Lezioni di laboratorio di elettronica – Uso del multimetro: misurare la resistenza elettrica

In questa breve lezione vedremo:

  • cosa vuol dire resistenza
  • cosa è un resistore
  • come si usa un multimetro per misurare la resistenza elettrica

Cosa è la resistenza?

La resistenza è l’opposizione al flusso di corrente e il componente chiamato RESISTORE è progettato per questo scopo. I resistori possono essere di molte forme e dimensioni, alcuni hanno un valore fisso ed altri sono variabili. L’immagine mostra i più comuni resistori che potete trovare in un laboratorio di elettronica.

Unità di misura

L’ohm è l’unità di misura della resistenza e la sua unità di misura è indicata con la lettera greca Ω (omega).
Il valore della resistenza di un circuito elettronico può variare da frazioni di ohm a molti milioni di ohm.
Utilizzeremo multipli e sottompultipli per indicare il valore di resistenza e quindi ad esempio:

  • 1 Kilohm = 1000 ohm
  • 1 Megaohm = 1000000 ohm

Ohm, Kilohm, Megaohm sono in genere abbreviati per questioni di praticità e quindi useremo la seguente notazione:

  • ohm = Ω
  • Kilohm = KΩ
  • Megaohm = MΩ

Alcuni esempi:

  • 15 ohm = 15 Ω
  • 2.200 ohm = 2,2 kΩ
  • 47.000 ohm = 47 KΩ
  • 30.000 ohm = 30 KΩ
  • 2.700.000 ohm = 2,7 MΩ

Codice colore delle resistenze

Sul resistore le bande colorate indicano il valore di resistenza.
Fate riferimento alla seguente schema per identificare il valore della resistenza:


In laboratorio opererete con resistori che possono avere 4 o 5 bande colorate.
L’immagine che segue mostra una resistenza di  1KΩ con il ±5% di tolleranza.

Resistore con valore di resistenza di 1KΩ con il ±5% di tolleranza

Cosa indica la tolleranza?

Il quarto o quinto anello, a seconda del tipo di resistenza che stiamo usando, indica il grado di precisione o tolleranza al quale il resistore è stato costruito. L’anello è chiamato genericamente anello di tolleranza e per i resistori a 4 anelli può avere il colore oro o argento e come indicato nel codice colori:

  • oro = ± 5%
  • argento = ± 10%

nel caso in cui tale fascia non fosse presente, la tolleranza è del ± 20%

Esempio:

Supponiamo di avere un resistore con le seguenti fasce colorate:

ARANCIONE, ARANCIONE, MARRONE, ORO

Il suo valore di resistenza sarà:

330 Ω con tolleranza ±5%

dire che la tolleranza è del ±5% significa che i valori limiti di resistenza, massimo e minimo potranno essere:

R_max (+5%) = 330 + (330*5)/100 = 346,5 Omega
R_max (-5%) = 330 - (330*5)/100 = 313,5 Omega

Quindi il valore di resistenza potrà assumere i valori tra 346,5 Ω e 313,5 Ω.

Ma cosa serve misurare la resistenza?

La misurazione di resistenza può essere utile in moltissimi casi, questi alcuni esempi:

  • Verifica della continuità elettrica, ovvero valutare se un componente consente più o meno il passaggio di corrente.
  • Verificare il valore di resistenza di un resistore quando il codice colori non è ben visibile.
  • Misurare la resistenza di ingresso o uscita di un circuito.
  • Verificare il funzionamento di un sensore o di un potenziometro (vedi più avanti)

IMPORTANTISSIMO! DA NON DIMENTICARE

  • Si può misurare il valore di resistenza solamente se il componente non è alimentato. La misurazione di resistenza viene effettuata applicando, da parte del multimetro,  una piccola tensione, il multimetro valuterà la quantità di corrente che fluisce nel componente e tradurrà il tutto in un valore di resistenza. Se il componente è alimentato il valore di resistenza rilevato sarà errato.
  • La misura di resistenza deve essere fatta prima che il componente venga inserito nel circuito. Se effettuate la misurazione con componente nel circuito, misurerete la resistenza di tutto ciò che è collegato al componente in analisi.
  • Dovete essere sicuri che il vostro strumento funzioni correttamente, dovete avere una resistenza di riferimento. Tipicamente il laboratorio di elettronica è fornito di resistenze di precisione e per verificare la taratura dello strumento può essere sufficiente munirsi di resistenze da 1KΩ e 10KΩ con tolleranza di ±1%

Attenzione! La misura di resistenza richiede l’uso della batteria interna del multimetro, se questa batteria è scarica le misure di resistenza risultano errate.
Nella misura di resistenza è indifferente l’ordine con cui vengono inseriti i puntali, la misura sarà sempre la stessa.

Il multimetro digitale è dotato normalmente di un selettore che consente di selezionare la misurazione di resistenza in un determinato intervallo di valori. Altri intervalli sono riservati per la misurazione di altre grandezze elettriche.

Usiamo lo strumento

Cercate il simbolo Ω a fianco del selettore circolare, questo identifica l’intervallo in cui potrete spostare il selettore.

Nella zona identificata con Ω avete 5 suddivisioni che vanno da 200 Ω a 2 MΩ, ciò vuol dire che a seconda di dove posizionate il selettore potrete misurare un valore massimo (valore di fondoscala) di 200 Ω, 2 KΩ, 20KΩ, 200KΩ, 2MΩ.

Misura di resistenza

Come esercizio prendiamo una resistore lo copriamo e verifichiamo se questo ha un valore di resistenza inferiore a 2 KΩ

Per far ciò bisognerà porre il selettore su un valore di fondoscala di 2 KΩ.

Si rileva un valore di 0,978, che significa 0,978 KΩ (si noti che il selettore è posto su un fondoscala di 2 KΩ), ovvero un valore commerciale di 1 KΩ, infatti, come si evince dalla fotografia si possono notare i colori: MARRONE, NERO, ROSSO, ORO.

Ora misuriamo una resistenza di valore diverso e vediamo se siamo al di sopra o al di sotto dei 2 KΩ di valore.

La visualizzazione di 1 sul display significa che siete fuori scala

bisogna allora spostare il selettore su altro valore, spostiamolo sul fondoscala di 20 KΩ.
Leggeremo 9,90 che indica 9,90 KΩ, quindi il resistore ha un valore commerciale di 10 KΩ:

Misurare il valore di resistenza di un potenziometro

Un potenziometro è un resistore la cui resistenza varia al variare della rotazione di una manopola, nelle lezioni successive saremo più precisi e vi mostrerò che il potenziometro è assimilabile a quello che viene chiamato partitore di tensione resistivo variabile, ma ne parleremo più avanti.

E’ possibile misurare il valore massimo di resistenza del potenziomentro collegando i due terminali del multimetro sul piedino sinistro e destro del componente

Poiché la variazione di resistenza di un potenziometro può essere lineare o logaritmica, potete verificare con il multimetro la tipologia di potenziometro che avete a disposizione. Ponete un puntale su un estremo e l’altro sul centrale, se a metà della rotazione il valore della resistenza sarà la metà del valore massimo, allora il potenziometro sarà di tipo lineare. (In una successiva lezione vedremo la variazione di resistenza di un potenziometro logaritmico)

Esempio pratico
(Per semplicità è stato inserito un foglietto di carta usato come indice per evidenziare l’escursione del potenziometro)

Valore minimo misurato 0 Ω

Valore misurato a metà rotazione è di circa 10KΩ

Valore misurato alla massima escursione è di circa 19,47KΩ

Quindi il potenziometro ha un valore massimo di resistenza di 10KΩ

Il video mostra come varia la resistenza al variare della rotazione della manopola del potenziometro. Il potenziometro è di tipo lineare e si nota che a circa metà dell’escursione il suo valore è di circa 10KΩ.

Articoli simili:

Questa voce è stata pubblicata in elettronica, i miei allievi e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Lezioni di laboratorio di elettronica – Uso del multimetro: misurare la resistenza elettrica

  1. Davide Fiori scrive:

    Grazie mille per la chiara spiegazione. Ma con un multimetro si può sapere anche da quanti w è una resistenza?

    • admin scrive:

      Ciao Davide.

      Se intendi la potenza nominale indicata sulla resistenza, no.

      Puoi però misurare la potenza erogata, questa operazione puoi farla in due modi:

      1. metodo diretto
      Viene utilizzato uno strumento di misura che si chiama wattmetro che può essere impiegato sia in corrente continua che alternata. Nel caso di correnti alternate il wattmetro fornisce la potenza attiva.

      2. metodo indiretto
      Utilizzando un multimetro e misuri separatamente tensione e corrente e poi ne fai il prodotto.

      Ciao.

  2. Francesco scrive:

    Grazie…semplice e chiaro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *