gamer:bit – un controller per BBC micro:bit

gamer:bit è un pratico shield per micro:bit che dispone di 6 pulsanti ed un connettore breakout che permette di realizzare un pratico controller per pilotare dispositivi remoti, come ad esempio robot o realizzare giochi.

Edge Connector

Il gamer:bit si connette al micro:bit mediante un connettore edge disposto sul centro della scheda, il micro:bit va connesso con i LED verso l’alto.

Pulsanti di direzione

Il gamer:bit è stato progettato pensando ad un controller di gioco classico, quindi ritroverete sulla sinistra la classica configurazione “D Pad” e i pin che ciascun pulsante controlla sono etichettati sulla scheda.

  • su => P0
  • sinistra => P1
  • giù => P8
  • destra => P2

Pulsanti azione

Sono collocati sulla destra ed in questo breve tutorial li chiameremo X e Y. Non hanno un uso specifico e possono essere utilizzati all’interno dei vostri programmi.

Sono collegati ai seguenti pin:

  • X (funzione sinistra) => P12
  • Y (funzione destra) => P16

Connettori Poke-Home

Sul retro del gamer:bit noterete una serie di connettori in plastica chiamati Poke-Home, ognuno corrisponde ai pulsanti presenti sulla scheda e sul micro:bit. Tutti i connettori Poke-Home sono etichettati per avere la corrispondenza con i pulsanti sul gamer:bit e micro:bit. Questi connettori vi permetteranno di estendere le funzionalità dei vostri progetti aggiungendo ulteriori dispositivi elettronici. Ogni punto di connessione Poke-Home è dotato di due connettori dove collegare il pulsante al componente esterno.

Installare il gamer:bit Package per il JavaScript Blocks Editor Continua a leggere

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RobotArm:bit, storia di un piccolo progetto

Qualche settimana fa…

Mannaggia fare questo mestiere è complicato, la giornata sarà ancora lunga, terminerà solo questa sera dopo la riunione con le famiglie…
ora mi prendo 10 minuti di pausa, è intervallo, mi chiudo in laboratorio di sistemi elettronici alla ricerca di un momento yogico, ma il frastuono degli allievi che chiacchierano a gran voce in corridoio non mi permette la “ricarica” completa.
Con la matita pasticcio su un foglio di carta millimetrata, ad un certo punto un frastuono mi fa sobbalzare dalla sedia, è la porta del laboratorio aperta malamente da un allievo che mi dice:

Allievo: “Vabbè Prof. poteva dircelo!”

Io: “Marco! La parola magicaaaa?”

Allievo: “Buooongioorno Proooof”

Io: “Marco il Prof. è un po’ scombussolato, tenta di far la dieta è in carenza di zuccheri ha dormito poco…. eeee sta cercando unaaa soluzione!”

Allievo: “Cosa Prof???
Aaaa ok ho capito!
Sta scarabocchiando sui nostri disegni, ci vuole fregare!
Si sta inventando una di quelle robe elettroniche per farci venire voglia di studiare…
vabbè vabbè Prof.! Volevo solo sapere perché non porta anche noi di seconda alla mostra Lego, porta tutti gli altri e a noi non ha detto nulla!
Vogliamo usare anche noi i robottini!”

Io: “Marco! Porta pazienza ma anche il tuo Prof. dimentica!”

Allievo: “Ok ok ok ho capito l’età si fa sentire!”

Io: “Marco tu sai che gestisco il registro elettronico, vuoi mica che tutti i tuoi voti diventino bit disordinati persi nel Matrix?”

Allievo: “Magari Prof.! Scomparirebbero i 4 di mate!”

…volevo dirle… allora… noi veniamo con lei,
siamo in quattro,
e se vuole diamo anche una mano a fare orientamento scolastico,
insomma lei ci porta alla mostra e noi la ripaghiamo facendo orientamento”

Io: ”Marco ma questa cosa si chiama estorsione! 🙂
ok ok dai vi porto”

E’ sera…
torni a casa correggi i disegni e ritrovi lo scarabocchio,
ma a cosa stavo pensando?

Pensavo agli “oggetti faro”.
Te le devi inventar tutte per far studiare gli allievi.

Cos’é “l’oggetto faro”?

Il progetto che vi condivido è quello di un piccolo e semplice braccio robot, che sarà inserito all’interno di un percorso più ampio di Coding in cui si utilizza sia di BBC micro:bit che di Arduino, l’attività sarà svolta tra qualche mese.

Durante i corsi mi capita che studenti appassionati chiedano di realizzare progetti che pregiudicano competenze ancora non acquisite ed il rischio è che lo studio inizia con gran voglia di fare e subito dopo sopraggiunge affanno perché non si riesce a gestire la complessità degli argomenti trattati.

Ecco che il metodo degli “oggetti faro” può venirci in aiuto.
Ma di cosa si tratta?

E’ una strategia che probabilmente con altri nomi già viene attuata da altri colleghi, a me piace chiamarla in questo modo e in sostanza mi permette, costruendo “oggetti faro” di far percepire allo studente la direzione in cui si sta andando e durante l’attività di formazione mi permette di mantenere vivo l’interesse anche se la complessità aumenta nel tempo.

“Professore voglio progettare un braccio robot che possa sollevare almeno 1 kg e che abbia 6 gradi di libertà, ma non voglio copiarlo on-line, ma voglio progettarlo io, ho visto che sta usando micro:bit, ritiene che debba usare questa scheda oppure e meglio usare Arduino? Mi spiega come fare?
A Prof. non so molto di meccanica e di elettronica se compro tutto e porto a scuola mi spiega?”

Se la richiesta viene da un allievo di prima superiore, l’attività può diventare un po’ complessa da gestire 🙂

Tornando agli “oggetti faro”, RobotArm:bit è uno di questi.
Arriverà un momento in cui l’allievo mi chiederà di non giocare più con la matrice di LED del micro:bit, ma vorrà incominciare a movimentare oggetti e dopo aver spiegato come gestire ad esempio un servo con micro:bit gli si spiega come usarne due insieme, poi come usarne tre e poi come pilotare i tre servo a distanza con un altro micro:bit e poiché bisogna dare delle risposte all’allievo citato prima, si aggiunge l’esercitazione con “l’oggetto faro” realizzato in modo molto elementare ed espandibile…

A questo punto si attua una strategia project learning breve che ha come punto di partenza “l’oggetto faro” RobotArm:bit per esempio. Cosa può succedere?

Nella mente del ragazzo nascono nuove idee:

“Prof. disegno una versione più grande e la stampiamo a scuola, quali software devo imparare ad usare? Lo faccio io da solo a casa!”

Quindi nuovi breanch si aprono e gli studenti portano ad esplorare in autonomia nuovi argomenti, tutto questo mi permette di insegnare ad esplorare, è una semplice strategia che serve per far nascere passioni.

Però bisogna proseguire con il corso.
Nuovi contenuti nuove sperimentazioni per giungere “all’oggetto faro” successivo, ad esempio un WalkerBot:bit e così di seguito.

Insomma un percorso intervallato da milestones (punti di riferimento) costituiti da “oggetti faro” su cui attuo del project learning da cui cerco di far nascere branch creativi gestiti in modo indipendente da parte dello studente.

Come realizzare RobotArm:bit?

Se avete necessità di realizzare RobotArm:bit vi rimando su Thingiverse dove potrete prelevare i sorgenti grafici per la stampa 3D, di seguito invece una sequenza fotografica che mostra i passi di costruzione, alla fine di questo post trovate video e link al programma di test realizzato con il JavaScript Blocks editor, è molto semplice e mi permette di selezionare tre movimenti.

Le leve collegate ai servo devono essere incollate alle parti stampate in 3D, ovviamente se desiderate potete utilizzare delle viti.

4 oggetti

Inserimento del primo servo

Incollare le leve con i giunti da collegare all’albero di ciascun servomotore

Fissare i servomotori con le viti in dotazione

Unire ogni parte

Per la stampa si poteva fare di meglio… ma vabbè lascio a voi i miglioramenti.

Se avete bisogno del codice per realizzare i medesimi movimenti del video seguite il link.

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Seconda edizione del corso base stampa 3D – Rete dei Licei Scientifici Piemontesi

Nelle scorse settimane mi è stato chiesto di riproporre il corso base di stampa 3D Per la Rete dei Licei Scientifici Piemontesi che svolgerò anche questa volta presso il Liceo Scientifico Statale “Galileo Ferraris” di Torino. I contenuti e le tempistiche che che trovate in allegato, sono i medesimi della precedente edizione, aggiungerò ulteriori informazioni riguardo la costruzione di una stampante 3D e l’uso nelle esercitazioni di materiali particolari come wood e il PETG Flex, aggiungerò inoltre contenuti riguardo l’uso del software di modellazione 3Di Fusion 360.

DURATA
n° 10 ore

DATE DEL CORSO
16, 17, 18  gennaio 2018

PRESENTAZIONE DEL CORSO

Il corso base di stampa 3D base si prefigge di fornire tutti gli strumenti di base necessari per la prototipazione rapida tramite stampa 3d.
Il corso è pensato per essere semplice ed immediato, di facile apprendimento ed offre tutti gli step fondamentali per una immediate spendibilità didattica grazie anche alla possibilità di realizzare oggetti e prototipi.

PROGRAMMA IN BREVE

  • Introduzione alla Digital Fabrication, alla cultura dell’autocostruzione e al rapid prototyping.
  • Modellazione guidata di oggetti tridimensionali in ambiente CAD.
  • Preparazione dei file 3D, impostazioni della stampante e realizzazione fisica degli oggetti modellati durante il corso.
  • Campi di applicazione della stampa 3d e tools online gratuiti.

A CHI SI RIVOLGE

Il corso è destinato, ai docenti della Rete dei Licei Scientifici Piemontesi e consentirà loro di acquisire competenze in materia di design e modellazione 3D e di sperimentare le moderne tecniche di prototipazione.
Non sono richieste competenze specifiche per la parte teorica, mentre per la parte laboratoriale e pratica sono richieste, buona manualità e confidenza con il PC, al fine di operare su programmi di tipo grafico.

CERTIFICAZIONE

Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza valevole per la formazione obbligatoria dei docenti.

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DotBot:bit Lego version – disponibili i file per la stampa 3D

Rendo disponibile su Thingiverse i sorgenti grafici per la stampa 3D degli elementi aggiuntivi da connettere al DotBot:bit per renderlo Lego compatibile. Inoltre ho realizzato in due versioni, un supporto per la scheda moto:bit di Sparkfun che può essere impiegata sul DotBot:bit ma anche su altre tipologie di chassis robotici.
I due supporti per il moto:bit si differenziano nel diverso modo con cui la scheda viene vincolata alla struttura, in un caso mediante semplici perni nell’altro mediante viti M3.

Condivide inoltre il codice (in versione bozza, lascio a voi i miglioramenti) realizzato con JavaScript Blocks, usato per movimentare il robot.

Nel breve renderò disponibile anche una versione Lego Briks compatibile del WalkerBot:bit di cui ho dato notizia qualche giorno fa su questo sito.

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I miei corsi per La Tecnica della Scuola – Google Apps per la didattica – terza edizione

Nuova proposta formativa di Tecnica della Scuola con la terza edizione del corso: “Google Apps per la didattica” che condurrò in webinar dalla prossima settimana.
Essere giunti alla terza edizione è soprattutto la conferma che tali argomenti sono di estremo interesse per l’attività didattica di ogni giorno, dalla progettazione alle gestione alla valutazione. Numerose le mail che mi sono giunte in cui mi si chiedeva la replica del corso con l’aggiunta di nuovi contenuti ed approfondimenti, ciò ha inevitabilmente avuto come conseguenza la proposta della terza edizione, che aggiunge rispetto alle precedenti, spiegazioni e tutorial costruiti su specifiche esigenze pervenutemi dai colleghi che hanno partecipato ai precedenti corsi, ma anche proposte derivanti dalle mie attività quotidiane di questi ultimi mesi volte all’ottimizzazione dei servizi didattici/amministrativi delle scuole presso cui svolgo consulenza.

Si parlerà quindi ancor di più di:

  • Tecniche per l’utilizzo in maniera efficace dei motori di ricerca per studiare e per creare i nostri contenuti didattici.
  • Gestione del flusso documentale all’interno del Consiglio di Classe.
  • Usare al meglio Google Form per la realizzazione di questionari on-line o per la raccolta dati per la generazione automatica di documenti.
  • Realizzare ed ottimizzare un sito didattico realizzato con le Google Apps.
  • Modalità per produrre e-book.
  • YouTube e Google Maps per fare didattica.
  • I Plug-in essenziali per nel nostre Google Apps.
  • Ancora di più su Classroom con la partecipazione ad una classe virtuale che ho predisposto per supportare i partecipanti al corso, ma soprattutto per mostrare come utilizzarlo con i nostri allievi
  • … e molto altro

DATE

Saranno svolti 5 incontri di 2 ore ciascuno per un totale di 10 ore di formazione

  • Lunedì 15 gennaio 2018 dalle ore 16.00 alle 18.00
  • Martedì 23 gennaio 2018 dalle ore 16.00 alle 18.00
  • Mercoledì 24 gennaio 2018 dalle ore 16.00 alle 18.00
  • Lunedì 29 gennaio 2018 dalle ore 16.00 alle 18.00
  • Martedì 30 gennaio 2018 dalle ore 16.00 alle 18.00

DESTINATARI

Tutti i docenti e i dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado

Per maggiori informazioni sui contenuti del corso: punti tematici, obiettivi, mappatura delle competenze e costi vi rimando alla pagina specifica di presentazione del corso.

Ovviamente, come per tutti i corsi di Tecnica della Scuola il webinar può essere acquistato anche con la CARTA DOCENTE in quanto la casa Editrice è ente di formazione accreditato al MIUR.

Vi aspetto.
Un caro saluto.

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WalkerBot:bit – two servo walking robot controlled by BBC micro:bit – available 3d print file

Aggiungo alla famiglia DotBot una semplicissima struttura robotica che cammina, l’idea è quella di fornire agli studenti più giovani una soluzione rapida da realizzare ed economicamente accessibile a tutti, WalkerBot:bit vuole essere un nuovo ausilio da utilizzare durante le attività di Coding.

Come scrivevo nel gruppo BBC micro:bit Italy tra le mie attività del maker di mezzanotte 🙂 l’idea del WalkerBot:bit è nato durante il viaggio di rientro dalla Valle d’Aosta mentre la moglie guidava ed i figli sonnecchiavano, ho velocemente reinterpretato alcuni progetti di walking robot visti on-line e pensando ad un controllo con BBC micro:bit. La versione che ho realizzato fa uso di due micro servo pilotati dal micro:bit mediante il Servo:Lite di kitronik.
Questi i progetti da cui sono partito:

La versione che ho realizzato è molto simile a quelli indicati nei link, ma ho cercato, rispetto alle soluzioni viste on-line, di renderlo riproducibili velocemente mediante stampa 3D e facili da costruire. Il costo in stampa non supera gli 80 centesimi, il tempo per costruirlo (esclusa la stampa) non supera i 20 min, tutto si incastra, le uniche parti da avvitare sono i servo alla base e le zampe al mozzo del servo (volendo è possibile usare anche della colla), il micro:bit viene disposto all’interno di una sede che lo vincola alla struttura.

Rendo disponibile su Thingiverse i sorgenti per la stampa 3D, per maggiori dettagli sulla programmazione è costruzione vi rimando al gruppo Facebook:  BBC micro:bit Italy

Buon Coding a tutti 🙂

 

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BBC micro:bit – schede di lavoro

In occasione dell’evento Megacoder attività organizzata nell’ambito della settimana della Code Week Europea 2017, avevo progettato una serie di attività di Coding con micro:bit, indirizzate ad allievi di scuola media, la durata totale delle sperimentazioni è stata di circa 2 ore.
Per l’occasione avevo realizzato una serie di schede di lavoro (semplificate) tratte dalle lezioni introduttive pubblicate su questo sito. Condivido con voi i file PDF delle 8 schede di lavoro, le ultime due schede, la 7 e la 8 fanno uso di DotBot:bit.

Attualmente sto migliorando ed espandendo le schede di lavoro, appena pronte pubblico.

Spero possa essere utile.
Saluti.

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BBC micro:bit Italy

Durante le attività di questo periodo di calma lavorativa le giornate sono occupate in sperimentazioni e correzioni compiti ed avevo dimenticato di segnalare su queste pagine un’iniziativa pensata per riunire all’interno di una community tutte le persone che per passione o per lavoro (insegnanti e studenti) amano usare BBC micro:bit.

Ho quindi pensato ad un gruppo Facebook: BBC micro:bit Italy

Sul mio cammino ho incontrato moltissimi amici che chiedono consigli o che hanno sviluppato attività laboratoriali splendide che fanno uso di questa scheda è quindi mi è sembrato naturale realizzare questo gruppo che potesse fare da collettore, da supporto a quanti desiderano incominciare a far didattica con questa splendida scheda.

In meno di 24 ore ben 141 iscritti, pian pianino ognuno sta condividendo appunti, risorse con spirito costruttivo, spero continui così.

Cosa prevedo accadrà nel gruppo.

  • L’idea di sviluppare uno starter kit di riferimento, una serie di risorse che servono a chi vuole incominciare con questa piattaforma
  • Condivisione di sperimentazioni
  • Consigli sull’uso di sensori ed attuatori collegabili al micro:bit
  • Eserciziari per studenti
  • Manuali di programmazione per JavaScript Blocks Editor, Python, C
  • Consiglio per acquisto materiali
  • … e molto altro

Al gruppo possono iscriversi tutti, insegnanti di ogni ordine e grado, studenti, genitori… l’importante è contribuire. Non preoccupatevi se ciò che scrivete è troppo semplice o troppo complicato, l’importante è realizzare una rete di conoscenze che possa supportarsi.

Come sempre la raccomandazione n. 1, le persone che opereranno in questo gruppo, primo tra tutti io  potremmo non essere veloci nel dare soluzione ai quesiti per mancanza di tempo o di competenze non ancora acquisite, quindi siate paziente e cresciamo insieme un passettino alla volta. 

Grazie e buon Coding a tutti

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Programmare micro:bit con l’IDE Arduino

Come avrete notato in questi mesi sto sperimentando molto con micro:bit, però sul mio computer è sempre aperto l’IDE di Arduino per progetti in corso per i miei studenti, ovviamente mi sono chiesto se possibile programmare micro:bit con l’IDE Arduino e certamente questo è possibile.

Qualche settimana fa ho raccolto un po’ di informazioni da questi tre link:

da queste risorse sto prendendo spunto per realizzare un manuale più corposo in cui mostro come utilizzare diversi microcontrollori con l’IDE Arduino, così come fatto qualche settimana fa su questo sito con l’uso dell’STM 32 Nucleo con l’IDE di Arduino

Lascio a voi le sperimentazioni.

Qualche Avvertenze

Nel caso voi abbiate usato in precedenza MicroPython il software di gestione della Bluetooth viene cancellato, l’IDE Arduino assume la parte di gestione sia installata, pertanto per per poterla installare potete operare in due modi:

  • scaricate il file microbit-bluetooth.hex (il file che scaricate è compresso) e tramite il JavaScript Blocks Editor installatelo
  • Usate il Library Manager di Arduino e procedete come segue:

Sketch -> Include Library -> Manage Libraries…

Scrivete BLEPeripheral dentro il campo di ricerca

Selezionate la riga in cui compare BLEPeripheral e fate click sul pulsante Install.

Per i successivi passi seguite quanto specificato nei link ad inizio post, quello che vi consiglio perché semplice ed intuitivo è Micro:bit with Arduino di Adafruit.

Buona sperimentazione a tutti 🙂

 

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