da Google ed un loro impiego in ambito scolastico, si procederà alla scoperta di tutte le caratteristiche rivolte alla comunicazione, alla conservazione, alla produzione, alla collaborazione e alla condivisione.

Il corso avrà una declinazione prettamente pratica al fine di permettere al corsista di toccare con mano le potenzialità offerte dalle Google Apps per una facile e veloce assimilazione dei concetti.

Con questi elementi il docente, imparerà a strutturare attività didattiche online che sfruttano la collaborazione tra allievi e tra allievi e insegnanti.

Per la partecipazione al corso non sono richieste competenze informatiche particolari e gli argomenti svolti sono adatti per qualsiasi docente curriculare e di sostegno di ogni ordine e grado; ove necessario il formatore fornirà documentazione e risorse aggiuntive per approfondire le sperimentazioni svolte in aula.

Il corso si svolgerà con metodologia laboratoriale utilizzando la metodologia blended, con il supporto di una piattaforma e-learning e software open source gratuito utilizzabile on-line o installabile su qualsiasi computer.

Temi principali che verranno trattati

  1. Usare al meglio il motore di ricerca
  2. Introduzione alle App e al cloud di Google; creare un account.
  3. Accedere a Gmail, inviare e rispondere ai messaggi, organizzare gli stessi, ricercare e filtrare; utilizzare i task e gestire le attività.
  4. Hangouts per comunicare, per chattare, per chiamare e fare videochiamate; condividere lo schermo, condividere link e file.
  5. Calendar per pianificare eventi, organizzare il tempo; aggiungere inviti e notifiche; creare e condividere calendari.
  6. Google Gruppi
  7. Drive per caricare e archiviare file; aprire, modificare, eliminare file; condividere.
  8. Keep per creare note ed elenchi; condividere e collaborare.
  9. Documenti: creare un documento, modificare e formattare, condividere e collaborare; gestire il file, modificare il documento e cambiarne visualizzazione, inserire elementi e modificare il formato del testo; utilizzare le tabelle e gli strumenti aggiuntivi.
  10. Presentazioni: creare e modificare una presentazione curandone l’aspetto, formattare gli elementi come testi ed oggetti, condividere e collaborare; gestire, modificare, inserire elementi grafici, lavorare sulle transazioni, sugli schemi, sui temi.
  11. Disegni: impostare e formattare un disegno; aggiungere elementi, modificare le forme; lavorare sulle immagini; disporre gli elementi.
  12. Fogli: introduzione ai fogli di calcolo, capire l’interfaccia e operazioni di base; formule e funzioni; matrici; creare e lavorare sui grafici; formattazione condizionale; tabelle pivot.
  13. Moduli: creare e gestire un modulo; visualizzare e analizzare le risposte.
  14. Usare le Mappe, aggiungere luoghi, linee e forme; indicazioni stradali, misurare distanze.
  15. Sites per realizzare velocemente un sito; creare pagine, modificare il layout, organizzare la navigazione del sito.

Obiettivi

L’obiettivo del corso è quello di presentare ed usare efficacemente la piattaforma Google Apps in ambito scolastico mediante un’intensa azione laboratoriale fatta di esercitazioni in cui verranno affrontati problemi comuni alla maggior parte dei contesti scolastici. II corso si svilupperà cercando di coprire gradualmente tutti gli aspetti organizzativi e didattici in cui si dimostra vantaggioso l’impiego di strumenti cloud.

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ABC: Basic Connections – The Essential Reference Book for Makers

ABC-Basic-Connections
Sono felice e mi fa enormemente piacere segnalarvi il nuovo lavoro dell’amico Alberto Piganti: ABC: Basic Connections – The Essential Reference Book for Makers, di cui mi aveva preannunciato l’imminente partenza della campagna su kickstarter.
Alberto, come sanno tutti i maker che masticano “pane ed elettronica” è noto in tutto il mondo per la chiarezza espositiva e la precisione che dedica nel mostrare graficamente schemi elettronici e componentistica tanto che spesso utilizzo le sue schede durante le mie attività didattiche. Ricordo di aver ritrovato i suoi schemi appesi nella sezione elettronica del FabLab di Amsterdam che come saprete e tra i più famosi e attivi FabLab Europei.

Ho avuto modo di leggere in anteprima l’intero libro nelle scorse settimane e ne consiglio l’acquisto. Ottima la scelta di aver strutturato il libro come raccoglitore ad anelli in modo che l’utente potrà togliere la pagina che interessa ed ingombrare meno il banco di lavoro o se lo desidera ampliarne le informazioni con schede personalizzate, inoltre tutte le pagine sono stampate con carta di alta qualità a 200gr verniciata in ambo i lati per renderle più resistenti.

MADRID (SPAIN), May 11, 2017.
FOR RELEASE ON TUESDAY MAY 16 2017.
Today ABC: Basic Connections launches on crowdfunding site Kickstarter, starting at only €21 for the early bird special.
ABC: Basic Connections is the essential reference book that every maker should have in their toolkit. A collection of neat, easy to read, high quality circuit diagrams and pinouts that will show you how to properly connect almost anything to your Arduino, ESP8266 or ARM mbed compatible board.
Makers around the world have asked themselves the same question: Where do I find reliable and easy to use circuit diagrams for my projects? Since 2013, PighiXXX has created more than 300 high quality circuit diagrams and pinouts, available on pighixxx.com and used by more than 500,000 makers worldwide. But they’re not very convenient to use on a computer screen, and printing the schematics can only add more clutter to your desk.
The book contains a completely redesigned selection of the best circuit diagrams, reference tables and pinouts from pighixxx.com, plus many new unreleased designs. Over 100 high quality sheets inside a custom ring binder, manufactured locally in Spain, supported by additional online content such as example code, theory and useful advice for every circuit diagram.
Alberto Piganti (AKA PighiXXX), explains: “One of the things that always annoyed me when working with Arduino was how difficult it was to find aesthetically pleasing and simple to read circuit diagrams, reference tables and pinouts. So back in 2013 I began designing my own. The feedback from the community has been amazing and that encouraged me to create more and more content.”
About PighiXXX: Alberto is a software and hardware engineer, passionate about electronics and good design. He was born in Italy and is now based in Madrid, Spain.
For more information please visit abcthebook.com Kickstarter campaign: 0-1.es/abc

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IoT a basso costo con un ESP 01 – una veloce introduzione per i miei studenti

Sto svolgendo in queste settimane un corso Arduino per i miei allievi di II’, ma gli impegni dei consigli di classe e le attività di vicepresidenza mi hanno portato a spostare un paio di lezioni e per farmi perdonare ho deciso di implementare velocemente una breve lezioni che generi l’effetto “waooo” 🙂 spero possa funzionareL’idea è quella di comandare la marcia e l’arresto di motori asincroni trifase (380 Vac) remotamente attraverso comandi dati da cellulare utilizzando tecnologia a basso costo.

Aggiungere funzionalità di controllo remoto via WiFi ai propri progetti Arduino è ormai diventato relativamente semplice e molto economico. E’ da qualche tempo che sto utilizzando i noti ESP8266 nella versione più economica ESP01 per effettuare esperimenti di domotica a basso costo. ESP8266 è un microcontrollore programmabile in una modalità molto simile a quanto viene fatto per Arduino è costituito da un circuito SoC (System on Chip) dalle dimensioni ridottissime (5 x 5 mm) e la scheda che lo ospita integra un’antenna WiFi.

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Esistono diversi modelli di ESP che includono l’ESP8266 ad essi è stato assegnato un nome che ha la seguente struttura ESP-XX dove XX è un numero che in questo momento va da 01 a 13 e che sicuramente nei prossimi mesi sarà destinato ad aumentare. In generale numeri più alti indicano funzionalità e performance più elevate, ma sicuramente ad oggi la versione più diffusa per semplicità di utilizzo e costi resta ancora l’ESP01.

I modelli ESP differiscono uno dall’altro per le seguenti caratteristiche:

  • dimensioni del modulo;
  • memoria flash, esterna al chip e varia da 512 KByte fino a 4MByte;
  • numero di pin;
  • antenna WiFi stampata su scheda o su apposito connettore a cui collegare un’antenna

Nell’immagine che segue un elenco dei più diffusi moduli ESP disponibili:

famiglia-esp

In questa breve trattazione utilizzerò l’ESP01.

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IoT con WeMos D1 Mini usando Arduino IDE e Blynk

Durante le mie attività di formazione più volte mi è giunta la richiesta da persone non professioniste del settore elettronico o informatico, la realizzazione di progetti elettronici in grado di interagire via WiFi. Svolgere tale attività può richiedere competenze di livello più elevato che ovviamente tutti possono acquisire, ma per non aggiungere scoraggiamento nella fase iniziale di apprendimento ed invogliare sempre di più a sperimentare progetti sempre più complessi è forse bene partire da qualcosa di semplice che sono sicuro farà “esplodere” la vostra fantasia 🙂

Per questa breve introduzione utilizzerò: Arduino IDE, Blynk con scheda WeMos D1 Mini

Blynk

Avevo fatto una breve segnalazione tempo fa. Blynk è un’applicazione (per dirla in informatiche meglio parlare di freamework) che consente mediante dispositivi mobili (iOS e Android) utilizzando un sistema completamente grafico la realizzazione dei propri widget per comandare ad esempio l’azionamento via WiFi di dispositivi di automazione industriale o implementare progetti di domotica, ma anche di rilevare grandezze fisiche esterne e visualizzarle direttamente sul vostro dispositivo mobile.
Blynk può interagire con Arduino o Raspberry Pi se connessi ad una WiFi o a moltissimi dispositivi basati su ESP8266, modulo WiFi dotato di Input/Output General Purpose e processore ARM. Attualmente sono disponibili una grande quantità di board basate su ESP identificate tutti da un ID da ESP-01 a ESP-13 e la differenza tra una scheda e l’altra dipende dalla quantità di memoria disponibile, il numero di GPIO e il tipo di antenna WiFi.

Wemos D1 Mini

Per darvi un’idea di cosa è la Wemos D1 Mini si potrebbe fare la seguente analogia (non me ne vogliano i puristi mi serve solo per dare l’idea per chi incomincia), immaginate un Arduino micro dotato di una connessione WiFi ad un costo di non più di € 5 che potrà essere programmato in modo grafico con Blynk oppure attraverso l’IDE Arduino o ancora con NodeMCU (vedremo più avanti).
Wemos D1 Mini ospita un ESP-12F, dispone di 11 pin I/O digitali, 1 ingresso analogico, tutti i pin I/O gestiscono interrupt, pwm, I2C e ISP e tutti i pin I/O funzionano con una tensione di alimentazione di 3,3V e dispone di una memoria di 4MB.

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Nell’immagine sopra riportata noterete che il nome usato sulla scheda è diverso da quello utilizzato nell’IDE di Arduino, fate riferimento ai numeri scritti in verde in fase di programmazione.

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Come si evince dalle immagini sopra inserite la scheda è dotata di un connettore micro USB che vi permette di caricare gli sketch, ciò non accade per altre tipologie di schede che necessitano di un debugger per il caricamento di programmi.

On-line potete trovare su diversi store una serie di shield (per un elenco completo seguire il link) che possono esser impilati su questa piccolissima scheda.

03La scheda in genere viene venduta con diverse tipologie di pin header non saldati: maschio, femmina, femmina impilabile e ciò vi permette di adattarla ad ogni tipologia di circuito.

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E’ presente un pulsante di reset

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Sul pin analogico è possibile leggere tensioni fino a 3,2 V.

La conversione USB a UART viene realizzata dal chip CH340G (ben visibile nell’immagine sopra), presente su moltissimi cloni Arduino cinesi tra cui gli economicissimi Arduino nano. Gli utenti windows potranno procedere tranquillamente scaricando i driver dal seguente link su cui trovate anche i driver per MacOS X, però se avete l’ultima versione di MacOS X  Sierra  (10.12.x) utilizzate la procedura ben dettagliata a questo link. Sempre per gli utenti Mac, nel caso abbiate installato una precedente versione del driver seguite la procedura che trovate al seguente link.

Vedremo nei successivi passaggi l’utilizzo di WeMos D1 con l’Arduino IDE e con Blynk. Continua a leggere

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Espandere gli I/O analogici di Arduino

Come già accennato in precedenti post in questi mesi sto svolgendo una serie di attività di prototipazione rapida di sistemi di rilevazione ambientale presso la facoltà di Agraria di Padova e l’esigenza di espandere la quantità di ingressi analogici di Arduino è una necessità reale che può essere superata agevolmente con pochissimi euro (per la precisione 1€ 🙂 ) utilizzando l’integrato 4051 Multiplexer/Demultiplexer analogico ad 8 canali in grado appunto di ampliare il numero di I/O di Arduino.
Esigenze di questo tipo si presentano spessissimo, ad esempio nel caso voi vogliate collegare più sensori analogici ad un ESP che dispone di un solo ingresso analogico, o più semplicemente andare oltre i 6 pin analogici di Arduino UNO R3, situazione che si presenta ad esempio nel caso in cui si stanno occupando i pin analogici A4 e A5 per la comunicazione I2C  per altri dispositivi.

L’integrato 4051 viene realizzato da diverse aziende vi allego i datasheet corrispondenti alla versione prodotta da Philips e Texas Instruments, identici nelle funzionalità:

All’interno trovate tutte le indicazioni necessarie per poterlo usare che vi riassumo nelle righe che seguono.

Piedinatura dell’integrato

01-4051

Dove:

  • Z: pin input/output (connesso agli Input/Output Arduino )
  • E: pin di enable (attivo basso, cioè attivo su LOW da connettere a GND)
  • VEE: tensione di alimentazione negativa (da connettere a gnd)
  • VSS: terra (0 V)
  • A0-A1-A2: pin di selezione input (connessi a tre pin digitali di Arduino) – A0 bit meno significativo (LSB), A2 bit più significativo (MSB)
  • Da Y0 a Y7: pin di inputs/outputs
  • VDD: tensione di alimentazione positiva (da 3V a 5v)

Tabella di verità

02-4051

Dalla tabella si evince che per poter far funzionare l’IC è necessario connettere E (Enable) a GND.

Il 4051 è un integrato in tecnologia CMOS dotato di 8 ingressi (nominati Y) che può accettare segnali analogici compresi tra 0V e 5 V, tali segnali possono essere selezionati mediante tre pin di selezione nominati: A0, A1, A2 ed inviati direttamente ad un pin analogico di Arduino per la successiva elaborazione.

La selezione del canale Y scelto (in altre parole del segnale analogico che si desidera leggere o scrivere) può essere fatta sfruttando lo stesso Arduino mediante 3 pin digitali, sui 3 pin si comporrà il numero binario corrispondente all’ingresso analogico Y scelto.

A titolo di esempio, ricordando che con tre bit possiamo rappresentare tutti i numeri tra 0 e 7 (2^0 = 1; 2^1 = 2; 2^2 = 4):

  • Se A0 = 1, A1 = 1 e A2 = 0 allora l’uscita selezionata sarà la Y3
    (2^1 + 2^1 + 2^0 = 2 + 1 + 0 = 3)
  • Se A0 = 1, A1 = 0 e A2 = 1 allora l’uscita selezionata sarà la Y5
    (2^1 + 2^0 + 2^2 = 2 + 0 + 4 = 5)

Per chiarirne il funzionamento analizziamo le due modalità operative:

  • Input: lettura di segnali analogici presenti sugli ingressi Y del 4051
  • Output: invio di un segnale analogico su una delle 8 uscite Y del 4051

4051 usato come multiplexer con Arduino
Lettura di segnali analogici presenti sugli ingressi Y del 4051
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