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I miei corsi per La Tecnica della Scuola – Didattica laboratoriale con la stampa 3D – 2ª ed.

Domani parte la seconda edizione del corso di stampa 3D dedicato ai docenti di ogni ordine e grado, per chi fosse interessato è possibile ancora iscriversi.

Saranno svolti 3 incontri di 2 ore ciascuno per un totale di 6 ore

  • Lunedì 1 aprile 2019 – dalle 17.00 alle 19.00
  • Lunedì 8 aprile 2019 – dalle 17.00 alle 19.00
  • Lunedì 15 aprile 2019 – dalle 17.00 alle 19.00

Il corso si prefigge di fornire tutti gli strumenti necessari per la prototipazione rapida tramite stampante 3d mostrando esempi e schede applicative per un utilizzo in un contesto didattico.

Il corso è introduttivo e di base ed indirizzato a tutti i docenti, è pensato per essere semplice ed immediato, di facile apprendimento volto all’apprendimento del know-how di base per comprendere il funzionamento di una stampante 3D, valutare software necessari per la modellazione di oggetti tridimensionali e gestire l’intero processo di stampa 3D.

Verranno inoltre fornite indicazioni in merito:

  • alla modalità di valutazione del tipo di stampante da acquistare in funzione delle attività didattiche da svolgere
  • valutazioni caratteristiche delle stampanti 3D in funzione del budget disponibile
  • analisi costi di mantenimento
  • scelta dei software di moderazione 3D da utilizzare con gli allievi in funzione dell’ordine di scuola
  • proposte didattiche laboratoristi con schede di lavoro

Per maggiori informazioni seguire il LINK

DotBot:bit mi reggi il pennarello?

Da inizio anno scolastico ho ripreso a camminare… questioni di pancia 🙂
35 minuti di passeggiata per andare a lavoro ed altrettanti per ritornare a casa, minuti preziosi per ascoltare podcast e per pensare.
E’ da qualche giorno che i pensieri sviluppati durante le camminate sono dedicati a DotBot:bit.
Durante la passeggiata di ieri le elucubrazióni mentali erano rivolte alla realizzazione di un incastro che permettesse di sostenere un pennarello o matita mediante un supporto da avvitare nella parte frontale, in questo modo si potrebbero realizzare interessanti sperimentazioni di geometria e Coding.
Vi avevo mostrato il disegno della la versione “truck” di DotBot:bit che ho stampato ieri, dotata frontalmente e posteriormente  di fori a cui fissare, mediante piccole viti e dadi M3, estensioni meccaniche per alloggiare oggetti di varia natura, come evidenziato nelle foto che seguono:





La passeggiata di oggi invece mi ha permesso di pensare ad una versione del robot che non facesse uso della scheda Servo:Lite board di Kitronik, indicata nel post di presentazione di DotBot:bit, ma dotata solamente di:

  • micro:bit
  • pacco batterie
  • mini breadboard da 170 punti
  • adattatore per breadboard per micro:bit (vedi immagini)

Questo l’adattatore per breadboard:

In questo momento questa parte è in fase di stampa, di seguito mostro solamente la bozza che ho modellato velocemente. Il contenitore della batteria si incastra ai supporti laterali e nel contenitore della batteria sarà incastrata la breadboard su cui è inserita la scheda adattatrice. Appena disponibile, se presentabile 🙂 pubblicherò il risultato e naturalmente renderò pubblici i sorgenti grafici.

Buon Coding a tutti 🙂

E’ nato DotBot:bit – didattica della robotica con micro:bit

Nelle scorse settimane, durante la presentazione del mio corso introduttivo sull’uso di micro:bit per fare coding a scuola, avevo anticipato che avrei concluso il corso con la presentazione di una piccolissima struttura robotica, a bassissimo costo, da utilizzare con BBC micro:bit.

Diversi colleghi mi hanno scritto manifestando la volontà di utilizzare micro:bit nelle loro classi, alcune persone mi hanno chiesto la possibilità di vedere subito il piccolo robot basato su micro:bit in modo da poterlo realizzare subito a scuola, ho quindi deciso di anticipare i tempi e rendere disponibile un breve tutorial sulla costruzione del robot fornendo anche i sorgenti per la stampa 3D.

Vi presento DotBot:bit

Il risultato, in un paio di nottate passate a disegnare su carta, modellazione 3D rapida e prove di stampa, il risultato il seguente:

… e dopo l’approvazione da parte di mia figlia e mia moglie ho deciso di pubblicare tutorial e sorgenti  🙂

Durante la fase di progettazione mi sono imposto i seguenti obiettivi:

  1. stampa in tempi brevissimi;
  2. costi bassissimi
  3. difficoltà di montaggio quasi nulla
  4. dimensioni ridottissime
  5. la struttura deve poter essere adattabile ad altre tipologie di schede: Arduino, RaspberryPi Zero W;
  6. espandibile;
  7. open hardware;

Le dimensioni sono contenutissime una base di 70×70 mm ed un’altezza che non supera i 90 mm.

Utilizzerò questo piccolo robottino durante i miei corsi a scuola per gli studenti e durante i momenti di formazione per i docenti.
Un primo momento sarà sicuramente durante un corso per docenti di scuola elementare e media a Moncalieri (To) il prossimo ottobre. Inoltre utilizzerò DotBot:bit durante la EU Code Week e in altri eventi programmati.

La stampa di tutte le parti, solo 3 elementi, richiede circa 1 ora e 40 minuti, ho usato per il primo prototipo del PLA rosso, con un layer di 0,3 mm ed un riempimento del 30%, il peso totale degli elementi stampati è di circa 36 grammi, quindi con 1 Kg di PLA potrete stampare un bel po’ di robot, circa 28 DotBot:bit 🙂

Ho accennato che la struttura è espandibile, infatti nell’immagine notate che i supporti per le schede sono bloccati da incastri e 4 viti, allo stesso modo potranno essere fissate basi adattate per schede Arduino e RaspberryPi Zero W che ho già disegnato, quindi liberi di poter operare con l’elettronica che si desidera in modo da avere uno strumento che possa essere utilizzato per ogni grado di istruzione, dalle elementari alle superiori.

E se voglio aggiungere sensori o altra elettronica?

Anche in questo caso le parti che ho prototipato si sviluppano in altezza, a layer, ma di questo ve ne parlerò più avanti, vi mostro solamente una bozza di una versione che permette di utilizzare le parti frontali per avvitare altri elementi (sensori ad ultrasuoni, finecorsa, ecc…)

Di cosa abbiamo bisogno:

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Introduzione alla stampa 3D – Lezione 4 bis – Tutti pazzi per i fidget spinner

Lo so, se ne parla tantissimo e qualcuno dirà: “ma anche tu con i fidget spinner?!

In realtà è nato tutto per caso perché con il figlio più grande se ne parlava ed io in un momento di “riposo mentale” dopo una lunga giornata fatta di lezioni, consigli di classe e burocratese scolastico mi sono concesso 5 min (veri) per realizzare una versione super economica di questo giocattolo che imperversa tra gli studenti… ma anche tra gli adulti 🙂 ho poi inserito il filmato è le immagini su Facebook ed ho incominciato a ricevere mail che mi chiedevano sia i sorgenti stl per la stampa 3D che e un breve tutorial che mostrasse come realizzarlo, certamente su Thingiverse ne trovate di bellissimi, ma credo che sia più divertente per gli studenti realizzarne di propri.

Il mio stupore inoltre è stato durante la Mini Maker Faire di Torino, avevo con me fidget spinner posato sul tavolo e tantissimi bambini hanno chiesto di provarlo e addirittura un paio di mamme mi hanno chiesto se organizzo corsi che insegnano a realizzarlo… giuro 🙂 mi dispiace ma non è il mio core business 🙂 ci sono altri che ci pensano, ma sfrutto la moda del momento per aggiungere una lezioncina divertente e semplice a quanto già fatto nei mesi scorsi per il corso base di stampa 3D di cui avevo pubblicato gli appunti con esercizi che mostravano come realizzare oggetti di uso comune tra gli adolescenti: portachiavi, porta cellulare, porta auricolari, amplificatori audio per cellulare, quindi la scusa è: “se bisogna fare didattica allora facciamola almeno divertendoci”, d’altronde  interrogazioni fatte, medie voti fatte, argomenti conclusi… allora si va in laboratorio a divertirci.

Questo è tutto ciò che avevo da scrivere, ciò che segue sono schermate che vi guidano passo passo nella realizzazione, aggiungo che per rendere l’oggetto molto economico ho utilizzato solo oggetti che ho trovato nella cassetta dei miei attrezzi, 8 dadi da 8 mm ed un cuscinetto 608 (22 mm di diametro), divertirsi è anche questo 🙂

Partiamo!

Prendete un cilindro dalla categoria “Basic Shapes” e fissatene le dimensioni a 70 mm di diametro e 7 mm di spessore.

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Introduzione alla stampa 3D – Lezione 5

Progettiamo i nostri oggetti con OpenSCAD

Se siete insegnanti e state pensando ad un corso di coding a scuola consiglio di prendere in considerazione anche l’utilizzo di OpenSCAD un CAD per la creazione di oggetti 3D opensource multipiattaforma che ha differenza di altri modellatori 3D ricorda più un IDE di programmazione in cui ogni primitiva (cubi, sfere, coni, ecc…) può essere usata se codificata con specifici codici di programmazione… non spaventatevi questa caratteristica è un pregio, soprattutto dal punto di vista didattico in quanto sarete in grado di dare ancor di più senso “fisico” a qualsiasi costrutto informatico: cicli, condizioni, chiamate di funzioni, ecc…

Anche per queste esercitazioni andrò passo passo, sarò schematico e vi indicherò le principali funzioni, intervallerò questi passi con qualche esercitazione, consiglio quindi per ogni passo di copiare ed incollare gli esempi all’interno di OpenSCAD.

Si parte!

  • Modellatore 3D gratuito
  • disponibile per Linux, MacOS e Windows
  • La modellazione è basata sulla “codifica” come un linguaggio di programmazione, è molto semplice modificare le misure di un oggetto

Sito di riferimento: www.openscad.org

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Seguite il link per prelevare OpenSCAD.

Manuali e tutorial disponibili on-line

AVVERTENZA: Non fatevi spaventare!
Non dovete memorizzare la sintassi!

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Anatomia dell’interfaccia grafica

  1. Text Editor – Dove inseriamo le istruzioni (“code”)
  2. Area di visualizzazione – La tua opera! Dove viene renderizzato il tuo modello.
  3. Console – Informazioni tecniche su quello che sta succedendo (avanzamento del rendering, eventuali messaggi di errore)

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Comandi dell’editor

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