Lezione n.4 – microcorso di elettronica per principianti: corrente elettrica

Per avere un flusso di elettroni è necessario che ci sia un movimento continuo in cui gran parte degli elettroni liberi si muove nella stessa direzione.

Se si crea un percorso che permette di far muovere gli elettroni da un materiale carico negativamente ad uno carico positivamente allora gli elettroni potranno fluire, quando ciò accade si dice che si ha una corrente elettrica ed il fluire di cariche elettriche continuerà fino a quando il percorso non viene interrotto oppure finchè la carica elettrica non è la stessa per entrambi i materiali.

Per avere una corrente misurabile è indispensabile che vi sia un movimento di una grande quantità di elettroni, dell’ordine del milione.

L’unità di misura della corrente elettrica è l’Ampere.
Un flusso di corrente di 1 Ampere corrisponde al movimento di 6,25 x 10^18 elettroni al secondo che passano in un un determionato punto.
Se non siete pratici con la notazione scientifica vi ricordo che il numero 6,25 x 10^18 corrisponde a 6.250.000.000.000.000.000 piuttosto grande non trovate ? 🙂

Direzione del flusso degli elettroni

Abbiamo detto che la corrente è un flusso di elettroni e questo flusso va sempre da un punto ad eccesso di elettroni, carico negativamente (-), verso un punto che non ha elettroni, carico positivamente (+).
Fate attenzione però che questa affermazione è vera se si considera la corrente come flusso di elettroni ciò che accade realmente nei conduttori.

Prima che si conoscesse la teoria dell’elettrone si pensava che la corrente fluisse dal (+) al (-) ed la simbologia di alcuni componenti riflette ancora questa teoria e quindi viene considerato che il verso della corrente è quello delle cariche positive da un punto a potenziale positivo (+) a quello a potenziale (-), quindi nonostante ciò la definizione originale di corrente elettrica resta ancora valida e viene oggi usata e quindi nella lettura e risoluzione di schemi elettrici considererete sempre il verso del flusso convenzionale di corrente.

 

Sorgenti di elettricità

Per far si che vi sia una corrente che fluisca continuamente è indispensabile una forma di energia che continuamente ponga in moto le cariche positive (secondo il flusso convenzionale).

Le sorgenti di energia elettrica possono essere di diverso tipo:

Attrito
Lo strofinamento di materiali, come visto nella lezione precedente, determina la formazione di cariche; probabilmente tale situazione è stata da voi sperimentata quando passeggiate su alcuni tipi di tappeti.

Azione chimica
Una batteria elettrica utilizza l’azione chimica di diversi materiali per produrre energia elettrica.

Pressione
Se su alcuni tipi di cristalli applicate una pressione è possibile produrre energia elettrica.

Calore
Il principio della termocoppia sfrutta proprio il calore applicato alla giunzione di due materiali diversi.

Magnetismo
Il movimento di un filo costituito da materiale conduttore in un campo magnetico determina il movimento degli elettroni verso un capo del filo.

Luce
Alcuni dispositivi, come le fotocellule, se colpiti da luce possono produrre energia elettrica.

Articoli simili:

Questa voce è stata pubblicata in elettronica e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Lezione n.4 – microcorso di elettronica per principianti: corrente elettrica

  1. Giovanni scrive:

    Credo che il senso della freccia di direzione della corrente convenzionale sia errato perchè dovrebbe essere dal + al —
    Giovanni

    • admin scrive:

      Si hai perfettamente ragione, errore madornale da parte mia nel realizzare la grafica… ho detto corretto nel testo ma ho sbagliato nella realizzazione della grafica.

      Se trovi altri errori fammi sapere.
      Saluti.

  2. annachiara riva scrive:

    grazie per questo minicorso, è davvero utile e chiaro. Chiara

  3. Gianni scrive:

    La distinzione fra verso convenzionale e movimento degli elettroni non è solo dovuta a quanto si credeva in origine. E’ una necessità e si doveva comunque scegliere: ci si riferisce al movimento di cariche positive o a quello di cariche negative?
    Se è vero che nei metalli a muoversi sono gli elettroni è anche vero che in altri conduttori (che quindi non sono solo i metalli) si possono muovere altre entità che sono positive come gli ioni in una soluzione o atomi ionizzati in un dielettrico in cui è in atto una carica disruptiva o in un plasma o nel vuoto in cui cariche positive esotiche possono essere prodotte da fenomeni ad alta energia.
    Anche le lacune in un semiconduttore possono considerarsi cariche positive e tali sono per descrivere il fenomeno della conduzione in quei materiali.

  4. mario luosi scrive:

    Magnificamente spiegato !
    Ora ho un nuovo gioco per il mio nipotino .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *