Lezione 3/4: Guida introduttiva all’uso di Eagle

Controllo degli errori

Prima di procedere oltre è indispensabile verificare se abbiamo commesso errori di connessione. Utilizzeremo il comando ERC (ElectricalRule Check). Trovate questa funzione nella toolbar di sinistra in basso o nel menù principale:

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Al click comparirà la finestra:

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Dove potete vedere che sono presenti due warning e nessun errore.

Facendo click sul warning comparirà un riquadro nero che evidenzia l’area in cui è presente l’anomalia (stessa cosa sarebbe accaduta in caso di errore):

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I warning presenti sui piedini dell’NE555 si riferiscono al fatto che si viene avvertiti che vi è un collegamento diretto a GND per un pin e a +Vcc per un’altro pin.

I warning presenti possono essere tranquillamente ignorati, procedete con un click su “Approve all“, vi verrà chiesto se siete proprio sicuri di voler approvare tutti i warning, “Yes” per continuare:

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Chiudete la finestra “ERC Errors“.

Creiamo la basetta

Per poter realizzare il PCB bisogna utilizzare il comando “Board“, dal menù File -> Switch to board, oppure facendo click sull’icona posta nella finestra in alto:

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Poiché state per realizzare per la prima volta la board dello schema appena progettato comparirà la seguente finestra, cioè “schema-organo.brd” non esiste, vuoi crearlo dallo schema che hai realizzato?

Un click su “Yes” per creare lo schema:

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Ciò che visualizzerete sarà molto simile a quanto riportato nell’immagine che segue, la finestra che apparirà sarà molto simile a quella di schematic con funzionalità dedicate alla realizzazione del PCB (quindi ora avrete sul vostro computer due finestre: la finestra schematic e quella board):

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Non preoccupatevi ora dell’incorcio dei collegamenti. Quando create per la prima volta la board i componenti appariranno sempre in basso a sinistra, la cornice bianca a destra è l’area di lavoro dove dovranno essere collocati i componenti. Come detto ad inizio tutorial, le dimensioni della board, nella versione freeware sono limitate a 100×80 mm, ovviamente nella versione commerciale potrete avere dimensioni anche più grandi.

Per poter operare con precisione è indispensabile attivare la griglia, che normalmente risulta disattivata, per attivarla fare click su “Grid” che trovate nel menù: View -> Grid…

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Comparirà la seguente finestra da cui potrete variare la dimensione della quadrettatura:

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Io ho scelto una quadrettatura di 1 mm. Ricordate inoltre di selezionare nell’area “Display” la visualizzazione della griglia con “On”, così come riportato nell’immagine che segue:

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Ciò farà comparire un piano di lavoro con linee distanti tra loro 1 mm:

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Nel caso aveste selezionato nella finestra Grid (area Style) uno stile di griglia “Dots” il risultatò sarà un piano di lavoro con punti distanti 1 mm:

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L’operazione che segue consiste nel posizionare i componenti nell’area di lavoro (delimitata dalla cornice in bianco),  per il riposizionamente utilizzeremo la funzione “Move” che trovate tra i pulsanti nel menù di sinistra:

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Oppure dal menù Edit -> Move:

eagle92La disposizione con cui posizioniamo i componenti nell’area di lavoro, dipende da molti fattori, quelli che ha mio avviso vanno tenuti in dovuta considerazione sono ad esempio:

  • presenza di componenti di potenza che dissipano calore e quindi sarebbero da allocare  preferibilmente sui bordi della scheda in modo da favorire l’applicazione di alette di raffreddamento;
  • rispettare un design che deve coincidere con altre strutture, ad esempio posizionare una tastiera in coincidenza di un contenitore preforato ecc…
  • facilità di intervento in caso di guasti o misure;
  • disposizione in funzione della frequenza di lavoro (frequenze elevate), in questo caso bisognerà ad esempio evitare che vi siano piste di collegamento parallele per lunghi tratti  o ancora evitare di effettuare collegamenti mediante piste che formano angoli acuti;

Potete agire eseguendo lo sbrogliato a mano disponendo i componenti nell’area di lavoro, oppure effettuare un autorouter (sistema automatico di sbrogliatura), oppure applicare entrambi i sistemi, in un primo passo riposizionamento a mano ed un secondo passo con autorouter.

Se lo sbrogliato viene effettuato a mano dovete evitare che si formino troppi incroci tra piste di collegamento. Se poi utilizzerete anche l’autorouter sarà meglio lasciare un po’ di spazio tra i componenti.

Nell’immagine che segue potete vedere il posizionamento manuale da me scelto. Ho ridotto inoltre la cornice che delimita il PCB.

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