Slide del corso: Insegnare a progettare il proprio apprendimento con il coding – Lezione 1

Partito oggi il corso sviluppato in 4 lezioni sul coding rivolto a docenti di scuola elementare, media e superiore.

Allego le slide della prima lezione in cui ho proposto 16 soluzioni spendibili immediatamente in classe che in alcuni casi sono supportate da una progettazione didattica che con poco sforzo può essere rimodulata secondo le esigenza ed inserita all’interno delle proprie lezioni.

Predisposizione di esempi pratici e applicabili in classe volti al miglioramento delle competenze logico-matematiche e delle capacità organizzative degli allievi mediante l’uso di software di programmazione con forte grado di interattività, opensource e gratuiti. Si mostrerà come il “Creative Computing” possa agevolare lo sviluppo del pensiero strutturato (computational thinking) assieme al pensiero creativo mediante la programmazione.

Tutte le soluzioni sono pensate pensando al docente che non ha nessuna competenza di informatica e che non ha mai programmato.

Obiettivi per le prossime lezioni:

  • Programmazione in Python
  • Programmazione in Ruby
  • Utilizzo di Lego Mindstorm
  • Utilizzare software di project management per pianificare le proprie attività di apprendimento
  • … e molto altro

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3dPrint hub – il nuovo evento per la stampa 3d professionale

3dprinthub

Ormai anch’io immerso nel mondo 3D, non per moda o curiosità, ma per pura necessità e velocità di prototipazione per le mie sperimentazioni robotiche.
La praticità e la soddisfazione nel rendere fisica l’idea che progetto a computer non ha eguali, inventare, personalizzare e riparare sono le tre parole che ricorrono sempre nei miei pensieri quando sento il rumore della mia stampante 3D che da forma alle mie idee, può sembrare forzatamente poetico ma vi assicuro che è proprio così, mi rivolgo soprattutto a quanti ancora non si sono avvicinati a questo mondo.
La mia esperienza in questo settore non è elevata, ma la mia prima soddisfazione la ebbi quando riuscii a realizzare strumenti da laboratorio utili ai miei studenti, nulla di complesso, ma quando l’idea diventa un oggetto utile ad altri è stupendo.
Cosa vorrei? Come insegnante vorrei far diventare il laboratorio scolastico una palestra per inventori, spazi di creatività dove l’apprendimento diventa anche divertimento, luoghi accoglienti in cui lo studente desidera entrare. Vorrei un laboratorio multifunzionale dove coesistano piani inclinati, oscilloscopi, becker, ma anche stampanti 3D in grado di dare forma a nuove idee e nuovi strumenti.
Le solite frasi di un Prof. un po’ svitato? Forse, ma come diceva una mia insegnante l’obiettivo ultimo è la felicità e quale miglior felicità che materializzare le proprie idee :-)
La stampa 3D non è l’uovo di Colombo per la soluzione di un problema didattico, ma è uno strumento che mi piace definire “catalizzante” cioè in grado di accelerare lo sviluppo di idee.
Ora però andiamo sul pratico, molti lettori vorranno capirne o perfezionare le competenze sulla stampa 3D in modo da comprendere il perché del mio entusiasmo, il mio consiglio è vederle in opera e fare domande ad esperti del settore è seguire workshop, come?

Il mio invito è quello di visitare la fiera: 3DPrint Hub che si svolgerà dal 5 al 7 marzo 2015 in fieramilanocity, io sicuramente ci sarò.

Per chi vorrà partecipare alla manifestazione, seguendo il link http://3dprinthub.it/tessera/ potrà ottenere uno sconto sul biglietto di ingresso a 20,00 euro anziché 25,00 euro.

Per usufruire di un’ulteriore sconto potrete scrivere direttamente a carucciofabio@gmail.com

All’interno della manifestazione saranno realizzate delle vere e proprie aree dimostrative spazi in cui saranno riunite le aziende che operano nel comparto della stampa 3D professionale, con isole di lavorazione a tema.

Le Aree dimostrative saranno delle vere e proprie unità di lavorazione rappresentative di singole filiere produttive in cui le aziende partner mettono in funzione stampanti 3D, scanner 3D, software e materiali per valorizzare le potenzialità delle tecnologie di stampa e realizzare prototipi, pezzi singoli e piccole serie appartenenti ad un determinato settore di destinazione.

Dal sito:

La stampa 3D con la sua capacità di creare modelli, prototipi e prodotti personalizzabili in tempi rapidi e a costi limitati, rappresenta una vera e propria rivoluzione per il sistema produttivo italiano.
Questa nuova tecnologia permette differenti soluzioni di progettazione, design e produzione creando inaspettati vantaggi rispetto alle lavorazioni tradizionali e nuove aree di competitività.

3DPrint Hub – dal 5 al 7 marzo 2015 in fieramilanocity – è l’evento che nasce per far incontrare e mettere in relazione la stampa 3D e il mondo produttivo.
Un appuntamento unico per il territorio nazionale, dedicato trasversalmente alla stampa 3D per soddisfare la crescente necessità informativa e formativa del mercato, oltre che analizzare le potenzialità per le imprese e connettere velocemente gli interessi del sistema produttivo.

3DPrint Hub approfondirà quindi le tematiche della stampa 3D a livello professionale, con un focus particolare su:

– Hardware: stampanti 3D, scanner 3D, accessori per la stampa e la scansione

– Software: simulazione, modellazione, progettazione

– Materiali: plastica (ABS, PLA, PET, poliuretano, nylon e altre resine), metalli (alluminio, titanio, acciaio e altri) e altri materiali (organico, ceramica, argilla e altri)

– Tecnologia additiva: Fused Deposition Modeling (FDM), Fused Filament Fabrication (FFF) , Plastic Jet Printing (PJP), Stick Deposition Moulding (SDM) , Digital Light Processing (DLP), Selective Heat Sintering (SHS), Smooth Curvature Printing (SCP), Sliding Separation (SS), Laser Sintering Systems (LSS), Selective Laser Sintering (SLS), Stereolithography (SLA)

– Servizi: nuovi servizi per la stampa 3D

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Le mie slide del Workshop: Introduzione all’uso di Arduino – ModelExpo 2015

Rendo disponibile le slide del Workshop su Arduino svolto al ModelExpo 2015, sono da intendere come introduzione per quanti desiderano incominciare. Le slide contengono argomenti che ritroverete in altre mie presentazioni e contenuti di questo sito, ma anche nuovi suggerimenti. Come conseguenza delle sempre numerose domande che mi vengono poste riguardo al modo di imparare ad usare Arduino ho voluto inserire una bozza di linea guida metodologica per incominciare con Arduino. Il percorso si suddivide in due: per chi ha la necessità di comprendere e risolvere un problema tecnico, ad esempio: realizzare un modellino di automobile radiocomandata o un drone e chi invece desidera andare in profondità e sapere ad esempio: quali libri, quali siti, quali software bisognerebbe leggere ed usare, perché per esempio si intende sviluppare un progetto che porterà ad un oggetto da vendere.

Troverete nelle slide menzionati libri “complicati” da ingegnere, ma anche risorse “semplici” alla portata di chi non ha mai programmato o sperimentato con l’elettronica.
Non spaventatevi imparare l’uso di Arduino è semplice :-) ma gli utenti hanno necessità diverse e quindi ritengo importante soddisfare il maggior numero di persone.

Vi allego l’indice di quanto ho sviluppato.
Nei miei futuri corsi in presenza, ma anche a quelli che mi accingo a sviluppare on-line mediante piattaforme di formazione (ne darò comunicazione più avanti), adotterò una strategia diversa fornendo un “progetto di formazione” che dovrebbe, nella mia speranza, sanare i dubbi di chi non è tecnico.

Argomenti

  • Come incominciare
  • Impostazione metodologica
  • Cos’è Arduino?
  • Perché usare Arduino?
  • Cosa posso fare con Arduino
  • Competenze di base – dove imparo l’elettronica e l’elettrotecnica
    • siti
    • libri per chi incomincia
    • libri per approfondire
  • Competenze di base – dove imparo a programmare
    • libri – esercizi – videocorsi
  • Dove imparo l’Alfabeto di Arduino
    • libri
    • corsi on-line
  • Applicativi essenziali per lo studio e la progettazione
  • Universo Arduino
  • La scheda Arduino
  • Terminologia essenziale
  • Il software Arduino
  • Comunicare con Arduino
  • Programmazione
  • Il primo programma
  • Prodotti Arduino
  • Quale scheda scegliere
  • Costruirsi una scheda Arduino
  • Estendere le funzionalità con gli shield
  • Pensieri

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90 minuti per parlare dell’universo Arduino – Workshop ModelExpo 2015

model-expo-2015
Come già annunciato in un precedente post, domenica prossima, 22 febbraio, sarò a Verona al ModelExpo 2015 per parlare di Arduino, il mio intervento sarà dalle 10 alle 11,30.
Il Workshop si terrà al primo piano della galleria tra i padiglioni 6 e 7, nella Sala Puccini.
La partecipazione al Workshop è gratuita.

Mi è stato chiesto in questi giorni via mail quali saranno gli argomenti di cui parlerò.
Imposterò l’esposizione in maniera diversa dal solito, nello specifico non mi addentrerò in sperimentazioni specifiche che ho realizzato per il modellismo, ma cercherò di illustrare le possibilità che la piattaforma può offrire al modellismo.
Sempre più spesso mi giungono richieste da utenti, non ultimi in questi giorni da alcuni appassionati di ferromodellismo, in cui mi vengono esposte idee di progetti interessanti, ma ritenute complesse da sviluppare per mancanza di competenze…

da dove devo partire per imparare?
Domanda che può sembrare banale, ma a cui bisogna necessariamente rispondere ed è quella che più frequentemente mi viene posta.

Per deformazione professionale mi piace “atomizzare” il sapere, partire dai fondamentali, senza spaventare, per costruire competenze solide.

Quindi ho ritenuto importantissimo da domenica e per i futuri corsi cambiare e formare non solo sul mondo Arduino: elettronica di base, scheda e programmazione, ma incominciare a dare qualcosa di più, come dicono gli insegnati pensare ai “saperi di base” in altro modo “unire i puntini” che formano il percorso che porterà alla padronanza dello strumento.
Ovviamente in 90 minuti esporro un sunto di quanto svilupperò in futuri corsi, un’idea su un modo di procedere che potrà essere rimodulato dall’utente secondo le esigenze.

Il Workshop avrà un taglio informativo ed è pensato per chi non ha mai affrontato l’argomento o per chi ritiene che è giunto il momento di andare oltre ai semplici esempi e vuole avere riferimenti per approfondire.

Le slide del mio intervento saranno rese disponibili su queste pagine da domenica.

Sarò presente anche dopo il Workshop presso lo stand del FabLab di Brescia, che ringrazio per l’organizzazione. Il FabLab di Brescia è costituito da un gruppo di associati attivissimo sia dal punto di vista della formazione, ma cosa ancora più importante presente con iniziative di progetto che coinvolgono il territorio di Brescia e non solo con azioni volte all’imprenditorialità giovanile e alla creazione di sinergie tra scuola e mondo del lavoro.

Ricordo inoltre che nello stesso giorno si svolgerà, sempre nelle aree espositive di Verona Fiere, elettroexpo, la 52′ fiera dell’elettronica dell’informatica e del radioamatore, quindi sicuramente una giornata importantissima per i maker.

Vi aspetto a Verona :-)

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Usare i relè non è stato mai così semplice – puntata 2

Come già accennato qualche post fa, fortunatamente la caparbietà di due miei studenti Michael e Vlad è tale che sono riusciti a sistemare e mettere in funzione la strumentazione pneumatica, abbandonata da tempo,  per costruire un pannello didattico che mi permetterà di strutturare percorsi di approfondimento sull’automazione industriale. Poiché questo lavoro è utile è lodevole, mi piace segnalare l’avanzamento dei lavori su queste pagine con il video che vi allego (un’enorme Grazie al collega Piergiuseppe che li sta guidando). Ora il sistema dovrà essere modificato in modo che sposti e riconosca dei pezzi meccanici in modo da simulare un percorso di una catena di montaggio e quindi metterò mano alla mia dotazione personale con schede: sensoristica varia, bluetooth, WiFi, GSM per strutturare le future evoluzioni:

  • Controllo remoto via bluetooth che potrà governare remotamente (tablet o smartphone) il movimento dei pistoni.
  • Controllo remoto via WiFi che potrà governare remotamente (tablet o smartphone) via internet mediante interfaccia web, il movimento dei pistoni.
  • Tramite scheda GSM, invio degli allarmi.

Evoluzione:

Realizzare su pannello con una centralina di programmazione costituita da un Raspberry Pi 2 da utilizzare per programmare la scheda  Arduino che governa il circuito pneumatico.

Grazie Ragazzi.

allievi

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Edmodo Cheat Sheet

Edmodo-Cheat-SheetIn occasione del corso Edmodo, di cui sono relatore, aggiungo per i colleghi partecipanti, oltre alle slide già pubblicate, un documento in formato A4, di facile e rapida consultazione da stampare e condividere con i propri studenti, con lo scopo di rendere più semplice il primo approccio all’uso della piattaforma di formazione. Una panoramica sulla creazione di un account, creazione di gruppi e invio post.

Visualizza e preleva il documento.

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Il social learning con edmodo – versione 2 – gestire comunità di apprendimento

A poco più di un anno dall’uscita della prima edizione delle mie slide “Il social learning con edmodo” diversi miglioramenti sono stati apportati alla piattaforma edmodo l’applicativo web gratuito di e-learning più famosa al mondo.
Alcune modalità operative, come l’iscrizione al servizio e i sistemi di sicurezza per la verifica dell’identità hanno reso il sistema più efficiente e ancora più vicino alle esigenze della scuola.

In occasione del corso di cui sono relatore: edmodo – realizzazione di comunità di apprendimento, organizzato dal Centro Nuove Tecnologie e Disabilità (CTS) di Torino che parte oggi, ho realizzato la versione 2 della presentazione: “Il social learning con edmodo” in cui vengono mostrate le nuove funzionalità e proposti esercizi da svolgere in laboratorio.
Il corso, che si svolge in due giornate da tre ore, è indirizzato a docenti di sostegno e curriculari provenienti da scuole di ogni ordine e grado.

Ringrazio fin d’ora chi vorrà segnalarmi correzioni e miglioramenti da apportare a questa lezione.

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Usare i relè non è stato mai così semplice

Le attività che gli studenti mi propongono sono tantissime e sovente capita che alcune proposte, oltre ad essere spendibili da un punto di vista pratico, mi aiutino ad impostare una futura didattica fatta di oggetti che in altro modo verrebbero dismessi o gettati in un angolo a prender polvere.
E’ questo il caso di un vecchio panello di pneumatico che qualche anno fa veniva utilizzato collegato a dei vecchi PLC, negli anni si sono perse diverse componenti e per l’italico disinteresse è stato riposto in un angolo del laboratorio.
Fortunatamente la volontà caparbia e positiva di due mie allievi di 5′, Michael e Vlad, con l’aiuto dell’amico collega Piergiuseppe, ha rimesso in attività il dispositivo. L’idea, nata dal suggerimento dei ragazzi è quella di mostrare come poter pilotare una serie di pistoni usando relè pneumatici e finecorsa, con controllo fatto sia con PLC che con Arduino, ciò mi permetterà, come loro stessi mi hanno chiesto di fare :-) di mostrare come è possibile governare oggetti “industriali” (i pistoni) programmando in LADDER con i PLC oppure in C con Arduino. Perchè non raccogliere questa splendida idea e farne una cosa utile?

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Mentre l’attenzione dei ragazzi in questo momento è concentrata sulla sistemazione del pannello, io ho cercato una soluzione a bassissimo costo e di immediato utilizzo per interfacciare velocemente Arduino ad una serie di relè che mi potesse governare l’attivazione di una serie di contatti.
L’idea iniziale prevedeva la realizzazione di una scheda con una serie di relè e componentistica accessoria di cui dovevo realizzare un semplice PCB, ma una rapida ricerca mi ha permesso di trovare una soluzione migliore, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista di praticità in classe, ho optato per l’acquisto della scheda: 8 Channel 5V Relay Module For Arduino UNO 1280 2560 ARM PIC acquisto fatto su Bangood.
La scheda è composta da ben 8 relè costituiti ciascuno un contatto normalmente aperto ed uno normalmente chiuso, il cui circuito di comando è a 5V e quindi direttamente pilotabile dalle uscite di Arduino, sul circuito di potenza potete collegare dispositivi funzionanti ad una tensione massima di 250VCA 10A oppure 30VCC 10A. Ho effettuato una semplice prova pilotando una striscia led alimentata a 12VCC.

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La scheda è dotata di 12 pin:

  • da IN1 a IN8 abbiamo i comandi dei singoli relè, questi ingressi saranno collegati alle uscite digitali di Arduino
  • Vcc collegato a 5Vcc di Arduino
  • GND collegato al GND di Arduino
  • COM e GND ponticellati tra loro

La scheda dispone, per ciascuno dei relè, di un led che ne mostra l’attivazione.

Nell’esempio riportato di seguito i collegamenti tra scheda Arduino e scheda relè sono:

Arduino -> Scheda relè
Pin3    -> IN1
Pin4    -> IN2
Pin5    -> IN3
Pin6    -> IN4
Pin7    -> IN5
Pin8    -> IN6
Pin9    -> IN7
Pin10   -> IN8
5Vcc    -> VCC
GND     -> GND

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Sketch di esempio:

// Prof. Michele Maffucci
// 06.02.15
// Esempio di attivazione sequenziale di 8 relè

// inizializzazione delle 8 uscite digitali dalla 2 alla 9
void setup() {
  for (int i=2; i<10; i++) {
    pinMode(i, OUTPUT);
  }
}

void loop() {
  for (int r=2; r<10; r++) { // sequenza di attivazione e disattivazione dei contatti degli 8 relè 
    digitalWrite(r, HIGH);
    delay(250);
    digitalWrite(r, LOW);
    delay(250);
  }
}

Controllo accensione di una striscia led a 12Vcc

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A scuola di robotica: giovani, imprese, education

robotica-01Ricevo e volentieri pubblico la comunicazione del Rinnovo del Protocollo di Intesa di Torino per lo sviluppo della Robotica e Meccatronica nell’Istruzione Tecnica e Professionale Industriale che mi vede coinvolto in diverse iniziative.

L’evento si svolgerà Venerdì 30 Gennaio 2015, ore 9,00 – 12,30 Centro Congressi Unione Industriale Torino – Via Vela, 17

Il Protocollo di Intesa interistituzionale per lo sviluppo dell’Istruzione Tecnica e Professionale nel campo della Meccatronica e della Robotica, siglato a Torino nel 2010, ha rappresentato in questi anni uno degli esempi più avanzati della collaborazione Scuola/Impresa nel Paese. L’esperienza, spesso citata, ha visto partner pubblici e privati (Regione Piemonte e Ufficio Scolastico Regionale, Provincia, Camera di commercio e Politecnico di Torino, Unione Industriale di Torino con AMMA (Aziende Meccaniche Meccatroniche Associate), IIS “Galilei – Ferrari” di Torino nel ruolo di Scuola capofila di una Rete di altri 15 Istituti scolasti- ci dell’area torinese) condividere obiettivi e progetti, risorse umane ed economiche: aggiornare verso la Robotica (mobile e industriale) e la Meccatronica avanzata i percorsi scolastici di alcuni Indirizzi di specializzazione tecnica (Meccanica/Meccatronica, Elettronica, Informatica) e professionale (Manutenzione); innovare la didattica attraverso l’uso delle nuove tecnologie; curare l’aggiornamento continuo dei docenti; promuovere la partecipazione degli studenti a competizioni didattiche nazionali ed internazionali; innovare l’approccio all’Orientamento scolastico. La “governance” del Protocollo è affidata ad un Comitato di Indirizzo, composto dai partner, e ad un Gruppo di Coordinamento delle Scuole della Rete. L’incontro “A Scuola di Robotica: Giovani, Imprese, Education” sarà l’occasione per il rinnovo dell’Intesa, cui aderiranno, oltre ai partner precedenti, la Città Metropolitana, in sostituzione della Provincia, ed anche l’Università e la CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato) di Torino. Il convegno darà l’opportunità ad autorità pubbliche, aziende e loro rappresentanze di riflettere sull’esperienza, rinnovarne strategie e modalità di intervento, condividere gli obiettivi con il territorio ed operatori del settore.

Programma

APERTURA DEI LAVORI
Piero Fassino, Sindaco Città Metropolitana di Torino
Fabrizio Manca, Direttore Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte

INNOVARE NEL RAPPORTO SCUOLA/IMPRESA:
l’esperienza del Protocollo di Intesa di Torino per lo sviluppo della Robotica e della Meccatronica nell’Istruzione Tecnica e Professionale Industriale

Interviste ai protagonisti:

  • Vincenzo Ilotte, Presidente Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Torino,
    Presidente Comitato di Indirizzo Protocollo Intesa Robotica e Meccatronica Scuole Torino
  • Anna Luisa Chiappetta, Dirigente Scolastico IIS “Galilei – Ferrari” di Torino, Istituto capofila Rete Robotica Scuole Torino
  • Uno studente della Rete Robotica Scuole Torino
  • Un diplomato della Rete Robotica Scuole Torino

ULTIME FRONTIERE DELLA ROBOTICA E COLLOCAZIONE DELL’ITALIA
Introduce agli scenari
Paolo Dario, Direttore Istituto BioRobotica Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
Discussants

Arturo Baroncelli, Presidente IFR – International Federation of Robotics, Dirigente COMAU • Lucy Lombardi, Direttore Innovation & Industrial Relations Telecom Italia

Nicola Scarlatelli, Amministratore Unico SAMEC, Presidente CNA di Torino
Conduce: Claudio Demartini, Politecnico di Torino

TAVOLA ROTONDA: EDUCATION E COMPETITIVITÀ
Gianmaria Ajani, Rettore Università di Torino; Marco Gilli, Rettore Politecnico di Torino; Giovanna Pentenero, Assessore Istruzione, Lavoro e Formazione Professionale Regione Piemonte; Stefano Serra, Amministratore Delegato TESEO, Presidente ITS per la Mobilità sostenibile, Aerospazio e Meccatronica; Gabriele Toccafondi, Sottosegretario MIUR.
Conduce: Claudio Gentili, Vice Direttore per l’Education Confindustria;

Conclude: Alberto Dal Poz, Presidente AMMA, Vice Presidente Unione Industriale Torino

FIRMA DEL PROTOCOLLO DI INTESA ROBOTICA SCUOLE TORINO 2014/2017

Per informazioni: Unione Industriale Torino – Area Scuola e Università – tel. 011.5718524 – e-mail: uniscuola@ui.torino.it

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