Rimuovere certificati e chiavi SSH da terminale


Nell’ambito di alcune attività didattiche che intendo svolgere con le mie classi 4′ e 5′ Automazione ed Elettronica, mi trovo in questi giorni a sperimentare alcuni applicativi su Raspberry Pi e per essere più celere nell’effettuare tutti i test, mi collego dal mio Mac Book Air in SSH ai vari Raspberry Pi che dispongo. Una delle attività che è necessario saper svolgere è quella della cancellazione dei certificati e chiavi SSH presenti sul computer utilizzato per connettersi.
Pertanto per ricordarlo a me stesso e ai miei studenti di seguito dettaglio la procedura per effettuare per la cancellazione. Nell’esempio faccio riferimento ad un computer Mac per altri sistemi operativi la modalità è molto simile.

Procedura

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Supporti per pulsanti di plastilina da connettere al Makey Makey o BBC micro:bit


Durante l’attività di formazione che sto conducendo sull’uso del Makey Makey, mostrerò anche diversi modi per creare pulsanti ed interruttori con materiali conduttivi poveri che possiamo reperire in casa, mostrerò inoltre come realizzazione dei semplicissimi sensori.

La plastilina è uno dei materiali che viene sempre utilizzato durante le sperimentazioni con Makey Makey, infatti gran parte della plastilina modellabile che si trova in commercio risulta conduttiva. Per mantenere ordine sul banco di lavoro, ho pensato di realizzare delle piccole basi di contatto stampate in 3D su cui inserire la plastilina che dovrà toccare il connettore a coccodrillo connesso poi al Makey Makey o al micro:bit.

Come potete vedere dalle immagini allegate ho realizzato diverse tipologie di basi, tra queste anche una che consente di inserire un cartoncino in modo da dare indicazioni su cosa accade se si tocca la plastilina.

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5 min da maker: Supporto MakeyMakey

Questo strumento nasce da una semplice necessità di lavoro, sicuramente chi si è cimentato nell’uso del Makey Makey avrà subito notato che è essenziale mantenere stabile la scheda elettronica per poter connettere ad essa tutti i cavi a coccodrillo che ci servono per realizzare fantastiche attività didattiche. Come sapete tra qualche giorno svolgerò il corso: Didattica attiva con Makey Makey in cui mostrerò molte sperimentazioni dinamiche/creative che trovano impiego soprattutto nella scuola elementare e media. Per rendere più ordinato il mio lavoro e l’attività di produzione della documentazione del corso ho realizzato questo semplice supporto che condivido con voi. La stampa in 3D richiede poco tempo e per fissare tutte le parti sono necessarie solamente due viti M3 da 10 mm e due dadi M3, nulla di più. In aggiunta una piccola clip che permette di tenere raccolti tutti i cavi che connettiamo alla scheda.

Per chi desiderasse realizzare questo supporto allego link alla mia pagina su Thingiverse.

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Makey Makey – strumenti utili per svolgere le sperimentazioni

Informazione per gli iscritti al mio corso: Didattica attiva con Makey Makey che inizierà la prossima settimana.

Ho allestito un laboratorio per questo corso che possa mostrare in diretta online i lavori che realizzerò, pertanto il mio consiglio è quello di svolgere insieme a me le attività pratiche.

Sto ricevendo messaggi dagli iscritti al corso in merito ai materiali necessari da acquistare.

Ovviamente un Makey Makey, non deve essere necessariamente originale, ma su diversi store ne trovate di molto economici compatibili venduti insieme ad un cavo USB e alcuni cavi a coccodrillo, ma cosa aggiungere alla lista della spesa?

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Typora, l’editor Markdown che utilizzo per documentare il mio lavoro

Dopo il recente articolo sull’uso di CoolTerm, ho ricevuto diverse mail di richieste consigli in riferimento ad editor alternativi per scrivere documentazione tecnica, quindi non per programmare ma per editare testo. Cosa uso io? Come più volte indicato su queste pagine uso scrivere la mia documentazione in Markdown e da molto tempo utilizzo Typora di cui ne ho parlato tempo fa in un mio post. Tutta la mia documentazione didattica per i miei corsi, per studenti ed insegnanti, ma anche per progetti personali in cui inserisco codice in diversi linguaggi di programmazione la scrivo con Typora salvandola in un’area privata su GitHub, ciò mi consente il grande vantaggio di gestire il versioning e creare file di lavoro indipendenti dall’applicazione e dal sistema operativo.
Typora è un editor Markdown in grado di rendere molto semplice la scrittura e la gestione di documenti, ha una gestione di tabelle, grafici, formule matematiche, codice di programmazione estremamente elegante e semplice. E’ possibile anche mantenere nascosta la sintassi Markdown ed utilizzarlo come un editor normale.

L’editor si presenta con una grafica minimal, priva di distrazioni in scrittura ed in lettura.
Typora fino a poco tempo fa era distribuito gratuitamente in versione beta, recentemente uscito in versione definitiva può essere provato per 15 gg dopo di che bisognerà acquistarlo per pochi dollari. Io ovviamente, visto l’uso che ne faccio ho subito acquistato il software. Typora è disponibile per diverse piattaforme.

Le funzionalità sono moltissime, di seguito dettaglio solo alcune e vi rimando al manuale esaustivo di utilizzo del software e di scrittura in Markdown.

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