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Dirimere i conflitti con il pensiero computazionale – educazione civica – diagramma di flusso e pseudocodice – lezione 02

Dal problema definito passiamo alla modellazione del processo: un diagramma di flusso rende visibile il percorso di mediazione (controllo sicurezza > turni > parafrasi > opzioni > decisione/mediatore). Poi tradurremo nella prossima lezione lo pseudocodice scritto in un linguaggio comprensibile (con nomi di variabili e commenti in italiano), in uno sketch Arduino.

Contenuto dell’attività

Obiettivi

  • Costruire un diagramma di flusso corretto (start/end, bivi, ciclo).
  • Scrivere pseudocodice coerente e leggibile.

Durata: 60–75 minuti
Materiali: fogli A3, pennarelli, template di blocchi; in alternativa editor con Mermaid.

Diagramma di flusso (Mermaid)

graph TD
    A([Start]) --> B{E' sicuro parlare}
    B -- No --> C[Time-out 2 minuti e chiama adulto]
    C --> B
    B -- Si --> D[Definisci il problema in una frase]
    D --> E[Turni di parola: A 60s, B 60s]
    E --> F{Parafrasi reciproca corretta}
    F -- No --> E
    F -- Si --> G[Genera almeno 2 opzioni di soluzione]
    G --> H{Accordo su una opzione}
    H -- Si --> I[Piano di azione: chi fa cosa entro quando]
    I --> J[Impegno reciproco]
    J --> K[Verifica dopo 24 ore]
    K --> L([End])
    H -- No --> M[Chiedi mediatore o rinvia confronto]
    M --> B

Diagramma di flusso

Pseudocodice

INIZIO
  mostra "Benvenuto: risoluzione conflitto (Base)"
  RIPETI
    chiedi "E' sicuro parlare? (y/n)"
    se risposta = 'n' allora
       mostra "Time-out breve"
       attendi breve tempo
    altrimenti esci dal ciclo
  FINO A quando è sicuro parlare

  mostra "Definisci il problema in UNA frase"
  attendi conferma

  RIPETI
     mostra "Turno A (60s simulati) → invio"
     attendi conferma
     mostra "Turno B (60s simulati) → invio"
     attendi conferma
     chiedi "Parafrasi reciproca corretta? (y/n)"
  FINO A quando risposta = 'y'

  numeroOpzioni = 0
  RIPETI
     chiedi "Aggiungi opzione? (a = aggiungi, f = fine)"
     se 'a' allora numeroOpzioni = numeroOpzioni + 1
  FINO A quando comando = 'f' e numeroOpzioni >= 2

  chiedi "C'e' accordo su una opzione? (y/n)"
  se 'y' allora
      mostra "Piano d'azione e verifica a 24h"
      FINE
  altrimenti
      mostra "Mediatore o rinvio"
      vai a controllo sicurezza
FINE

Nella prossima lezione si passerà dallo pseudocodice allo sketch Arduino.

Buon Coding a tutti, ma soprattutto che la pace sia con voi 🙂

Dirimere i conflitti con il pensiero computazionale – educazione civica – Definizione del problema – lezione 01

La violenza, dai conflitti globali alla violenza verbale quotidiana, nasce spesso dal non-ascolto e dalla prevaricazione. Nel laboratorio di sistemi elettronici trasformiamo i principi di convivenza civile in processi chiari: condizioni, regole, passi verificabili. Il lavoro in gruppo e la scrittura dell’algoritmo favoriscono la riflessione e il senso di giustizia che nasce dal confronto tra pari, non dall’imposizione. In un’epoca di bombardamento continuo di notizie che rischia di normalizzare la violenza e di farci sentire impotenti, progettare insieme percorsi di dialogo è un dovere civico oltre che un’attività didattica.

Contenuto dell’attività

Obiettivi

  • Distinguere fatti da interpretazioni in un conflitto.
  • Formulare il problema in una frase chiara.
  • Definire regole minime di dialogo e condizioni di sicurezza.

Durata: 60–75 minuti
Materiali: scheda cartacea o digitale (tabella), post-it, pennarelli.

Fasi

  1. Rompighiaccio (5 minuti)
    • Brainstorm: dove incontriamo conflitti (classe, chat, famiglia, social, ambiente)?
    • Raccogli su post-it parole chiave (ascolto, rispetto, tempi, diritti, minoranze).
  2. Fatti vs interpretazioni (15 minuti)
    • Consegna una scheda con due colonne:
      • Colonna A: FATTI (osservabili, verificabili).
      • Colonna B: INTERPRETAZIONI (opinioni, giudizi, attribuzioni di intenzioni).
    • Ogni gruppo (3–4 studenti) compila la tabella su un caso realistico proposto da te.
  3. Regole minime del confronto (10 minuti)
      • Stabilire 4 regole operative: niente insulti, parlo di me non accuso te, no interruzioni, tempi uguali.
        • Cosa si intende per: “parlo di me non accuso te”
          • Esempio 01: “Io mi sento confuso quando parliamo tutti insieme, perché non capisco. Ti chiedo di alzare la mano.”
          • Esempio 02: “Io mi innervosisco quando vengo interrotto, perché perdo l’idea. Ti chiedo di farmi finire.”
      • Decidere la condizione di sicurezza: se non è un buon momento, si prevede un time-out.
  4. Definizione del problema (15 minuti)
    • Ogni gruppo formula 1 “frase problema” chiara e neutra (max 20 parole).
    • Esempio: “Nel gruppo di laboratorio c’è disaccordo sulla divisione dei compiti e sui tempi di consegna”.
  5. Condivisione e feedback (10 minuti)
    • Ogni gruppo legge la frase. Feedback degli altri: è chiara? è neutra? evita accuse?

Lista elementi per la valutazione formativa

  • Chiarezza della frase problema.
  • Distinzione corretta fatti/interpretazioni.
  • Qualità delle regole proposte.
  • Partecipazione e rispetto dei turni.
  • Sintesi finale.

Buon lavoro 🙂

Dirimere i conflitti con il pensiero computazionale – educazione civica – presentazione

Esercitazione di Educazione Civica nelle ore di Laboratorio di Sistemi Elettronici

Desidero condividere la scheda di lavoro del percorso di educazione civica che avvierò oggi con i miei studenti. Come sapete, l’educazione civica è affidata a tutti i docenti del consiglio di classe e viene insegnata con un approccio trasversale e interdisciplinare. Per quanto mi riguarda, condurrò le prime tre ore di lezione a partire da oggi, integrandole con i contenuti della disciplina che insegno: Laboratorio di Sistemi Elettronici.

Condivido la scheda così come l’ho progettata nei giorni scorsi: modificatela e adattatela liberamente dove ritenete opportuno. Vi ringrazio fin d’ora se vorrete darmi un riscontro sia sulla validità della proposta sia sull’eventuale sperimentazione nelle vostre classi. La sto testando e con ogni probabilità apporterò modifiche in itinere.

Perché fare educazione civica in laboratorio di sistemi elettronici

Perché progettare un algoritmo è progettare una convivenza: si definiscono condizioni, stati, ingressi/uscite e verifiche di esito. Nel laboratorio trasformiamo i principi di costituzione, diritti e responsabilità in procedure operative che gli studenti possono vedere, toccare e migliorare.

In più, scrivere l’algoritmo e svilupparlo in gruppo porta inevitabilmente a riflettere su questi problemi, a cercare modi concreti per affrontarli e, soprattutto, a coltivare un senso di giustizia che nasce dal confronto civile. È nella pratica del “decidere insieme” e non nell’imposizione dall’alto tipica di leadership autocratiche che si progetta la pace: solo così, con regole condivise, possiamo contribuire a rendere migliore questo mondo.

Infine, in un contesto in cui il bombardamento continuo di notizie rischia di assuefarci a una falsa normalità della violenza e di farci sentire impotenti di fronte ai problemi globali, il laboratorio offre un antidoto: riflettere e progettare insieme percorsi di dialogo e cooperazione. Farlo non è solo un’opportunità didattica: è un dovere civico, un esercizio concreto di responsabilità verso il bene comune.

Ho previsto una versione base che, secondo la mia progettazione, richiede circa tre ore. Non so se durante le prossime lezioni o più avanti proporrò una versione avanzata, che integra criteri di valutazione, punteggi: questa seconda forse la farò sviluppare quando la classe avrà acquisito maggiore dimestichezza con la programmazione, ma osservo e nel caso troverete su questo sito la proposta avanzata integrata all’interno delle tre lezioni che vi condividerò settimanalmente (credo) con lo sviluppo di una proposta di soluzione del diagramma di flusso, pseudocodice e Sketch Arduino.

Scheda di lavoro

In questa attività uniamo educazione civica e competenze tecnico-scientifiche per riflettere su conflitti che toccano la nostra società: escalation di guerre, fenomeni di apartheid e discriminazione, crisi climatica, violenza verbale online e offline. Al centro c’è un’idea semplice e credo potente: molte forme di violenza nascono dal non-ascolto e dalla prevaricazione, dal non tenere conto del pensiero altrui e dei diritti delle minoranze.
Useremo il pensiero computazionale (diagrammi di flusso, pseudocodice, automazione con Arduino) per progettare procedure di dialogo e mediazione: la logica degli algoritmi diventa un modo per rendere trasparente, equo e verificabile il percorso verso una soluzione condivisa.

Obiettivi formativi

  • Civici: sviluppare ascolto attivo, rispetto reciproco, gestione non violenta dei conflitti, attenzione ai diritti e alle minoranze.
  • Tecnici: saper rappresentare un processo con diagramma di flusso e pseudocodice; tradurre la procedura in uno sketch Arduino semplice con input da seriale e feedback visivo/sonoro.
  • Metodologici: passare da opinioni generiche a passi operativi (regole, turni di parola, verifica di comprensione, decisione).

Struttura del percorso (3 lezioni)

Lezione 1 – Definizione del problema

  • Analisi di casi: conflitti quotidiani (classe, social, famiglia) e macro-temi (discriminazione, clima, linguaggi d’odio).
  • Riconoscere attori, interessi, regole e condizioni minime per un confronto sicuro.
  • Distinguere fatti da interpretazioni e formulare il problema in una frase chiara.

Lezione 2 – Diagramma di flusso e pseudocodice

  • Costruzione di una versione base dell’algoritmo di mediazione:
    controllo sicurezza del confronto > turni di parola > parafrasi reciproca > generazione di opzioni > decisione o richiesta di mediazione.
  • Stesura del pseudocodice con variabili in italiano e commenti esplicativi.

Lezione 3 – Sketch Arduino

  • Implementazione su Arduino con input via Serial Monitor e feedback con LED integrato (e buzzer opzionale).
  • Test guidato: simulare conversazioni e verificare come l’algoritmo aiuta a ridurre ambiguità, toni aggressivi e fraintendimenti.

Competenze attese

  • Competenze civiche e sociali: ascolto, empatia, negoziazione, responsabilità.
  • STEM: modellazione di processi, astrazione, controllo di flusso (condizioni e cicli), debugging di procedure.
  • Comunicazione: parafrasi, sintesi in una frase problema, linguaggio tecnico chiaro.

Materiali essenziali

  • PC con Arduino IDE, scheda Arduino UNO (o equivalente), cavo USB.
  • Serial Monitor per l’interazione, LED integrato (pin 13) e buzzer opzionale su pin 5.
  • Fogli per diagrammi/pseudocodice; regole di dialogo condivise.

Valutazione (formativa)

  • Qualità del diagramma di flusso (chiarezza, completezza, uso corretto di bivi e cicli).
  • Aderenza del pseudocodice al diagramma.
  • Funzionamento dello sketch e qualità dei commenti.
  • Comportamenti osservabili di ascolto e rispetto durante le simulazioni.

Inclusione e clima di classe

  • Ruoli rotanti (moderatore, portavoce, time-keeper, osservatore del linguaggio).
  • Consegnare una griglia di frasi utili per “io-messaggi” e parafrasi.
  • Tempi scanditi e check-point per favorire la partecipazione di tutti.

Progettiamo la pace 🙂

Lezione 11 – Corso di Elettronica Creativa con Arduino Sensor Kit

Accelerometro

L’accelerometro del Sensor Kit è un “sensore di movimento” a tre assi (X, Y, Z) capace di misurare come cambia la velocità di un oggetto nello spazio. Anche quando è fermo, l’accelerometro non rileva “zero accelerazione” in quanto misura la gravità terrestre, circa 1 g (≈ 9,81 m/s²). Questa caratteristica è utilissima perché ci permette sia di capire se e quanto ci stiamo muovendo, sia di stimare l’inclinazione del modulo rispetto alla verticale. In pratica: se appoggio la scheda piatta sul banco, il valore lungo Z sarà vicino a 1 g; se lo incliniamo, la gravità si “ridistribuisce” tra X e Y e possiamo ricavare l’angolo di inclinazione.

Con i dati che fornisce l’accelerometro possiamo fare molte cose: visualizzare scosse e vibrazioni (come un mini sismografo), creare un avviso di caduta, progettare giochi di equilibrio o semplicemente tracciare i movimenti sulla Serial Plotter. In questa lezione impareremo a leggere le tre componenti, a filtrare il rumore e a trasformare quei numeri in azioni concrete (LED, buzzer, messaggi su OLED).

Un briciolo di teoria

L’accelerometro misura accelerazioni lungo X, Y, Z e come dicevo sopra, da fermo “vede” la gravità (~1 g ≈ 9,81 m/s²).

Il modulo del vettore accelerazione è:

Con il dispositivo quasi fermo, possiamo stimare l’inclinazione rispetto alla verticale usando solo la gravità:

che rappresenta l’angolo rispetto all’asse Z (in gradi).

Caratteristiche tecniche (per i più esperti)

  • Tipo sensore: MEMS accelerometro triassiale digitale.
  • Interfacce: I²C e SPI digitali (il modulo Grove è normalmente usato in I²C sul Sensor Kit).
  • Indirizzo I²C: di default 0x19, commutabile a 0x18 (pin SA0/SDO a GND).
  • Campo di misura (full-scale): ±2 g, ±4 g, ±8 g, ±16 g (selezionabile via registro).
  • Risoluzione dati: uscita fino a 16-bit; modalità operative low-power/normal/high-resolution (fino a 12-bit effettivi).
  • Frequenza di campionamento (ODR): da 1 Hz fino a 5.3 kHz (a seconda della modalità).
  • Funzioni integrate:
    • 2 generatori di interrupt programmabili (motion, free-fall, wake-up).
    • Rilevamento orientamento 6D/4D, self-test, FIFO 32 campioni.
  • Alimentazione (chip): 1.71–3.6 V; consumo molto basso (fino a ~2 µA in ultra-low-power). Il modulo Grove è compatibile 3 V / 5 V.
  • Intervallo di temperatura operativa: −40 °C … +85 °C.

Informazioni utili per l’uso nell’Arduino Sensor Kit

  • Con la libreria Arduino_SensorKit.h leggete le tre componenti con Accelerometer.readX() / readY() / readZ(); i valori restituiti sono interpretati in g (gravità ≈ 1 g a riposo).
  • Il modulo Grove usato nel Sensor Kit documenta esplicitamente indirizzi I²C, range e compatibilità 3V/5V, utile se sorgono conflitti su bus I²C o serve cambiare indirizzo.

Collegamenti

Per quanto riguarda i collegamenti è sufficiente connettere il sensore ad uno degli ingressi I²C della Base Shield.

Esempio 01 – Lettura accelerometro 3 assi

/*
  Prof. Maffucci Michele
  02.10.2025
  Lettura accelerometro 3 assi – Arduino Sensor Kit
*/

#include <Arduino_SensorKit.h>   // Libreria unica per i moduli del Sensor Kit

const unsigned long intervalloMs = 500;  // intervallo tra una stampa e la successiva

void setup() {
  // Inizializzazione porta seriale per inviare i dati al PC
  Serial.begin(9600);

  // ATTENZIONE:
  // while(!Serial); serve ad ASPETTARE che il monitor seriale sia stato aperto
  // (utile sulle schede con USB nativa, esempio: Arduino UNO R4 WiFi, Leonardo, MKR).
  // Così non "perdi" le prime stampe.
  // Su schede senza USB nativa non è necessario e puoi rimuoverlo.
  while (!Serial) { ; }

  // Avvio dell'accelerometro a 3 assi
  Accelerometer.begin();
}

void loop() {
  // Lettura delle tre componenti di accelerazione (in g)
  float accelX = Accelerometer.readX();  // Asse X
  float accelY = Accelerometer.readY();  // Asse Y
  float accelZ = Accelerometer.readZ();  // Asse Z

  // Stampa in formato semplice: x:..  y:..  z:..
  Serial.print("x: "); 
  Serial.print(accelX, 3);   // 3 decimali per leggibilità
  Serial.print("  ");

  Serial.print("y: "); 
  Serial.print(accelY, 3);
  Serial.print("  ");

  Serial.print("z: "); 
  Serial.println(accelZ, 3);

  delay(intervalloMs);
}

Esempio 02: Accelerometro – Stampa su Serial Monitor e display OLED

Visualizzazione delle componenti x, y e z dell’accelerazione su Serial Monitor e display OLED

/*
  Prof. Maffucci Michele
  02.10.2025
  Lettura accelerometro 3 assi – Arduino Sensor Kit
  Stampa su Serial Monitor e display Oled
*/

#include <Arduino_SensorKit.h>  // Libreria unica per i moduli del Sensor Kit

const unsigned long intervalloMs = 500;  // intervallo tra una stampa e la successiva

void setup() {
  // Inizializzazione porta seriale per inviare i dati al PC
  Serial.begin(9600);

  // ATTENZIONE:
  // while(!Serial); serve ad ASPETTARE che il monitor seriale sia stato aperto
  // (utile sulle schede con USB nativa, esempio: Arduino UNO R4 WiFi, Leonardo, MKR).
  // Così non "perdi" le prime stampe.
  // Su schede senza USB nativa non è necessario e puoi rimuoverlo.
  while (!Serial) { ; }

  // Avvio dell'accelerometro a 3 assi
  Accelerometer.begin();
  Oled.begin();
  // Inizializza il display OLED.
  // Fa partire la comunicazione I2C e manda al display la sequenza di avvio.
  // Senza questa riga lo schermo non mostra nulla.

  Oled.setFlipMode(true);
  // Ruota il contenuto di 180° (utile se lo vedi capovolto).
  // Se nel tuo caso appare già dritto, puoi mettere false: Oled.setFlipMode(false);

  Oled.setFont(u8x8_font_chroma48medium8_r);
  // Sceglie il font (carattere) 8x8.
  // Con un font 8x8 il display 128x64 si comporta come una griglia 16 colonne × 8 righe.
  // Significa che setCursor(colonna, riga) userà numeri tra 0..15 (colonne) e 0..7 (righe).

  Oled.clear();
  // Pulisce lo schermo (cancella tutto quello che c’era prima).
}

void loop() {
  // Lettura delle tre componenti di accelerazione (in g)
  float accelX = Accelerometer.readX();  // Asse X
  float accelY = Accelerometer.readY();  // Asse Y
  float accelZ = Accelerometer.readZ();  // Asse Z

  // Stampa in formato semplice: x:..  y:..  z:..
  Serial.print("x: ");      // stampa la stringa x: su Serial Monitor
  Serial.print(accelX, 3);  // 3 decimali per leggibilità
  Serial.print("  ");

  Serial.print("y: ");      // stampa la stringa y: su Serial Monitor
  Serial.print(accelY, 3);  // 3 decimali per leggibilità
  Serial.print("  ");

  Serial.print("z: ");        // stampa la stringa z: su Serial Monitor
  Serial.println(accelZ, 3);  // 3 decimali per leggibilità

  Oled.setCursor(0, 0);           // colonna 0, riga 0
  Oled.println("ACCELERAZIONE");  // stampa la stringa e va a capo

  Oled.setCursor(0, 2);   // colonna 0, riga 2
  Oled.print("x: ");      // stampa la stringa x:
  Oled.print(accelX, 3);  // stampa la componente x dell'accelerazione con 3 cifre decimali

  Oled.setCursor(0, 3);   // colonna 0, riga 3
  Oled.print("y: ");      // stampa la stringa y:
  Oled.print(accelY, 3);  // stampa la componente y dell'accelerazione con 3 cifre decimali
  Oled.refreshDisplay();

  Oled.setCursor(0, 4);   // colonna 0, riga 4
  Oled.print("z: ");      // stampa la stringa z:
  Oled.print(accelZ, 3);  // stampa la componente z dell'accelerazione con 3 cifre decimali
  Oled.refreshDisplay();

  delay(intervalloMs);
}

Esempio 03: Accelerometro – Uscita per Serial Plotter (3 curve: X, Y, Z)

Stampa i tre assi con etichette e tab in un’unica riga per campione, in questo modo l’IDE mostra tre curve (X, Y, Z).

/*
  Prof. Maffucci Michele
  02.10.2025
  Accelerometro – Uscita per Serial Plotter (3 curve: X, Y, Z)

  Nota: una riga = un campione; valori etichettati e separati da TAB -> 3 curve nel Plotter.
*/

#include <Arduino_SensorKit.h&gt

const unsigned long periodoCampionamentoMs = 10;  // circa 100 Hz (riduci/aumenta a piacere)

void setup() {
  Serial.begin(115200);
  // Attende l'apertura del Monitor/Plotter Seriali sulle schede con USB nativa
  while (!Serial) { ; }

  Accelerometer.begin();

  // Messaggio di avvio (facoltativo)
  Serial.println("Traccio X,Y,Z (g) - dati GREZZI (nessun filtro)");
}

void loop() {
  // Letture grezze in g
  float x = Accelerometer.readX();
  float y = Accelerometer.readY();
  float z = Accelerometer.readZ();

  // Stampa “label:valore” separati da TAB → il Plotter disegna tre curve
  Serial.print("X:");
  Serial.print(x, 3);
  Serial.print('\t');
  Serial.print("Y:");
  Serial.print(y, 3);
  Serial.print('\t');
  Serial.print("Z:");
  Serial.println(z, 3);

  delay(periodoCampionamentoMs);
}

Versione per esperti

Esempio 04: Accelerometro – Uscita per Serial Plotter (3 curve: X, Y, Z) con filtro passa-basso

Come avete potuto notare nella versione precedente le curve delle tre componenti dell’accelerazione erano seghettate e venivano rappresentate anche piccoli tremolii.

Per evitare questo problema useremo nello sketch che segue un filtro IIR (passa-basso) che smusserà il rumore.

Quali sono i vantaggi nell’utilizzo di un filtro passa basso:

  • Rumore: piccole variazioni veloci e indesiderate nei dati (tremolio della mano, vibrazioni del banco, disturbi elettrici).
  • Passa-basso: un filtro che lascia passare i cambiamenti lenti (il “trend” reale del movimento) e attenua i cambiamenti veloci (dovuti al rumore).
  • IIR (Infinite Impulse Response): significa che l’uscita del filtro dipende sia dal valore attuale sia dall’uscita precedente. In pratica: il filtro “ricorda” un po’ del passato -> è una media mobile esponenziale.

Formule per ogni asse:

uscita_filtrata(t) = α * ingresso(t) + (1−α) * uscita_filtrata(t−1)

α è un numero tra 0 e 1:

  • α piccolo (es. 0.1) > molto liscio (tanto filtraggio) ma più lento a seguire i cambiamenti.
  • α grande (es. 0.6) > meno liscio (meno filtraggio) ma più reattivo.

In sintesi:
scegliere α in base al compromesso “più liscio vs più rapido”.

/*
  Prof. Maffucci Michele
  02.10.2025
  Accelerometro - Uscita per Serial Plotter (3 curve: X, Y, Z) con filtro IIS (passa-basso)

  Note:
  - Il Serial Plotter IDE riconosce coppie "etichetta:valore" sulla stessa riga,
    separate da TAB. Ogni riga = un campione nel tempo.
*/

#include <Arduino_SensorKit.h&gt

const unsigned long periodoCampionamentoMs = 10;  // circa 100 Hz
const bool usaFiltro = true;                      // metti false se vuoi i dati grezzi
const float alfa = 0.2;                           // 0..1 (più piccolo = più filtrato)

float xF = 0, yF = 0, zF = 0;  // stati del filtro

void setup() {
  Serial.begin(115200);

  // Serve ad attendere l'apertura del Monitor/Plotter Seriali sulle schede con USB nativa,
  // così non perdete le prime stampe (su UNO "classico" puoi toglierlo senza problemi).
  while (!Serial) { ; }

  Accelerometer.begin();

  // (Facoltativo) riga di "header" informale: non necessaria, ma utile a chi guarda il log
  Serial.println("Pronto: traccio X,Y,Z (g) su Serial Plotter");
}

void loop() {
  // Letture in g
  float x = Accelerometer.readX();
  float y = Accelerometer.readY();
  float z = Accelerometer.readZ();

  if (usaFiltro) {
    // Filtro IIR (passa-basso) molto semplice per smussare il rumore
    xF = alfa * x + (1.0f - alfa) * xF;
    yF = alfa * y + (1.0f - alfa) * yF;
    zF = alfa * z + (1.0f - alfa) * zF;

    // Stampa "label:valore" separati da TAB > tre curve nel Plotter
    Serial.print("X:");
    Serial.print(xF, 3);
    Serial.print('\t');
    Serial.print("Y:");
    Serial.print(yF, 3);
    Serial.print('\t');
    Serial.print("Z:");
    Serial.println(zF, 3);
  } else {
    Serial.print("X:");
    Serial.print(x, 3);
    Serial.print('\t');
    Serial.print("Y:");
    Serial.print(y, 3);
    Serial.print('\t');
    Serial.print("Z:");
    Serial.println(z, 3);
  }

  delay(periodoCampionamentoMs);
}

Analizziamo nel dettaglio la parte del filtro.

xF = alfa * x + (1.0f - alfa) * xF;
yF = alfa * y + (1.0f - alfa) * yF;
zF = alfa * z + (1.0f - alfa) * zF;

xF = alfa * x + (1.0f - alfa) * xF;

  • x è il dato grezzo appena letto dall’accelerometro sull’asse X.
  • xF è il dato filtrato (uscita del filtro) per l’asse X.
  • alfa * x prende una frazione del dato nuovo (quanto “peso” dai alla misura attuale).
  • (1.0f - alfa) * xF prende una frazione del valore filtrato precedente (la “memoria”).
  • La somma dei due termini fornisce un valore ammorbidito: meno sensibile ai picchi improvvisi.

Nota sul suffisso f: indica un float letterale (utile per evitare promozioni a double in alcune piattaforme).

yF = alfa * y + (1.0f - alfa) * yF;

  • Identico ragionamento, ma applicato all’asse Y: nuova misura y + memoria del filtrato yF.
  • Mantieni alfa uguale sugli assi per coerenza visiva nel Plotter.

zF = alfa * z + (1.0f - alfa) * zF;

  • Stessa cosa per l’asse Z: la componente verticale (spesso contiene circa 1 g).
  • Filtrare Z aiuta a vedere meglio oscillazioni lente e a ridurre tremolii.

Qualche nota pratica

  1. Inizializzazione: se impostate xF = yF = zF = 0 all’inizio, i primi campioni possono “salire” gradualmente verso il valore reale (breve transitorio). Se volete partire subito “allineati”, potete inizializzare xF=yF=zF al primo dato letto.
  2. Scelta di alfa:
    0.1-0.3 > grafico molto liscio (meno rumore), risposta più lenta.
    0.4-0.7 > più reattivo, ma un po’ più “seghettato”.

Buon Coding a tutti 🙂

Lezione 10 – Corso di Elettronica Creativa con Arduino Sensor Kit

Cenni teorici

Cos’è la pressione atmosferica?

La pressione atmosferica è la forza esercitata dall’aria su ogni unità di superficie. Viene misurata in pascal (Pa) o, più comunemente, in hectopascal (hPa) dove 1 hPa = 100 Pa.

Il sensore BMP280

Il BMP280 è un sensore barometrico assoluto prodotto da Bosch Sensortec. Le sue caratteristiche principali:

  • Campo di misura: 300 – 1100 hPa (≈ -500 m / +9000 m s.l.m.)
  • Accuratezza assoluta tip. ±1 hPa; accuratezza relativa ±0.12 hPa (≈ ±1 m)
  • Interfacce: I²C (fino a 3.4 MHz) e SPI
  • Consumo: 2.7 µA @ 1 Hz in modalità normale
  • Range termico: –40 … +85 °C

Collegamenti

Collegate il cavo Grove tra il connettore del sensore e la porta I²C (qualsiasi) sullo shield.

Installazione libreria

Sicuramente è un’operazione che avete già eseguito, in ogni caso lo ricordo:

  • Arduino IDE > Gestione librerie > cerca “Arduino_SensorKit”.
  • Installate la libreria (include automaticamente LPS22HB, HTS221, OLED, ecc.)

 Esempio 01: Sketch base – Lettura e stampa dati su Serial Monitor

/*
  Prof. Maffucci Michele
  02.10.2025
  LPS22HB del Sensor Kit
  Stampa valori su Serial Monitor
*/

#include &lt;Arduino_SensorKit.h&gt;   // include unico per tutti i sensori

void setup() {
  Serial.begin(9600);
  Pressure.begin();              // inizializza il barometro
}

void loop() {
  // La libreria restituisce:
  // - pressione in pascal
  // - temperatura in gradi Celsius
  // - altitudine in metri rispetto a 1013,25 hPa

float pressionePa  = Pressure.readPressure();
  float temperaturaC = Pressure.readTemperature();
  float altitudineM  = Pressure.readAltitude();

// conversione pa → hPa per leggibilità
  float pressioneHpa = pressionePa / 100.0;

Serial.print(F("Pressione: "));
  Serial.print(pressioneHpa, 2);
  Serial.print(F(" hPa\tTemperatura: "));
  Serial.print(temperaturaC, 2);
  Serial.print(F(" °C\tAltitudine: "));
  Serial.print(altitudineM, 1);
  Serial.println(F(" m"));

delay(1000);
}

Ricordo che, come già indicato nelle precedenti lezioni, la F(…) (maiuscola), inserita all’interno delle Serial.print(), è una macro di Arduino che serve a mettere una stringa letterale in memoria flash (PROGMEM) invece che copiarla nella SRAM al momento della stampa.

Perché è utile utilizzare F

  • Le board come Arduino UNO (AVR) hanno poca SRAM (2 KB).
  • Senza (), ogni stringa tra virgolette ("Pressione: ") viene copiata in SRAM prima di stamparla > spreco di RAM.
  • Con F("Pressione: "), la stringa resta in flash e Serial.print() la legge direttamente da lì > RAM risparmiata.

Come si usa

Funziona con tutte le funzioni che derivano da Print (es. Serial.print, Serial.println, spesso anche display che usano print in stile Arduino):

Serial.print(F("Pressione: "));
Serial.println(F(" hPa"));

Quando usarla

  • Frasi/titoli/menu costanti e ripetute (log su Serial, messaggi di errore, etichette).
  • Con progetti in cui si ha scarsa disponibilità di RAM (UNO/Nano classici) può fare la differenza.

Limiti

  • Non puoi concatenare direttamente elementi come F(“A”) + F(“B”).
  • Evitare di mescolarla con String in modo implicito (meglio stampare pezzi separati).
  • Funzioni come sprintf non leggono da flash; su AVR esistono versioni “_P” (es. sprintf_P) per farlo.

La struttura delle funzioni (Pressure.begin(), Pressure.readPressure(), ecc.) è la stessa mostrata negli esempi ufficiali di Arduino.

 Esempio 02: Lettura e stampa dati su Serial Monitor e display OLED

Abbiamo già visto l’uso del display OLED nella lezione: Lezione 9 – Corso di Elettronica Creativa con Arduino Sensor Kit vediamo ora come mostrare i valori di: pressione, temperatura e altitudine anche sul display OLED.

/*
  Prof. Maffucci Michele
  02.10.2025
  BMP280 - Arduino Sensor Kit
  Stampa valori su Serial Monitor e OLED
*/

#include <Arduino_SensorKit.h>  // include unico per tutti i sensori

void setup() {
  Serial.begin(9600);
  Pressure.begin();  // inizializza il barometro

Oled.begin();
  // Inizializza il display OLED.
  // Fa partire la comunicazione I2C e manda al display la sequenza di avvio.
  // Senza questa riga lo schermo non mostra nulla.

Oled.setFlipMode(true);
  // Ruota il contenuto di 180° (utile se lo vedi capovolto).
  // Se nel tuo caso appare già dritto, puoi mettere false: Oled.setFlipMode(false);

Oled.setFont(u8x8_font_chroma48medium8_r);
  // Sceglie il font (carattere) 8x8.
  // Con un font 8x8 il display 128x64 si comporta come una griglia 16 colonne × 8 righe.
  // Significa che setCursor(colonna, riga) userà numeri tra 0..15 (colonne) e 0..7 (righe).

Oled.clear();
  // Pulisce lo schermo (cancella tutto quello che c’era prima).
}

void loop() {
  // La libreria restituisce:
  // - pressione in pascal
  // - temperatura in gradi Celsius
  // - altitudine in metri rispetto a 1013,25 hPa

float pressionePa = Pressure.readPressure();
  float temperaturaC = Pressure.readTemperature();
  float altitudineM = Pressure.readAltitude();

// conversione pa → hPa per leggibilità
  float pressioneHpa = pressionePa / 100.0;

// --- Intestazione ---

Oled.setCursor(0, 0);             // colonna 0, riga 0
  Oled.println("STAZIONE METEO");   // stampa la stringa e va a capo
  Oled.println("P - Pressione");    // stampa la stringa e va a capo
  Oled.println("T - Temperatura");  // stampa la stringa e va a capo
  Oled.println("A - Altitudine");   // stampa la stringa e va a capo

Oled.setCursor(0, 5);         // colonna 0, riga 2
  Oled.print("P: ");            // stampa la stringa P:
  Oled.print(pressioneHpa, 2);  // stampa valore della pressione con 2 numeri decimali

Oled.setCursor(0, 6);         // colonna 0, riga 3
  Oled.print("T: ");            // stampa la stringa T:
  Oled.print(temperaturaC, 2);  // stampa valore della temperatura con 2 numeri decimali
  Oled.refreshDisplay();

Oled.setCursor(0, 7);        // colonna 0, riga 4
  Oled.print("A: ");           // stampa la stringa A:
  Oled.print(altitudineM, 2);  // stampa valore dell'altitudine con 2 numeri decimali
  Oled.refreshDisplay();

// Aggiorna fisicamente il display (altrimenti potresti non vedere le modifiche).
  delay(60);

Serial.print(F("Pressione: "));
  Serial.print(pressioneHpa, 2);
  Serial.print(F(" hPa\tTemperatura: "));
  Serial.print(temperaturaC, 2);
  Serial.print(F(" °C\tAltitudine: "));
  Serial.print(altitudineM, 1);
  Serial.println(F(" m"));

delay(1000);
}

Buon Coding a tutti 🙂