Arduino VENTUNO Q: la nuova piattaforma per AI, robotica e attuazione

Arduino ha annunciato VENTUNO Q, una nuova piattaforma descritta come una single-board computer progettata per applicazioni di intelligenza artificiale, robotica e attuazione. Il lancio è avvenuto oggi 9 marzo 2026 sul blog ufficiale Arduino, che la presenta come una soluzione pensata per unire su una sola board capacità di percezione, decisione e controllo del mondo fisico.

Per chi segue l’evoluzione dell’ecosistema Arduino, si tratta di un passaggio interessante: non più solo microcontrollori per prototipazione rapida, ma una piattaforma che punta a coprire anche scenari più avanzati, vicini alla robotica intelligente, alla computer vision on-device e ai sistemi che richiedono AI locale e controllo real-time. Questa lettura è inferenziale, ma coerente con il posizionamento ufficiale dichiarato da Arduino.

Una piattaforma pensata per “percepire, decidere e agire”

Uno dei concetti chiave con cui Arduino presenta VENTUNO Q è l’idea di una piattaforma capace di gestire, nello stesso sistema, l’acquisizione dei dati, l’elaborazione AI e il pilotaggio di attuatori. Il messaggio è chiaro: non soltanto “eseguire modelli”, ma costruire dispositivi in grado di interagire fisicamente con l’ambiente.

Nelle specifiche tecniche Arduino parla infatti di un’architettura “dual-brain“: da una parte un processore Qualcomm Dragonwing IQ8, dall’altra un microcontrollore STM32H5, collegati tramite un bridge RPC. L’obiettivo è separare i compiti di elaborazione complessa da quelli che richiedono tempi di risposta deterministici.

Architettura dual-brain: AI da una parte, controllo real-time dall’altra

Secondo Arduino, il processore principale Dragonwing IQ8 è dedicato ai carichi di lavoro più pesanti, inclusa l’inferenza di reti neurali, mentre lo STM32H5 si occupa delle operazioni a bassa latenza e del controllo in tempo reale. Sul blog ufficiale viene inoltre indicata una capacità fino a 40 dense TOPS (Tera Operations Per Second) per l’accelerazione AI, insieme a 16 GB di RAM e 64 GB di memoria espandibile.

Linux embedded e Arduino Core su Zephyr

VENTUNO Q può eseguire Ubuntu o Debian sul lato applicativo, mentre il microcontrollore real-time usa Arduino Core su Zephyr OS. Questa combinazione è rilevante perché mette insieme un ambiente Linux, più adatto a strumenti evoluti, librerie e workflow AI, con una componente embedded deterministica più vicina alla filosofia del controllo industriale e della robotica.

In termini pratici, ciò potrebbe consentire di sviluppare applicazioni in cui una parte del sistema gestisce visione, audio, interfacce o modelli AI, mentre l’altra mantiene il controllo puntuale di attuatori, encoder, segnali PWM o logiche di sicurezza. La possibilità concreta dipenderà naturalmente da tool, documentazione e maturità dell’ecosistema, ma la direzione indicata da Arduino è questa.

App Lab, Python e integrazione con Edge Impulse

Ovviamente VENTUNO Q si collega ad Arduino App Lab, l’ambiente in grado di unificare sketch Arduino, script Python e flussi di lavoro AI. Sarà possibile anche l’integrazione con Edge Impulse Studio e il supporto a modelli provenienti da Qualcomm AI Hub ed Edge Impulse.

Esempi applicativi: LLM locali, VLM, riconoscimento vocale automatico (ASR), sintesi vocale (TTS), stima di pose e gesture, oltre a funzioni di object tracking offline. Per chi lavora nella didattica o nella prototipazione, questa è forse una delle promesse più interessanti: portare l’AI “vicino” al dispositivo, senza dipendere sempre dal cloud.

Compatibilità hardware: Arduino, Qwiic e Raspberry Pi HAT

Arduino indica una compatibilità piuttosto ampia con diversi ecosistemi hardware. Nello specifico, VENTUNO Q viene presentata come compatibile con shield e carrier Arduino UNO, con i moduli Modulino, con i sensori Qwiic e addirittura con Raspberry Pi HATs.

Questo aspetto è importante perché amplia subito le possibilità di utilizzo: non una board isolata, ma una piattaforma che cerca di inserirsi in ambienti già familiari a maker, scuole, laboratori e sviluppatori. In ambito formativo questo può fare molta differenza, perché riduce la soglia di ingresso per sperimentare.

Connettività e interfacce per robotica ed Edge AI

Fra le caratteristiche che vengono evidenziate compaiono Wi-Fi 6, Bluetooth 5.3, CAN-FD nativo, PWM, GPIO ad alta velocità, connettori per più telecamere MIPI-CSI, audio avanzato, supporto display ed Ethernet 2.5 Gb. Interessantissimo, almeno per me la notizia che VENTUNO Q è ROS 2-ready, elemento che la colloca chiaramente anche nel perimetro della robotica moderna.

Nel complesso, la dotazione sembra andare oltre il classico uso educational di base e si spinge verso applicazioni più articolate: robot di servizio, sistemi di visione, automazione intelligente, interfacce vocali embedded, ispezione visiva e prototipazione preindustriale.

Alcuni scenari d’uso suggeriti da Arduino

Casi d’uso: interfacce vocali offline, sistemi interattivi basati su gesture, robot pick-and-place guidati dalla visione, robot di servizio che seguono le persone, applicazioni con Visual SLAM, monitoraggio intelligente e controllo qualità tramite modelli di visione locale.

Sono esempi significativi perché chiariscono il posizionamento del prodotto: VENTUNO Q non nasce come semplice variante di una board tradizionale, ma come piattaforma per progetti in cui servono insieme sensori, modelli AI, connettività e azione fisica sul mondo reale.

Perché potrebbe essere interessante anche per la scuola

Dal punto di vista didattico, VENTUNO Q potrebbe risultare particolarmente utile nei percorsi che incrociano elettronica, informatica, automazione, robotica e intelligenza artificiale. La presenza di un ambiente Linux, l’apertura verso Python e i workflow AI, unita al controllo real-time, la rende potenzialmente adatta a laboratori interdisciplinari più evoluti rispetto a quelli costruiti con microcontrollori tradizionali.

Naturalmente, molto dipenderà dalla disponibilità effettiva della scheda, dalla documentazione, dai costi, dagli esempi pronti e dalla facilità con cui queste caratteristiche potranno essere tradotte in attività scolastiche. Ma il segnale lanciato da Arduino è netto: l’AI embedded e la robotica intelligente stanno entrando sempre più chiaramente anche nel loro ecosistema.

Disponibilità

Arduino indica che VENTUNO Q sarà disponibile prossimamente tramite Arduino Store e presso rivenditori ufficiali come DigiKey, Farnell, Macfos, Mouser e RS. Al momento del lancio il prodotto è quindi annunciato come in arrivo, non ancora come board immediatamente acquistabile dal catalogo standard con una pagina e-commerce completa.

… cosa dire di più
sono curiosissimo ed impaziente di poterlo utilizzare 🙂

Con VENTUNO Q, Arduino sembra voler spingere il proprio ecosistema verso una nuova fascia progettuale: quella in cui non basta più leggere sensori e accendere attuatori, ma serve una piattaforma capace di analizzare, decidere e agire in locale. È un passaggio che guarda con decisione alla convergenza tra AI on-device, robotica e controllo embedded.

Resta ora da vedere come questa piattaforma si comporterà nella pratica, quali strumenti saranno davvero disponibili fin da subito e quanto sarà accessibile a scuole, maker e laboratori. Ma come annuncio, VENTUNO Q è sicuramente uno dei segnali più interessanti arrivati da Arduino negli ultimi tempi.

Fonte ufficiale Arduino: annuncio del 9 marzo 2026 sul blog Arduino e pagina prodotto ufficiale.

2 pensieri su “Arduino VENTUNO Q: la nuova piattaforma per AI, robotica e attuazione

  1. Sgro Fabrizio

    È molto interessante questa nuova scheda Arduino ma essendo molto complessa non so quante persone riusciranno a comprenderla e ad utilizzarla del tutto.
    Venendo lo dal basso con la sola conoscenza di Arduino e esp32 , dovrei approfondire la conoscenza su altri temi correlati ma soprattutto nuovi.
    Si occorre molto impegno.

    Rispondi
    1. admin Autore articolo

      Capisco bene ciò che intendi, ed è un’osservazione molto sensata. Schede come questa incuriosiscono molto, ma allo stesso tempo possono anche mettere un po’ in soggezione, soprattutto se si arriva da esperienze più “lineari” con Arduino o ESP32. Però penso che non si debba vedere questa complessità come un ostacolo, ma come un percorso da affrontare con gradualità. Nessuno utilizza davvero al massimo una piattaforma del genere dal primo giorno: si parte dalle basi, si sperimenta, si sbaglia, si prova di nuovo e, poco alla volta, si cresce. In fondo è proprio questo il bello del making: non sapere tutto subito, ma imparare facendo.

      Grazie.
      Saluti.

      Rispondi

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