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Node.js e Typescript: corso base online

Più volte vi ho segnalato le iniziative dell’amico Ludovico Russo, con lui ho condiviso avventure di making in ambiti diversi: robotica, informatica e molto altro. Ludovico è un esperto nello sviluppo di applicazioni cloud, si occupa sia dello sviluppo fullstack che della parte architetturale. Anche lui formatore nel settore informatico e recentemente, in collaborazione con lacerba.io, ha realizzato il corso: Node.js e Typescript: corso base online, in cui potrete apprendere le basi di Node.js e Typescript, sviluppando una semplice app lato Back End e Front End. Con questo corso potrete approcciarvi allo sviluppo di applicazioni web moderne.
Durante l’attività formativa vi verranno fornite competenze nella programmazione in Typescript, un linguaggio derivato da Javascript e sarete introdotti al concetto di programmazione Fullstack grazie a NodeJS.
Il corso richiede una buona conoscenza delle logiche fondamentali della programmazione, in particolare HTML, CSS e Javascript.

Per maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione e sul programma del corso vi rimando alla pagina di riferimento dove potrete vedere il video di presentazione.

Installare node.js e Node-RED su MacOSX

In questi giorni mi sto occupando di Node-RED per programmare il Siemens IOT 2040 che posseggo e su cui sto sviluppando una serie di automazioni, nel contempo ho installato Node-RED su MacOSX, Windows e Raspberry Pi in modo da predisporre delle brevi guide per i miei studenti. Condivido con voi questo tutorial passo passo per l’installazione su MacOSX, seguiranno tutorial di installazione per gli altri sistemi operativi.

Siti di riferimento per l’installazione:

Esistono diverse modalità di installazione quella seguita da me fa uso di NPM.

Per utilizzare Node-RED è indispensabile installare node.js, consiglio di utilizzare la versione LTS (long-term maintenance) di node.js. Collegatevi al sito https://nodejs.org/en/ e prelevate la versione LTS:

Se farete doppio click sul file .pkg vi comparirà il messaggio di sicurezza:

“Click + Control” sul file e selezionate Open:

Comparirà nuovamente la finestra di Alert precedente, ma questa volta sarà presente il pulsante Open su cui dovrete fare click:

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Attivare Node-Red su IOT 2040

In questi giorni sto seguendo una serie di Webinar di Siemens dedicati ai docenti, una di questi ha per titolo: “IoT , il Gateway Open Source di Siemens”, dalla configurazione alla programmazione di un IoT 2040. Nelle prossime lezioni si parlerà di Node-RED. Utilizzerò queste lezioni per ripassare l’argomento e predisporre brevi guide utili per me per non dimenticare le procedure di configurazione. Le guide saranno da me utilizzate anche come base di partenza per le future lezioni sull’uso dell’IoT 2040.

Tra i possibili modi con cui si può programmare il Gateway di Siemens, Node-Red è senza alcun dubbio uno dei più intuitivi.

Di seguito la procedura per avviare Node-RED al boot dell’IoT.

Si suppone che abbiate già effettuato la configurazione di rete per il vostro dispositivo, per maggior informazioni si consulti la mia precedente guida: Siemens SIMATIC IOT2040 – configurazione ed utilizzo con l’IDE Arduino

Per connettermi ho utilizzato una connessione SSH utilizzando su Windows PuTTY:

Se è la prima volta che vi connettete via SSH apparirà una finestra di avviso che vi chiederà di aggiornare la chiave SSH, fate click su Yes.

Per avviare al boot dell’IoT Node-RED bisogna entrare all’interno della configurazione della macchina Linux come utente root:

Per default non è inserita nessuna password di root, è buona regola inserirne una. Nell’immagine che segue la password era stata già da me impostata. Inserire le password e premete invio:

Per avviare il setup dell’IoT digitate: iot2000setup

Selezionate: Software

Selezionate: Manage Autostart Options

Selezionate, premendo lo spazio della testiera Auto Start mode-red e muovetevi con il tasto tab per giungere sul pulsante Done, confermate con il tasto invio

Con il tasto tab selezionate Back e premete invio

Con il tasto tab selezionate Quit e premete invio

Procedere al riavvio dell’IoT che può avvenire in due modi:

  • mediante il comando da terminale reboot
  • disattivando e riattivando l’alimentazione del dispositivo

Aprite una finestra browser sul computer e digitate l’indirizzo IP: 192.168.200.1:1880 e premete invio. L’indirizzo potrebbe essere diverso, dipende dalle impostazioni che avrete fatto in precedenza, l’importante è che sia specificata la porta 1880 che è quella su cui risponde Node-RED.

Buona sperimentazione a tutti 🙂

 

Progetto automazione e internet of things con Raspberry Pi

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E’ da tempo che sto pensando di ristrutturare il laboratorio di domotica che ho nella mia scuola, aggiungendo agli apparati di note aziende del settore, anche sistemi fortemente open e gratuiti a basso costo e facilmente espandibile in modo che gli studenti possano poi avere uno spettro pi ampio sulle tecnologie disponibili. Ovviamente il lavoro per riformulare la didattica in tal senso enorme e quindi il mio intento era quello di assegnare una serie di tesine di maturit ad allievi di buona volont 🙂 tesine da usare come mattoni di partenza per aggiungere nei prossimi anni scolastici argomenti nuovi.

Fortunatamente ho avuto l’occasione di conoscere alcune settimane fa via e-mail Rocco Musolino, un bravissimo programmatore che mi ha inviato la segnalazione del suo splendido lavoro, che parte della sua tesi di laurea magistrale e tratta appunto del controllo di sistemi a 433mhz mediante Raspberry Pi, quindi se desiderate sperimentare “un vero IoT” provate il lavoro di Rocco Musolino, io lo far certamente con le mie classi 4′ e 5′ elettrici.

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Grazie quindi a Rocco, che mi ha inviato la sua recensione che vi allego, per vi invito alla consultazione del suo sito su cui trovate un tutorial ben dettagliato che vi guider passo passo all’installazione del sistema.

Nelle prossime settimane sul sito di Rocco Musolino il PDF della tesi con il lavoro completo.

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Di seguito la sua presentazione.

Il progetto iot-433mhz nasce con l’idea di offrire una dashboard o “centralina” di controllo per sensori e attuatori funzionanti sulla frequenza 433mhz, gi largamente diffusi sul mercato.
La dashboard costruita usando interamente tecnologie per il Web e rilasciata sotto licenza MIT, open source.
Persino l’unit di controllo, che gestisce la comunicazione seriale con il gateway di trasmissione radio (un arduino connesso a dei moduli radio operanti a 433mhz) realizzato in Javascript e basato su Node.js.

Node.js garantisce alte performance e un supporto multipiattaforma: Windows, Mac, Linux. Quindi se sul vostro sistema possibile installare Node.js ed il suo gestore di pacchetti NPM, allora il software pu tranquillamente essere installato velocemente ed eseguito senza alcun problema.

Sulla pagina git ufficiale del progetto presente la documentazione che meglio spiega come effettuare l’installazione sui vari OS e le relative dipendenze necessarie.
Sulla pagina dedicata all’Hardware invece, una panoramica sui moduli radio consigliati e i dispositivi radio con cui il software compatibile.
Sono molti i dispositivi radio con cui possibile interagire, prese telecomandate, sensori di movimento piroelettrici e sensori per porte e finestre magnetici.

La peculiarit del progetto, oltre a garantire una pratica dashboard di controllo, in linea con le guidelines di google sul Material Design, quella di aver la possibilit di sviluppare parallelamente un sistema che si appoggi alle API offerte da iot-433mhz, per estenderne le capacit o personalizzarne i casi d’uso.
Ogni singola API documentata sulla repository ufficiale. L’interazione immediata e da poco sono stati introdotti i webHooks, componenti che similmente alle API, estendono le capacit del sistema, permettono di registrare una URL all’interno del sistema stesso e far si che venga richiamata al verificarsi di un evento.

Un’altra feature interessante sono le notifiche Telegram. Telegram uno dei pochi client di messaggistica che permette la creazione di Bot automatici. Ogni istanza di iot-433mhz installata su un PC in grado di comunicare con un unico back-end che gestisce per l’appunto l’interazione con il bot telegram. Attivare le notifiche telegram per il proprio account semplice, basta andare nelle Impostazioni copiare la stringa che appare e incollarla al bot @my_iot_bot. Dunque ogniqualvolta un’allarme armata scatter, il sistema attraverso il bot di telegram lo far sapere all’utente in tempo reale.

Il progetto iot-433mhz attualmente giunto alla versione 1.0.24, e viene costantemente aggiornata per risolvere bug o introdurre nuove feature.
E’ utilizzabile in “produzione” e si contano gi oltre 1000 download (npm), 104 stars e 7 fork. Che non affatto male considerando si tratti di un progetto nuovo, altamente specifico, pensato per hobbysti e in generale appassionati di automazione e domotica.