Progetto automazione e internet of things con Raspberry Pi

iot433-01
E’ da tempo che sto pensando di ristrutturare il laboratorio di domotica che ho nella mia scuola, aggiungendo agli apparati di note aziende del settore, anche sistemi fortemente open e gratuiti a basso costo e facilmente espandibile in modo che gli studenti possano poi avere uno spettro più ampio sulle tecnologie disponibili. Ovviamente il lavoro per riformulare la didattica in tal senso è enorme e quindi il mio intento era quello di assegnare una serie di tesine di maturità ad allievi di buona volontà 🙂 tesine da usare come mattoni di partenza per aggiungere nei prossimi anni scolastici argomenti nuovi.

Fortunatamente ho avuto l’occasione di conoscere alcune settimane fa via e-mail Rocco Musolino, un bravissimo programmatore che mi ha inviato la segnalazione del suo splendido lavoro, che è parte della sua tesi di laurea magistrale e tratta appunto del controllo di sistemi a 433mhz mediante Raspberry Pi, quindi se desiderate sperimentare “un vero IoT” provate il lavoro di Rocco Musolino, io lo farò certamente con le mie classi 4′ e 5′ elettrici.

iot433-02

Grazie quindi a Rocco, che mi ha inviato la sua recensione che vi allego, però vi invito alla consultazione del suo sito su cui trovate un tutorial ben dettagliato che vi guiderà passo passo all’installazione del sistema.

Nelle prossime settimane sul sito di Rocco Musolino il PDF della tesi con il lavoro completo.

iot433-03

Di seguito la sua presentazione.

Il progetto iot-433mhz nasce con l’idea di offrire una dashboard o “centralina” di controllo per sensori e attuatori funzionanti sulla frequenza 433mhz, già largamente diffusi sul mercato.
La dashboard è costruita usando interamente tecnologie per il Web e rilasciata sotto licenza MIT, open source.
Persino l’unità di controllo, che gestisce la comunicazione seriale con il gateway di trasmissione radio (un arduino connesso a dei moduli radio operanti a 433mhz) è realizzato in Javascript e basato su Node.js.

Node.js garantisce alte performance e un supporto multipiattaforma: Windows, Mac, Linux. Quindi se sul vostro sistema è possibile installare Node.js ed il suo gestore di pacchetti NPM, allora il software può tranquillamente essere installato velocemente ed eseguito senza alcun problema.

Sulla pagina git ufficiale del progetto è presente la documentazione che meglio spiega come effettuare l’installazione sui vari OS e le relative dipendenze necessarie.
Sulla pagina dedicata all’Hardware invece, una panoramica sui moduli radio consigliati e i dispositivi radio con cui il software è compatibile.
Sono molti i dispositivi radio con cui è possibile interagire, prese telecomandate, sensori di movimento piroelettrici e sensori per porte e finestre magnetici.

La peculiarità del progetto, oltre a garantire una pratica dashboard di controllo, in linea con le guidelines di google sul Material Design, è quella di aver la possibilità di sviluppare parallelamente un sistema che si appoggi alle API offerte da iot-433mhz, per estenderne le capacità o personalizzarne i casi d’uso.
Ogni singola API è documentata sulla repository ufficiale. L’interazione è immediata e da poco sono stati introdotti i webHooks, componenti che similmente alle API, estendono le capacità del sistema, permettono di registrare una URL all’interno del sistema stesso e far si che venga richiamata al verificarsi di un evento.

Un’altra feature interessante sono le notifiche Telegram. Telegram è uno dei pochi client di messaggistica che permette la creazione di Bot automatici. Ogni istanza di iot-433mhz installata su un PC è in grado di comunicare con un unico back-end che gestisce per l’appunto l’interazione con il bot telegram. Attivare le notifiche telegram per il proprio account è semplice, basta andare nelle Impostazioni copiare la stringa che appare e incollarla al bot @my_iot_bot. Dunque ogniqualvolta un’allarme armata scatterà, il sistema attraverso il bot di telegram lo farà sapere all’utente in tempo reale.

Il progetto iot-433mhz è attualmente giunto alla versione 1.0.24, e viene costantemente aggiornata per risolvere bug o introdurre nuove feature.
E’ utilizzabile in “produzione” e si contano già oltre 1000 download (npm), 104 stars e 7 fork. Che non è affatto male considerando si tratti di un progetto nuovo, altamente specifico, pensato per hobbysti e in generale appassionati di automazione e domotica.

Articoli simili:

Questa voce è stata pubblicata in arduino, Raspberry Pi, tutorial e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Progetto automazione e internet of things con Raspberry Pi

  1. federico scrive:

    sempre attento e preciso.Grazie prof.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *