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Esercitazione 1 – Pulsante singolo con antirimbalzo, doppio clic, pressione lunga e timeout

Allenamento per l’esame di maturità
Percorso di laboratorio con Arduino per studenti di quinta ITIS

Obiettivo didattico

Realizzare una piccola interfaccia utente con un solo pulsante. Il sistema deve riconoscere una pressione breve, un doppio clic, una pressione lunga e un timeout di inattività. L’attività allena la gestione degli eventi, l’antirimbalzo software e l’uso di millis() senza bloccare il programma.

Nota importante

La comprensione del funzionamento di questo esercizio permetterà lo svolgimento in autonomia dell’esercizio aggiuntivo che trovate al fondo di questa scheda di lavoro.

Materiali suggeriti

  • Arduino UNO R3 o UNO R4;
  • 1 pulsante;
  • 3 LED;
  • 3 resitori (per i LED);
  • breadboard;
  • cavetti jumper.

Schema di collegamento

Richiamo teorico

Per leggere correttamente un pulsante reale bisogna evitare il rimbalzo dei contatti. Si usa quindi una variabile con l’ultima lettura, una temporizzazione di stabilizzazione e una logica a eventi. Con millis() si misura il tempo senza usare delay(), così il programma può continuare a controllare altri compiti.

Schema logico dell’attività

Il programma legge continuamente il pulsante. Se la lettura cambia, attende il tempo di debounce. Quando il livello è stabile, riconosce pressione e rilascio. Dal tempo trascorso ricava l’evento: clic breve, doppio clic oppure pressione lunga. Se non accade nulla per molti secondi, attiva un LED di timeout.

Diagramma di flusso

Diagramma di flusso Mermaid

Ricordo che per realizzare il diagramma di flusso, copiate il codice Mermaid seguendo le indicazioni della lezione: Progettare bene, programmare meglio: diagrammi di flusso – cos’è il formato Mermaid? – Lezione 2/5

flowchart TD
    A[Inizio] --> B[Configura pin e variabili]
    B --> C[Leggi pulsante]
    C --> D{Lettura cambiata?}
    D -- Sì --> E[Salva istante variazione]
    D -- No --> F{Tempo debounce trascorso?}
    E --> F
    F -- No --> C
    F -- Sì --> G{Stato stabile cambiato?}
    G -- No --> H{Timeout inattività?}
    G -- Sì --> I{Pulsante premuto?}
    I -- Sì --> J[Memorizza istante pressione]
    I -- No --> K[Calcola durata pressione]
    K --> L{Pressione lunga?}
    L -- Sì --> M[Genera evento LONG]
    L -- No --> N{Secondo clic entro finestra?}
    N -- Sì --> O[Genera evento DOUBLE]
    N -- No --> P[Attendi possibile secondo clic]
    H -- Sì --> Q[Attiva LED timeout]
    H -- No --> C
    J --> C
    M --> C
    O --> C
    P --> C
    Q --> C

Programma

/*
  Prof. Maffucci Michele
  Esercizio 1: Pulsante singolo con antirimbalzo, doppio clic, pressione lunga e timeout
*/


// ---------------------------
// Definizione dei pin usati
// ---------------------------
const int PIN_PULSANTE = 2;
const int PIN_LED_BREVE = 8;
const int PIN_LED_DOPPIO = 9;
const int PIN_LED_TIMEOUT = 10;

// ---------------------------
// Costanti temporali
// ---------------------------
const unsigned long TEMPO_DEBOUNCE = 30;
const unsigned long SOGLIA_PRESSIONE_LUNGA = 800;
const unsigned long FINESTRA_DOPPIO_CLICK = 350;
const unsigned long TEMPO_TIMEOUT = 5000;

// ---------------------------
// Variabili per antirimbalzo
// ---------------------------
int ultimaLetturaGrezza = HIGH;
int statoStabile = HIGH;
unsigned long istanteUltimaVariazione = 0;

// ---------------------------
// Variabili per eventi utente
// ---------------------------
bool attesaSecondoClick = false;
unsigned long istantePrimoClick = 0;
unsigned long istantePressione = 0;
unsigned long ultimoEventoUtente = 0;

void setup() {
  // Il pulsante usa la resistenza interna di pull-up.
  pinMode(PIN_PULSANTE, INPUT_PULLUP);

  // I tre LED rappresentano tre eventi diversi.
  pinMode(PIN_LED_BREVE, OUTPUT);
  pinMode(PIN_LED_DOPPIO, OUTPUT);
  pinMode(PIN_LED_TIMEOUT, OUTPUT);

  // All'avvio tutti i LED sono spenti.
  digitalWrite(PIN_LED_BREVE, LOW);
  digitalWrite(PIN_LED_DOPPIO, LOW);
  digitalWrite(PIN_LED_TIMEOUT, LOW);

  // La seriale aiuta a vedere quale evento viene riconosciuto.
  Serial.begin(9600);

  // Salvo il tempo iniziale come ultimo evento.
  ultimoEventoUtente = millis();
}

void loop() {
  // Leggo il pulsante in forma grezza.
  int letturaCorrente = digitalRead(PIN_PULSANTE);

  // Se la lettura è cambiata rispetto alla precedente,
  // aggiorno il tempo della variazione.
  if (letturaCorrente != ultimaLetturaGrezza) {
    istanteUltimaVariazione = millis();
    ultimaLetturaGrezza = letturaCorrente;
  }

  // Se il segnale è stabile da abbastanza tempo,
  // posso considerarlo affidabile.
  if ((millis() - istanteUltimaVariazione) >= TEMPO_DEBOUNCE) {

    // Se anche lo stato stabile è cambiato, ho un nuovo evento.
    if (letturaCorrente != statoStabile) {
      statoStabile = letturaCorrente;
      ultimoEventoUtente = millis();
      digitalWrite(PIN_LED_TIMEOUT, LOW);

      // Transizione verso livello basso = pulsante premuto.
      if (statoStabile == LOW) {
        istantePressione = millis();
      }
      // Transizione verso livello alto = pulsante rilasciato.
      else {
        unsigned long durataPressione = millis() - istantePressione;

        // Se la durata supera la soglia, classifico come pressione lunga.
        if (durataPressione >= SOGLIA_PRESSIONE_LUNGA) {
          Serial.println("Evento: PRESSIONE LUNGA");
          lampeggiaLed(PIN_LED_DOPPIO, 2, 120);
          attesaSecondoClick = false;
        }
        else {
          // Se sto già aspettando un secondo clic,
          // verifico la finestra temporale.
          if (attesaSecondoClick == true &&
              (millis() - istantePrimoClick) <= FINESTRA_DOPPIO_CLICK) {
            Serial.println("Evento: DOPPIO CLICK");
            lampeggiaLed(PIN_LED_DOPPIO, 1, 250);
            attesaSecondoClick = false;
          }
          else {
            // Primo clic breve: non lo confermo subito,
            // perché potrei ricevere un secondo clic.
            attesaSecondoClick = true;
            istantePrimoClick = millis();
          }
        }
      }
    }
  }

  // Se è in attesa un secondo clic e la finestra è scaduta,
  // confermo il clic breve.
  if (attesaSecondoClick == true && (millis() - istantePrimoClick) > FINESTRA_DOPPIO_CLICK) {
    Serial.println("Evento: CLICK BREVE");
    lampeggiaLed(PIN_LED_BREVE, 1, 250);
    attesaSecondoClick = false;
  }

  // Se passa troppo tempo senza eventi, attivo il LED di timeout.
  if ((millis() - ultimoEventoUtente) >= TEMPO_TIMEOUT) {
    digitalWrite(PIN_LED_TIMEOUT, HIGH);
  }
}

// ----------------------------------------------------------
// Funzione di servizio: fa lampeggiare un LED alcune volte.
// In questa attività è accettabile usare delay() perché
// la funzione serve solo come feedback visivo di conferma.
// ----------------------------------------------------------
void lampeggiaLed(int pinLed, int numeroLampi, int durata) {
  for (int i = 0; i < numeroLampi; i = i + 1) {
    digitalWrite(pinLed, HIGH);
    delay(durata);
    digitalWrite(pinLed, LOW);
    delay(durata);
  }
}

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Configurare Arduino UNO R4 WiFi per Arduino Cloud

Nelle prossime settimane svolgeremo una serie di attività di laboratorio dedicate alla realizzazione di semplici applicazioni IoT con Arduino Cloud, utilizzando come scheda di riferimento Arduino UNO R4 WiFi. Per lavorare in modo ordinato ed efficace, questa guida introduttiva nasce con un obiettivo preciso: accompagnare gli studenti passo dopo passo nella configurazione della scheda e nel collegamento al Cloud, così da essere operativo fin da subito.

Queste attività sono importanti perché ci permetteranno di passare dal classico circuito “che funziona sul banco” a un sistema realmente utile e osservabile: potremo monitorare da computer o da dispositivi mobili lo stato dei sensori (temperatura, luce, presenza, umidità, ecc.), visualizzare i dati su dashboard, registrare misure nel tempo e, quando necessario, intervenire da remoto attivando uscite e comandi (ad esempio LED, relè o attuatori). In altre parole, costruiremo piccoli prototipi che riproducono lo stesso schema operativo di molte soluzioni industriali e domotiche: sensore > rete > dashboard > controllo, con attenzione a affidabilità, leggibilità dei dati e sicurezza di base.

Questa guida è tratta dalla guida ufficiale su cui ho apportato alcune mie modifiche e le ho rese “più didattiche”.

Di seguito dettaglio la procedura essenziale per portare Arduino UNO R4 WiFi “online” collegandola all’Arduino Cloud.

Arduino UNO R4 WiFi, come già dettagliato in precedenti tutorial, integra un modulo radio dedicato (ESP32-S3) che mette a disposizione la connettività WiFi: grazie a questo componente la scheda può collegarsi a Internet e dialogare con i servizi Cloud senza hardware aggiuntivo. Da qui nasce il passaggio chiave dei nostri laboratori: non ci limiteremo a far “funzionare un circuito”, ma impareremo a pubblicare dati, visualizzarli su una dashboard e, quando serve, inviare comandi da remoto.

Al termine della configurazione potrete:

  • caricare sketch anche via rete (OTA, over-the-air) quando previsto dal flusso Cloud,
  • costruire dashboard consultabili da PC o smartphone,
  • monitorare variabili e sensori in tempo reale e, in prospettiva, realizzare prototipi utili per domotica, automazione e telemetria.

Cosa serve

  • Arduino UNO R4 WiFi
  • Arduino Cloud (account gratuito e accesso alla piattaforma)

Configurazione e procedura

Prima di iniziare, se non avete mai utilizzato Arduino Cloud, vi consiglio di dare un’occhiata alla guida “Getting Started With the Arduino Cloud” che vi aiuterà a capire i concetti base e vi farà risparmiare tempo durante la configurazione, però durante le lezioni che seguiranno vi fornirò tutte le indicazioni.

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Aggiornare il firmware dell’Arduino UNO R4 WiFi

Con l’aiuto di alcuni studenti procederò nelle prossime mattinate all’aggiornamento del firmware del modulo di connettività ESP32-S3 dell’Arduino UNO R4 WiFi, questa operazione è necessaria perché la scheda venga riconosciuta correttamente dagli strumenti di sviluppo (Arduino IDE, Arduino Cloud) e per usare le funzioni di rete.

Poiché questa operazione verrà effettuata su una grande quantità di schede, ho preferito scriverne un post che i ragazzi potranno seguire, in ogni caso il riferimento ufficiale è la documentazione del sito Arduino da cui ho estrapolato la guida.

Metodo consigliato — da Arduino IDE (2.2.1 o successivo)

1 – Collega l’UNO R4 WiFi al PC con un cavo USB-C dati e aprite Arduino IDE 2.

2 – Se avevate aperto Serial Monitor o Plotter, chiudetele.

3 – Andate su StrumentiAggiornamento del firmware.

4 – Nel menu a tendina selezionare “UNO R4 WiFi” e premete sul pulsante “VERIFICA AGGIORNAMENTI“. Se la scheda non compare, verificate il cavo/porta, provate a premere il pulsante RST. Se ancora non appare, potrebbe mancare il firmware del bridge USB: usate la procedura di ripristino indicata seguendo questo link.

5 – Dal menu a discesa: “Seleziona la versione del firmware” scegliere l’ultima disponibile e fate clic su “INSTALLA“.

Nota importante: l’installazione sovrascrive lo sketch presente sulla scheda.

6 – Attendete il messaggio “Firmware correttamente installato” (in basso a sinistra, guardate l’immagine che segue)

7 – Scollegate e ricollega la scheda dal PC (passaggio fondamentale)
Finché non la scollegate e ricollegate, la scheda resta in ESP Download mode; se caricate uno sketch in questo stato, rischiate di cancellare il firmware del bridge USB.

8 – Chiudete la finestra dell’ “Aggiornamento del firmware” facendo clic in alto a destra. A questo punto la scheda dovrebbe essere rilevata correttamente e pronta per essere programmata.

Nel caso in cui il l’aggiornamento non va a buon fine bisogna procedere con l’aggiornamento manuale, in tal caso la guida ufficiale è quella che trovate al seguendo il link: Restore the USB connectivity firmware on UNO R4 WiFi with espflash di cui dettaglio i passi di seguito. Continua a leggere

Comprensione del testo tecnico – Escape game didattico con Arduino UNO R4 – icebreaker per l’inizio dell’anno scolastico

Da tempo sperimento l’escape game nelle attività di laboratorio: è una modalità estremamente coinvolgente, orienta l’attenzione all’obiettivo, aumenta la concentrazione e riduce il rumore non costruttivo. Quello che si sente in aula è il brusio utile di chi discute, prova, sbaglia e ci riprova per risolvere un problema. La sfida di questi mesi è renderla significativa anche per studenti un po’ più grandi, con competenze tecniche talvolta “disordinate” e bisogno di nuova motivazione.

Capisco che qualcuno possa considerarla una scelta poco adatta a un istituto tecnico, richiamando l’idea che la scuola debba puntare solo su abilità pratiche e nozioni da trasferire in vista del lavoro o dell’università. A mio avviso è una visione superata: la scuola è cambiata, gli studenti sono diversi, né peggiori né migliori di “noi”, i ragazzi vivono in un mondo che offre moltissimo, ma spesso lascia poco spazio alla creatività o, meglio, non la allena. Non devo convincere nessuno: da insegnante sento la responsabilità di cercare strategie efficaci per aiutare i ragazzi e, insieme ai colleghi, fornire loro gli strumenti per diventare cittadini consapevoli. Questo post è il mio diario di bordo: metto per iscritto ciò che sperimento in classe per farne memoria e, se può essere utile, per condividerlo.

Dopo aver progettato escape analogiche, digitali e fisiche, voglio consolidare l’approccio nella didattica curricolare. Comincio da qualcosa di semplice: un escape “ice breaking” di inizio anno. Quella che segue è l’attività, volutamente essenziale; se l’esperimento continuerà a funzionare, pubblicherò anche le prossime tappe.

Siamo all’inizio dell’anno scolastico, come dicevo sopra, ho rimodellato il mio “ice breaking” per il laboratorio di sistemi trasformandolo in una breve esplorazione individuale in stile escape. Nell’attività l’obiettivo non è “programmare bene”, ma osservare come gli studenti cercano informazioni, leggono testi tecnici e narrativi, e trasferiscono ciò che capiscono in un prodotto visivo semplice. Ho scelto un oggetto per loro nuovo, mi sono concentrato sulla matrice 12×8 dell’Arduino UNO R4 WiFi, ho creato una piccola situazione di disorientamento produttivo: un compito che per la loro fascia di età è elementare, però non è mai stato affrontato, da risolvere attingendo esclusivamente alla documentazione ufficiale sul sito Arduino.cc. La sequenza di indizi li ha costretti a leggere con attenzione, a verificare i prerequisiti, a selezionare ciò che serviva e a ricomporre la soluzione anche con un po’ di “copia e incolla consapevole” dagli strumenti ufficiali (come l’Editor della matrice). Chiudendo il percorso, ogni studente ha mostrato il simbolo di sblocco sulla matrice di LED ed ha guadagnato il badge, successivamente siamo passati ad un breve debrief collettivo in cui abbiamo esplicitato strategie efficaci, fraintendimenti e punti chiave tecnici per giungere alla consapevolezza di non avere completa dimestichezza nelle tecniche per risolvere un problema.

L’attività si è svolta in circa 90 minuti di lavoro, nella parte introduttiva ho dato alcune indicazioni operative dopo di che ho osservato e preso appunti sul loro modo di operare e farmi un’idea più precisa delle loro capacità.

Vi condivido l’attività che spero possa essere migliorata.

Materiali necessari per ogni allievo

  • N.1 scheda Arduino UNO R4
  • N. 1 PC per allievo
  • N. 1 Sito per creare l’escape game realizzato con Google Site, trovate il link al fondo di questo post.

Scheda di presentazione dell’attività didattica (per il docente/formatore)

“Sblocca il laboratorio” è un escape game didattico con ingresso morbido e motivante nell’ecosistema Arduino UNO R4 WiFi: lo studente deve mostrare un Simbolo di Sblocco sulla matrice 12×8 integrata sulla scheda, ma la chiave non è “scrivere codice da zero”; è trovare, capire e applicare le informazioni giuste dentro la documentazione ufficiale. L’attività allena così la ricerca dell’informazione tecnica (orientarsi tra Getting Started, Tutorial, Hardware; scegliere un esempio pertinente ed utilizzare l’editor della matrice), la comprensione del testo narrativo (tradurre la storia-missione in azioni concrete e verificabili) e la comprensione del testo tecnico (prerequisiti come installazione driver, concetti essenziali della LED Matrix, flusso operativo “disegna > esporta > carica”). In classe tutto ciò si traduce in problem solving consapevole: riconoscere i punti critici, correggere il percorso, giustificare le scelte di fonte e di metodo.
Funziona bene anche con gruppi fragili o demotivati perché il feedback è immediato. Lo scaffolding è naturale: la documentazione guida passo dopo passo e l’editor di icone riduce il carico cognitivo mantenendo il controllo del risultato. Il compito rimane breve, chiaro e gratificante: un unico output visivo con criteri di riuscita espliciti, abbastanza sfidante da dare senso alla ricerca, ma sufficientemente accessibile da permettere a tutti di arrivare in fondo e raccontare come ci sono arrivati. In questo modo la valutazione non riguarda solo l’esito, ma la qualità del percorso: dove hanno cercato, cosa hanno capito, come lo dimostrano.

Sito Escape per svolgere l’attività: “sblocca il laboratorio”

Se serve ho realizzato una versioni in lingua inglese del gioco escape in modo che si posa realizzare un’attività trasversale tra l’insegnamento dell’inglese e la disciplina tecnica, il link al sito è:

Unlock the Lab

Attenzione il badge è nascosto come link (il colore del testo si confonde con lo sfondo pagina) nell’ultima pagina, questa informazione deve essere fornita agli studenti solamente quando  hanno mostrato il codice sulla matrice LED dell’Arduino R4.

Buon lavoro 🙂

Realizziamo un orologio con l’RTC di Arduino UNO R4 WiFi

Arduino UNO R4 WiFi possiede un RTC interno facilmente programmabile che ci consentirà di mantenere costantemente traccia dell’ora e della data corrente.

Per chi ha iniziato da poco le sperimentazioni elettroniche ricordo che un Real-Time Clock (RTC), o Orologio in Tempo Reale, è un tipo di orologio costituito da un circuito elettronico utilizzato per tracciare il tempo in tempo reale. Questo significa che tiene traccia del giorno della settimana, della data e dell’ora corrente, dei minuti, dei secondi, proprio come un orologio normale, inoltre è possibile impostare un RTC per gestire l’ora legale e l’ora solare.

Nelle versione precedente di Arduino, UNO R3 non era presente un RTC pertanto bisognava utilizzare un apposito circuito elettronico esterno così come dettagliato nel post su questo sito: Utilizzare un orologio RTC con Arduino – Modulo Tiny RTC I2C, modulo RTC dotato di un integrato DS1307 cuore fondamentale della scheda.

L’utilizzo dell’RTC su Arduino UNO R4 WiFi avviene utilizzando la libreria RTC che consente di impostare oppure ottenere l’orario o ancora gestire allarmi per attivare interrupt.

Come accennato ad inizio post l’RTC integrato dispone di un pin VRTC, che viene utilizzato per mantenere in funzione l’RTC, anche quando l’alimentazione della scheda viene interrotta. Per utilizzare questa funzione è sufficiente fornire una tensione compresa tra 1,6 e 3,6 V al pin VRTC. In un post successivo mostrerò come utilizzare il pin VRTC.

Facendo riferimento agli esempi disponibili sul sito Arduino e nell’IDE analizziamo le fasi di configurazione dell’RTC.

Impostazione della data e dell’ora

RTCTime startTime(01, Month::AUGUST, 2023, 20, 49, 00, DayOfWeek::TUESDAY, SaveLight::SAVING_TIME_ACTIVE)

RTC.setTime(startTime)

Per impostare l’orario bisogna creare un oggetto RTCTime, in cui deve essere specificato il giorno, il mese, l’anno, l’ora, il minuto, il secondo, il giorno della settimana e l’attivazione dell’ora legale se prevista nella nazione in cui si sta utilizzando la scheda, quindi per impostare l’orario bisogna usare il metodo startTime.

Per chi incomincia con la programmazione il concetto di metodo appartiene alla programmazione ad orientata agli oggetti come ad esempio in C++, quando si programma in C è meglio parlare di funzione, ma spesso i due concetti vengono usati in modo alternativo.

Il primo sketch non fa altro che impostare l’ora corrente:

// inclusione della libreria RTC
#include "RTC.h"

void setup() {

  // impostazione della velocità della serial monitor
  Serial.begin(9600);

  // avvio dell'RTC
  RTC.begin();

  // creazione dell'oggetto RTCTime (possiamo assegnare un nome a piacimento)
  // data del giorno, mese, anno, ore, minuti, secondi, giorno della settimana, attivazione passaggio all'ora legale
  RTCTime startTime(2, Month::AUGUST, 2023, 9, 15, 00, DayOfWeek::WEDNESDAY, SaveLight::SAVING_TIME_ACTIVE);

  // impostazione dell'RTC con la data e lora configurate per RTCTime
  RTC.setTime(startTime);
}

// il loop non contiene nulla
void loop() {
}

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